Certificati di investimento (128 lettori)

giancarlo22

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Che fine avrebbe fatto l'Unione Europea??
Dai siamo seri.
Se avessimo da subito calato le braghe, tutti i paesi dell'Est Europa se ne sarebbero andati per la loro strada. GIUSTAMENTE! Visto che confinano con quel tiranno despota.
Lo capite o no che è in pericolo l'Europa stessa?
Le sanzioni ci faranno malissimo, ma non abbiamo altra scelta! Draghi e gli altri leader non sono impazziti e non è neanche colpa dell'America.
Chi dice che l'obiettivo di Putin non sia solo l'Ucraina non ha torto. Questo non vuol dire che Putin voglia portare i carroarmati in tutte le capitali europee ma vuole distruggere l'unione PACIFICA, LIBERA e DEMOCRATICA che faticosamente ci siamo costruiti e che ancora più faticosamente portiamo avanti ogni volta che 27 paesi si siedono ad un tavolo a decidere INSIEME anche cose molto dolorose come le sanzioni.
In linea teorica l'ipotesi di Noway è ottima e sottoscrivibile. Il problema è che con Putin, visti i precedenti di Georgia e DonBAss 2014, è molto rischioso fidarsi.
Lui ha creato un sistema politico totalitario, progressivamente sempre più accentrato a partire dalla fine degli anni '90. Oggi lui è l'unico a prendere decisioni e non ha dissenso interno, il che vuol dire che ogni giorno può cambiare idea e non accontentarsi di quello che ha concordato il giorno prima. Dobbiamo poi considerare che l'UE e gli USA non possono realisticamente imporre all'Ucraina di cedere parti importanti del suo territorio per chiudere il contenzioso e cedere a tutti gli altri ricatti di Putin. E ammesso che lo si facesse, come successo in Georgia nel 2008, chi potrebbe garantire che tra qualche mese Putin, visto che ha ottenuto facilmente quanto ha richiesto e visti i suoi obiettivi non tanto nascosti di ricostituire l'Unione Sovietica , non chieda la riannessione delle repubbliche Baltiche, della Transnistria, ecc. ecc. ??????
 
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CarloConti

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Se non ti offendi, ti rispondo io. First of all andava evitata la guerra. Una volta scoppiata l'unica soluzione, partendo da una posizione di dipendenza economica, era farla finire in fretta. Come? Negoziando subito un accordo su punti non fuori dal mondo (non inganniamoci... neutralità non è sudditanza e Crimea e Donbass già da molti anni non sono sotto il controllo ucraino). Si sarebbero evitati morti, orrori e distruzione. Imporre sanzioni ha senso se puoi fare male senza subire pesanti contraccolpi (che poi è il caso degli USA) e anche se tutto il mondo va nella stessa direzione (invece la Russia avrà sempre l'appoggio della Cina e dell'India). Se le metti dandoti la zappa sui piedi, hai difeso un principio, ma non hai risolto un problema, anzi ne stai creando altri perchè la guerra comunque continua...
1) secondo me il principio è alla base di tutto sia per il presente ma SOPRATTUTTO per il futuro, che credo sia quello che più spaventa. Per me le decisioni dolorose (credo lo capiscono tutti che sono dolorose, immagino anche uno con la terza elementare come Draghi e gli altri scolaretti) sono proprio per ostacolare al massimo qualsiasi altra futura velleità di checchessia di agire con la forza immaginando che gli "altri" tutto sommato si fanno i fatti loro. E' l'esempio sull'educazione dei figli.
2) sempre secondo me tutti quelli che immaginano che per fare la pace tutto sommato basta dare a Putin qualche pezzetto di terra e una dichiarazione di neutralità, si illudono o, comunque, sottostimano moltissimo ciò che ha in mente il megalomane, cose che temo invece per qualche motivo (intelligence, rapporti indiretti, spie, talpe....) sappiano i principali capi di stato che si stanno muovendo. Per me il problema ora è che Putin non vuole la pace come lo ha ripetuto Draghi, Macron e altri leader e, scusatemi, è troppo qualunquistico pensare che questi siano proprio degli sprovveduti o che non sanno fare due elementarissimi conti per comprendere gli effetti di quello che fanno, suvvia.... Credo che con Putin oggi nessuno può parlarci e lui non ha alcuna intenzione di fermarsi e che molto probabilmente è anche offuscato da una qualche sindrome persecutoria e paranoica con la quale averci a che fare è difficilissimo. Ipotizzate anche la possibilità che Putin non sia così tanto razionale come volete credere, a quel punto cambia tutta la prospettiva.
 

NoWay

It's time to play the game
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I principi sono importanti, non per una ragione astratta ma perché servono da guida ed esempio nell'operare quotidiano. L'alternativa è andar alla cieca e rassegnarsi al fato. Ne segue che abbiamo il dovere di difenderli, anche pagandone un prezzo, perché domani ne avremo tutti un beneficio. E' un investimento anche questo.
Sì, ma solo con i principi i 300 della Colussi non ci pagano l'affitto (tanto per dire). Secondo me per chi "sta bene" (e all'ennesima potenza per i politici) è molto più facile dire che il principio deve prevalere costi quel che costi, ma la vita vera è fatta di confronto con la realtà e lì ci sono il lavoro, le bollette, il pieno, la spesa, ecc. ecc. ecc...
 

skolem

Listino e panino
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In linea teorica l'ipotesi di Noway è ottima e sottoscrivibile. Il problema è che con Putin, visti i precedenti di Georgia e DonBAss 2014, è molto rischioso fidarsi.
Lui ha creato un sistema politico totalitario, progressivamente sempre più accentrato a partire dalla fine degli anni '90. Oggi lui è l'unico a prendere decisioni e non ha dissenso interno, il che vuol dire che ogni giorno può cambiare idea e non accontentarsi di quello che ha concordato il giorno prima. Dobbiamo poi considerare che l'UE e gli USA non possono realisticamente imporre all'Ucraina di cedere parti importanti del suo territorio per chiudere il contenzioso e cedere a tutti gli altri ricatti di Putin. E ammesso che lo si facesse, come successo in Georgia nel 2008, chi potrebbe garantire che tra qualche mese Putin, visto che ha ottenuto facilmente quanto ha richiesto, non chieda la riannessione delle repubbliche Baltiche, della Transnistria, ecc. ecc. ??????
Aggiungo che... siamo sicuri che SENZA sanzioni e con Putin accontentato del suo pezzo di Ucraina i prezzi delle materie prime scenderebbero e potremmo continuare la vita economica di prima?? L'appetito vien mangiando, soprattutto per i tiranni che vedono che con la forza militare ci si può espandere senza problemi.
 

blackmouth

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Visto che lo avevano anche altri, Vi copio il messaggio che mi ha appena girato il mio amico...

"in merito alla sua segnalazione, dopo verifica con la nostra
depositaria, la informiamo che sullo strumento XS2318726127, siamo
ancora in attesa di ricevere i fondi sia per la cedola che per il
rimborso: PENDING CONFIRMATION OF RECEIPT OF FUNDS.
Le precisiamo che la record date è 29-03-2022 e la scadenza è
30-03-2022.
A ricezione dei fondi, provvederemo al pagamento sia della cedola
che del rimborso anticipato sul conto corrente".


Altro caso di disservizio nella catena?
ricevuto stesso messaggio...
 

NoWay

It's time to play the game
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In linea teorica l'ipotesi di Noway è ottima e sottoscrivibile. Il problema è che con Putin, visti i precedenti di Georgia e DonBAss 2014, è molto rischioso fidarsi.
Lui ha creato un sistema politico totalitario, progressivamente sempre più accentrato a partire dalla fine degli anni '90. Oggi lui è l'unico a prendere decisioni e non ha dissenso interno, il che vuol dire che ogni giorno può cambiare idea e non accontentarsi di quello che ha concordato il giorno prima. Dobbiamo poi considerare che l'UE e gli USA non possono realisticamente imporre all'Ucraina di cedere parti importanti del suo territorio per chiudere il contenzioso e cedere a tutti gli altri ricatti di Putin. E ammesso che lo si facesse, come successo in Georgia nel 2008, chi potrebbe garantire che tra qualche mese Putin, visto che ha ottenuto facilmente quanto ha richiesto e visti i suoi obiettivi non tanto nascosti di ricostituire l'Unione Sovietica , non chieda la riannessione delle repubbliche Baltiche, della Transnistria, ecc. ecc. ??????
Non bisogna fidarsi, nè noi di Putin nè lui di noi. Si stipula un trattato con garanzie reciproche fornite da Stati terzi.
L'Ucraina ha già ceduto da anni zone del suo territorio.
Putin, come tutti, non è eterno. La Russia non va "regalata" alla Cina perchè è l'Europa a perderci.
 

CarloConti

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Sì, ma solo con i principi i 300 della Colussi non ci pagano l'affitto (tanto per dire). Secondo me per chi "sta bene" (e all'ennesima potenza per i politici) è molto più facile dire che il principio deve prevalere costi quel che costi, ma la vita vera è fatta di confronto con la realtà e lì ci sono il lavoro, le bollette, il pieno, la spesa, ecc. ecc. ecc...
ma se il principio se ne va a farsi benedire e lui o altri paranoici nostalgici dell'orribile storia valutano come tutto sommato percorribile la strada della guerra, come la mettiamo con milioni di dipendenti, milioni di civili senza casa, migliaia di bambini uccisi, stupri, torture, eccc..... Se oggi ci sono 300 (sicuramente di più) lavoratori in difficoltà, cosa ti fa pensare che domani non potrebbero essere milioni? E' quello che si sta cercando di difendere, non il presente ma il futuro della vita dei nostri nipoti, del benessere dell'Europa e del vivere civile fra i popoli!!! Questo costa (forse anche molto), lo sai tu, lo so io e credo lo sappia anche Draghi.
 

GRISU63

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Visto che lo avevano anche altri, Vi copio il messaggio che mi ha appena girato il mio amico...

"in merito alla sua segnalazione, dopo verifica con la nostra
depositaria, la informiamo che sullo strumento XS2318726127, siamo
ancora in attesa di ricevere i fondi sia per la cedola che per il
rimborso: PENDING CONFIRMATION OF RECEIPT OF FUNDS.
Le precisiamo che la record date è 29-03-2022 e la scadenza è
30-03-2022.
A ricezione dei fondi, provvederemo al pagamento sia della cedola
che del rimborso anticipato sul conto corrente".


Altro caso di disservizio nella catena?
Come gia Postato.
Riconfermo su BPM acccredito cedola e capitale in data 4/4 (prima avevo confermato che era arrivato in data 5/4 ho riguardato ed e' data 4/4).
x ora nesssun storno.
 

FNAIOS

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Dentro il Raccordo Anulare. Sopra le righe.
Aggiungo che... siamo sicuri che SENZA sanzioni e con Putin accontentato del suo pezzo di Ucraina i prezzi delle materie prime scenderebbero e potremmo continuare la vita economica di prima?? L'appetito vien mangiando, soprattutto per i tiranni che vedono che con la forza militare ci si può espandere senza problemi.
Questo mai.
Solo che andavano riflettute meglio.
P.es. La manutenzione dei mega yacht sequestrati la pagheremo noi con le tasse ed anche eventuali danni.
 

giancarlo22

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Non bisogna fidarsi, nè noi di Putin nè lui di noi. Si stipula un trattato con garanzie reciproche fornite da Stati terzi.
L'Ucraina ha già ceduto da anni zone del suo territorio.
Putin, come tutti, non è eterno. La Russia non va "regalata" alla Cina perchè è l'Europa a perderci.
Il discorso fila abbastanza liscio. Occorrerebbe però che tutti gli interlocutori si mettessero intorno a un tavolo, fossero ampiamente disponibili e flessibili, prendendo qualcosa e cedendo qualcos'altro. Temo che quest'approccio, ottimo in linea teorica, non abbia mai o quasi mai trovato riscontro pratico nell'esistenza della specie umana.
 

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