Certificati di investimento (81 lettori)

NoWay

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Qualche analista comincia a consigliare uno spostamento degli investimenti verso le borse europee......
Lo postavo ieri...

Bank of America resta underweight sull'equity europeo e sui titoli ciclici rispetto ai difensivi. Gli esperti si attendono rendimenti in salita e un downside del 10% per lo Stoxx 600. Giudizio overweight invariato sulle utility mentre il comparto Farmaceutico resta underweight. La raccomandazione sulle assicurazioni passa a marketweight, mentre il segmento dei capital good resta underweight.

Secondo me, che notoriamente non ci capisco una mazza, se vengono giù di là, non si scappa...
 

NoWay

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buongiorno a tutti. qualcuno più ferrato di me, riesce a vedere se il DE000HV4LS56 pagherà la cedola del 20/01? secondo quanto ho potuto vedere, alla chiusura delle borse europee Beyond Meat era sopra il 50% del triger cedola, ma alla chiusura degli USA era sotto. Farà testo orario di chiusura EU o USA?
Chiusura americana...
 

Fedex71

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Intervista oggi sull'inserto Plus 24 (Sole 24 Ore) al "gestore della settimana" Mark Phelps in cui dichiara che in Europa lui sceglie "Sap e Cap Gemini" e negli Stati Uniti "continuano a piacergli Adobe e Microsoft"...sarà un'intervista di una settimana fa ipotizzo...
 

Fabrib

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Poiché i presidenti e i commissari della Consob li nomina il governo e le forze politiche che lo sostengono, e che sono presumibilmente lo specchio della volontà popolare, e tutti – governo, forze politiche, elettori - hanno così tanto a cuore il buon funzionamento dei mercati finanziari che ogni presidente della Consob riesce a far rimpiangere il proprio predecessore.
Perché il nostro è un mercato dove le relazioni contano ancora molto, a volte più dei capitali; e dove gli imprenditori preferiscono non quotarsi, o farlo altrove; e se lo fanno preferibilmente è per approfittare dell’irrazionale euforia che periodicamente colpisce le Borse, salvo poi procedere al delisting quando le quotazioni scendono; per poi tornare a quotarsi a un multiplo maggiore quando l’euforia ritorna, e passare all’incasso.
Perché fondi e investitori istituzionali da noi in gran parte dipendono da – o sono clienti di – banche e assicurazioni, in un sistema banco centrico nel quale il silenzio è d’oro.
E perché la politica, tutta, considera il capitale straniero, che pure rappresenta la maggioranza a Piazza Affari e nel private equity, un barbaro alla conquista dell’Italia.
Sì, ci meritiamo questa Consob e il suo presidente. Dopo Autostrade, la fusione Sia-Nexi e la nuova società della rete con la scissione di Tim, lo Stato sarà in controllo di società che, escludendo il settore finanziario, rappresentano quasi la metà della capitalizzazione Piazza Affari; e con lo Stato in controllo la Consob è silente. Per le banche quotate la Consob non serve perché tanto decide tutto la Bce.
Le grandi imprese (come Ferrero o Barilla) che non sono quotate, continueranno ad evitare la nostra Borsa; molte di quelle che l’hanno fatto, l’hanno fatto altrove (Prada, Ermenegildo Zegna, Stevenato); e per quelle che a seguito di una fusione, o per altre ragioni, hanno spostato la propria sede all’estero (Stellantis ex Fca, Essilux ex Luxottica, Mfe ex Mediaset, Igt ex Lottomatica) la quotazione a Piazza Affari (a sua volta già parte della multinazionale Euronext) diventerà inevitabilmente una quotazione secondaria.
Quanto al tormentone Del Vecchio-Caltagirone-Generali-Medibanca, se non altro per una questione anagrafica, arriverà presto all’ultima puntata.
A quel punto la Borsa italiana diventerà ancora più irrilevante e il problema della Consob e del suo Presidente si sarà risolto da solo.
DOMANI/Penati
 

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