Certificati di investimento (97 lettori)

gianni76

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Cioè mi stai dicendo che la produzione è tutt'altro che al top?
Hai qualche link a riguardo?
La cosa mi incuriosisce molto
Sia i prezzi alla produzione che i prezzi di importazione chip sono in discesa e su trend non modificato:

La capacità di produzione chip è lontana dai picchi:

Puoi anche guardarti i report di molte società incluse Intel o Micron Technologies.
In sostanza se veramente da oltre sei mesi si parla sui giornali finanziari di questa famosa mancanza di chip per auto, stranamente tale strettoia non si vede nei maggiori indicatori statistici, in quanto non c'è pressione sui prezzi nè sui volumi e c'è molta capacità residua nel sistema. (quando succede una cosa simile al petrolio i prezzi invece vanno subito alle stelle...)
 

Raffo23

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Preso il GB00BKXLH538 sui giganti della distribuzione Casino/Metro: protegge il capitale fino a -47% del WO e renderà il 10% lordo annuo se alla scadenza di feb. 23 il WO sarà sopra la barriera capitale; cedole incondizionate trimestrali dell'1.05% (quindi è come acquistarlo ad 88) ed autocall non prevista. Vola implicita dei sottostanti intorno al 30%
Ciao Guni, mi sembra molto interessante: ma come li scovi tali certificati? (sempre che non sia un segreto professionale:d:)
 

percefal

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La produzione di chip può facilmente essere controllata a richiesta e dislocata ad altra fab.
Lo shortage del prodotto finale può essere di qualche mese, ma se il pezzo serve davvero si da incarico ad altra fab di produrre (anche se a costi superiori, e questo avrebbe dovuto far salire i prezzi).
Questo non è successo. Eppure non c'è piena utilizzazione delle fabbriche per conto terzi.
E molti dei titoli del settore sono i discesa da mesi perchè la logica aspettativa di aumento delle proprie produzioni non si è realizzata, nonostante la tanto dichiarata mancanza di chip....

La mia conclusione è che è: o a) tutti i procurement manager di diverse società automobilistiche sono incapaci (e non riescono ad ordinare la produzione altrove) oppure b) le società approfittano dell'occasione per togliere un pò di offerta dal mercato fermando alcuni stabilimenti e magari far salire i prezzi del rimanente parco auto (a danni dei lavoratori da un lato che vanno in cassa integrazione e dei consumatori dall'altro che pagano di più per lo stesso prodotto). In tal modo fra l'altro nessuno contesterà loro l'utilizzo della cassa integrazione o le scelte fatte...
Visto che la cosa si ripete da mesi e mesi e mesi (e le quotazioni dei produttori di chip non salgono....) io propendo per la seconda ipotesi.
Insomma, gira vota e riminija e´ sempre un gomblotto dei boteri forti.
 

gianni76

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Insomma, gira vota e riminija e´ sempre un gomblotto dei boteri forti.
Non vedo nessun complotto.
Solo decisioni industriali precise (riduzione numero di auto in produzione) per raggiungere il target di maggiori profitti. Il tutto condito dalla 'scusa' della mancanza di chip, a cui però nessun produttore auto sembra interessato a porre rimedio troppo in fretta...
 

percefal

Utente Old Style
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Non vedo nessun complotto.
Solo decisioni industriali precise (riduzione numero di auto in produzione) per raggiungere il target di maggiori profitti. Il tutto condito dalla 'scusa' della mancanza di chip, a cui però nessun produttore auto sembra interessato a porre rimedio troppo in fretta...
Quindi mi stai dicendo i produttori stanno tenendo fermi nelle fabbriche milioni di auto, gia´ prodotte e che non riescono a consegnare perche´ non gli arrivano i chip, stanno rinunciando a vendere ed incassare cash che e´ bloccato in milioni di auto gia´ prodotte e fermi nelle fabbriche, per scimmiottare Tafazzi?
Il tutto mentre la tecnologia migliora ed abbatte i prezzi (delle auto elettriche)?
Ok, sicuramente son scemo io a non capire questo piano diabolico. E probabilmente il mio pessimo tedesco mi avra´ fatto capire fischi per fiaschi all´Assemblea Daimler della scorsa settimana.
 

skolem

Listino e panino
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Non vedo nessun complotto.
Solo decisioni industriali precise (riduzione numero di auto in produzione) per raggiungere il target di maggiori profitti. Il tutto condito dalla 'scusa' della mancanza di chip, a cui però nessun produttore auto sembra interessato a porre rimedio troppo in fretta...
Forse il settore automotive non è industrialmente pronto a migrare del tutto all'elettrico e usa la scusa dello chip shortage per "temporeggiare"?
Che poi... non è che l'elettrico sia la panacea, mi pare ci siano ancora tanti punti interrogativi sulla sostenibilità e la profittabilità.
 

skolem

Listino e panino
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Quindi mi stai dicendo i produttori stanno tenendo fermi nelle fabbriche milioni di auto, gia´ prodotte e che non riescono a consegnare perche´ non gli arrivano i chip, stanno rinunciando a vendere ed incassare cash che e´ bloccato in milioni di auto gia´ prodotte e fermi nelle fabbriche, per scimmiottare Tafazzi?
Il tutto mentre la tecnologia migliora ed abbatte i prezzi (delle auto elettriche)?
Ok, sicuramente son scemo io a non capire questo piano diabolico. E probabilmente il mio pessimo tedesco mi avra´ fatto capire fischi per fiaschi all´Assemblea Daimler della scorsa settimana.
Quindi a te è tutto chiaro?
Mi pare che le consegne di stellantis e altri competitor siano a -30% nel trimestre. Come lo spieghi?
Non è una domanda ironica, io proprio non capisco e la scarsità di chip pare un argomento valido da un lato, ma incredibile dall'altro.
 

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