Certificati di investimento (173 lettori)

FNAIOS

Registrato
28 Gennaio 2012
Messaggi
7.215
Località
Dentro il Raccordo Anulare. Sopra le righe.
Diciamo che gli USA hanno piena occupazione e salari molto buoni (per la classe ad istruzione medio-alta). Ciò implica grande sicurezza finanziaria e disponibilità di liquidità per acquistare. La liquidità non a caso si riversa sulle borse e sulle case.

Da noi direi situazione macroeconomica completamente opposta: disoccupazione dilagante (e tenuta artificialmente bassa col divieto di licenziamenti), masse di sotto occupati/sotto pagati, ulteriori masse di nullafacenti con reddito di cittadinanza, generale grandissima insicurezza generale (in famiglia/fra amici) anche per i pochi occupati stabili. Chi ha liquidi li tiene sul conto corrente per paura di nuove crisi o nuove tasse.
Ma la gran parte non può permettersi investimenti, specie a lungo termine come una casa.

Mi sa che è meglio non aggiungere altro. Sono due mondi totalmente diversi
In America la cultura è quella del flusso di cassa e conseguente copertura dell'indebitamento, è la patria del leverage. I salari non c'entrano nulla: anche ad alti livelli sono tutti indebitati, se guadagni 100 - 200 K$ all'anno le banche ti fanno credito per comprarti una casa che costa 1M$ senza bisogno che tu abbia asset da dare in garanzia, come invece avviene in EU, dove non è il flusso di cassa e la capacità di onorare i debiti anno dopo anno a contare, ma gli asset che porti in garanzia. Crisi dei mutui subprime docet.
In USA se al supermarket paghi contanti ti guardano come un morto di fame perché se non hai una carta di credito vuol dire che nessuno ti fa credito cioè che sei inaffidabile. E il risultato è che ovviamente anche i morti di fame hanno le carte di credito e da qualche tempo le banche stanno rifacendo i CDO, ma non sulle case, come prima del 2008, ma sul credito al consumo.
Gli USA, poi, non hanno vissuto come l'Italia un cambio di valuta che, senza alcun controllo del rapporto prezzi/stipendi, ha contribuito allo schianto di molti.
E ancora con queste cavolate del reddito di cittadinanza.
 
Ultima modifica:

FNAIOS

Registrato
28 Gennaio 2012
Messaggi
7.215
Località
Dentro il Raccordo Anulare. Sopra le righe.
Sono 2 mondi totalmente diversi anche per il concetto di "casa". Da noi si acquista la casa con l'idea che resti la stessa per almeno 30 anni, negli USA invece la casa è una parte importante del loro status symbol. Non appena un americano viene promosso si compra la casa più grande o in un quartiere migliore, oppure si sposta facilmente da una città all'altra. Da noi devi stare vicino a mamma altrimenti è un casino.
Ovviamente ho esagerato con gli stereotipi, ma non così tanto... :noo:
Anche in USA esistono i mammoni. A volte è anche gente che guadagna decine di milioni di dollari all'anno.
E in casa si tiene mamma e mignotte.
 

enmontic

Forumer storico
Registrato
10 Marzo 2009
Messaggi
1.765
Sicuramente l'emittente ha interesse a liquidare quanto dovuto, dovendo stare sul mercato a vendere i prodotti.
E' nel circuito successivo che avvengono gli intoppi ed eventuali rivalse e conti in sospeso tra i diversi interlocutori.
La Banca finale (o meglio i vari Call Center) cercano di scaricare sulla depositaria facendo arrabbiare il CLiente che non si sente adeguatamente rappresentato e tutelato nel proprio rapporto (se non mi tutela la mia BAnca da chi dovrei avere supporto ????).
E' un problema che danneggia sensibilmente il mercato dei certificati e si potrebbe anche pensare che qualcuno abbia interesse a remare contro......
A questo proposito consiglio di leggere quanto scrive @leon3037 nella rubrica “la posta del CJ” sul numero odierno
 

Renatorino

Be the change you want to see
Registrato
28 Maggio 2020
Messaggi
882
@kiaker
sul Cert Journal di oggi 16/7 nell'elenco delle NUOVE EMISSIONI di Unicredit sono riportati 2 cert REVERSE BONUS CAP: DE000HV8CDG5 e DE000HV8CDH3, entrambi con sottostante Virgin Galactic.
Su C&D entrambi i cert sono invece indicati con sottostante ArcelorMittal.
Qual è l'indicazione corretta?
 

NoWay

It's time to play the game
Registrato
5 Febbraio 2013
Messaggi
62.602
Località
Como
@kiaker
sul Cert Journal di oggi 16/7 nell'elenco delle NUOVE EMISSIONI di Unicredit sono riportati 2 cert REVERSE BONUS CAP: DE000HV8CDG5 e DE000HV8CDH3, entrambi con sottostante Virgin Galactic.
Su C&D entrambi i cert sono invece indicati con sottostante ArcelorMittal.
Qual è l'indicazione corretta?

 

kiaker

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Registrato
31 Marzo 2005
Messaggi
281
@kiaker
sul Cert Journal di oggi 16/7 nell'elenco delle NUOVE EMISSIONI di Unicredit sono riportati 2 cert REVERSE BONUS CAP: DE000HV8CDG5 e DE000HV8CDH3, entrambi con sottostante Virgin Galactic.
Su C&D entrambi i cert sono invece indicati con sottostante ArcelorMittal.
Qual è l'indicazione corretta?
Come già linkato da NoWay, Arcelor :)
 
Ultima modifica:

Fabrib

Forumer storico
Registrato
5 Ottobre 2013
Messaggi
16.752
Il 18 luglio 1968 negli Stati Uniti nasce l’Intel. La storia dei computer e dei telefonini probabilmente non sarebbe stata la stessa senza l’Intel. Era una startup ed era in Silicon Valley (che ancora non si chiamava così) ma la nascita fu diversa dalle altre. Intanto i fondatori non erano i soliti ragazzini ma due ingegneri di mezza età che lavoravano alla Fairchild Semiconductor, un gigante che in quel momento non se la passava benissimo.
Un giorno di maggio, era domenica, uno dei due, Gordon Moore (che passerà alla storia per aver individuato una famosa legge dell’elettronica che porta il suo nome), si ferma Loyola Drive, a Los Altos, a casa dell’altro, Robert Noyce, che in quel momento stava tagliando il prato. I due iniziano a discutere e convergono sul fatto che sta per nascere una nuova industria e che al centro avrà un nuovo strumento in silicio chiamato microchip. Gordon spinge perché assieme facciano una startup. “Sì è una buona idea” dice l’altro. Il giorno della nascita è il 1968 ma non si chiamava ancora Intel: avevano scelto di usare i loro nomi e visto che Moore Noise suonava come “Più Rumore” scelsero “Noise Moore”, NM, che solo più tardi diventerà Integrated Electronics, cioè Intel. La seconda diversità di Intel fu che non partì come al solito in un garage ma in una vera sede con già in pancia i soldi degli investitori, in questo caso Arthur Rock, al quale si deve il termine venture capitalist. Rock ha raccontato che non c’era neanche un business plan, ma soltanto una paginetta, che poi è rispuntata fuori, con i generici obiettivi della startup. Abbastanza per raccogliere due milioni e mezzo di dollari e partire: il mercato scommetteva sul talento di Noyce e Moore i quali anni dopo a proposito di questa partenza a razzo diranno: “Non restate schiacciati dal passato. Andate a realizzare qualcosa di meraviglioso”.
 

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 11, Guests: 162)

Alto