CANDELE GIAPPONESI (Capitan Gain–chat mercoledì ore 18:50-a. (1 Viewer)

Max Breakeven

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In questo post sarà presente l’argomento che verrà sviluppato nella chat. In questo modo, sarà possibile sfruttare la chat per chiedere i chiarimenti SOLO relativamente a quello che non si è compreso dell’argomento che precede l’incontro in chat.

L’ordine dei post che saranno qui presenti sarà il seguente:

1. Anticipazione approfondita dell’argomento oggetto dell’incontro in chat specificando il giorno (data-numero) e confermando o modificando l’ora. Questo approfondimento dovrà essere fatto almeno 3 giorni prima dell’incontro;
2. Dopo la chat, l’organizzatore posterà di seguito i principali chiarimenti emersi dalla chat, inserendo anche il numero e i nomi dei partecipanti, oltre ad ogni altro commento ritenuto utile;
3. Anticipazione approfondita dell’argomento oggetto del successivo incontro in chat.
 

Max Breakeven

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Capitan Gain

LA CANDLESTICK ANALYSIS

L’analisi a candele giapponesi, è un tipo di analisi utilizzatissima ai giorni nostri, grazie alla relativa semplicità concettuale che la contraddistingue, ma soprattutto, per la notevole affidabilità di alcuni segnali che da quest’ultima è possibile estrapolare per poter operare sul mercato con un minimo di cognizione di causa.

Scopo di queste dispense che verranno pubblicate sul sito a scadenze settimanali (nel limite di quanto mi è possibile), è quello di tracciare una panoramica di tutte le principali figure che possono essere generate con le candele giapponesi.

Naturalmente, il contributo di ognuno di voi, sarà più che ben accetto per far crescere questo materiale e per imparare sempre di più gli uni dagli altri.

Per sommi capi, la struttura del lavoro sarà così articolata:

1) Elementi di base

2) Elenco dei pattern di esaurimento

3) Elenco dei pattern di continuazione

4) Varie ed eventuali :)

Detto questo….su il sipario e…andiamo a incominciare….

Buona lettura !!!

ELEMENTI DI BASE

Ogni singola candlestick è costituita da quattro elementi fondamentali:

1) il real body (corpo)

2) upper shadow (linea retta che sta nella parte superiore della candela)

3) lower shadow (linea retta che sta nella parte inferiore della candela)

4) il colore della candela

Il real body della candela rappresenta la distanza tra il prezzo di apertura (open, d’ora in poi O) ed il prezzo di chiusura (close, d’ora in poi C) , identificando in tal modo ,nella maniera più concreta possibile, il riassunto della giornata vissuta dal titolo, ovvero lo spostamento effettivo dei prezzi durante le contrattazioni.

Al fine di identificare visivamente un rialzo o un ribasso del sottostante, le candele possono assumere due diverse colorazioni:

· bianco, qualora la chiusura sia avvenuta ad un livello superiore all’apertura;

· nero, qualora la chiusura sia avvenuta ad un livello inferiore rispetto a quello d’apertura.

Per congiungere al real body i prezzi massimi e minimi segnati nella giornata, la tecnica candlestick utilizza dei segmenti molto sottili che prendono il nome di ombre (shadows).

Si definisce quindi upper shadow il segmento che unisce il massimo della seduta al real body e lower shadow quello che unisce il minimo della seduta al real body.

Nulla vieta comunque, che una candela sia priva di una o entrambe le shadow a seguito di una di queste condizioni: H=C e/o L=O (per white candle) H=O e/o L=C (per black candle, vedi figura).



Nel particolare caso di O e C coincidenti basterà identificare il livello di prezzo d’apertura e di chiusura con un trattino orizzontale.
Si parlerà in questo caso di real body nullo e la candlestick in esame assumerà il nome di doji, importante figura di cui tratteremo ampiamente in seguito.

Curiosità: nella versione originale, le candele con C>O (rialziste) erano colorate di rosso ...
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ora il seguito

REGOLE FONDAMENTALI D’INTERPRETAZIONE
(prima parte)

Candlestick lunga rialzista bianca
Long white candle

Questa candela rappresenta un segnale di estrema forza.
Significa che gli acquirenti sono stati in grado di conquistare molto terreno e di mantenerlo per tutta la durata della seduta.
Data la condizione di forza degli acquirenti è molto probabile che il clima rimanga positivo anche durante la seduta successiva, a meno di pause temporanee e sostanzialmente irrilevanti.



Il grado di massima intensità per questo tipo di candlestick è costituito dal marubozu lungo bianco.
Il marubozu è una particolare candela contraddistinta dalla totale assenza di shadows che evidenzia un’assoluta unidirezionalità del mercato che inizia ad apprezzarsi subito dopo l’apertura, non ha sbavature al ribasso (manca la lower shadows) e chiude allo stesso livello del massimo di giornata.



Insomma…la candela che ognuno di noi sogna di trovare abbastanza spesso nei titoli del nostro portafoglio J…

E’ superfluo dire che, per capire la forza del segnale, è molto importante la lunghezza del real body della candlestick.
La dimensione assunta dalla candlestick non può però essere intesa come valore assoluto. Occorre infatti prestare attenzione alla volatilità del mercato in cui si opera e, di conseguenza, alla dimensione media delle candele.
I giapponesi definiscono long quella candela che ha un corpo pari a tre volte quello delle due/tre candele precedenti.

Attenzione però agli estremi!!!! Candele non lunghe, ma eccezionalmente lunghe, possono rappresentare un chiaro segnale di ipercomprato…cosa questa, che non rappresenta un miglioramento del trend in essere ma al contrario rappresenta segnali di probabili movimenti correttivi intermedi.
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Ho solo aiutato Capitan a postare qui il tutto. Ora tocca a voi interagire con lui nel forum Neofiti AT (A), tramite email e in chat (lo stesso vale per Bipop e andreabaga)

<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: Max Breakeven il 2002-05-22 22:38 ]</font>
 

Max Breakeven

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Candlestick lunga rialzista nera
Long black candle

E’, specularmente alla candela precedente, un forte segnale ribassista.
Le considerazioni sopra fatte, ovviamente al contrario, sono identiche.





Spinning top

Letteralmente “cima roteante” (???…mi ricorda tanto Goldrake… J).

Lo spinnig top e costituito da un corpo piccolo, che può essere bianco o nero, e da upper e lower shadows più o meno pronunciate (irrilevanti…a noi interessa il body).

Nel caso di spinning top bianco, il significato da attribuire alla sua comparsa è neutro-rialzista.



E’ vero che la seduta considerata termina con uno sbilanciamento a favore dei compratori che hanno la meglio sulla fazione opposta, e tuttavia tale squilibrio appare di modeste dimensioni (il corpo, lo ricordo, è piccolo) pertanto la probabilità che nelle sedute successive la fazione ribassista del mercato abbia la meglio è abbastanza rilevante (al contrario di quanto accade con una bella long white).

Di particolare importanza, è la localizzazione della comparsa dello spinning top.

Se appare dopo un trend rialzista ben definito…beh allora questo è un primo campanellino d’allarme ….le cose potrebbero cambiare…è un mettere in guardia gli operatori.

In definitiva quindi, il comparire di uno spinning top è un segnale di fatica da parte del mercato di proseguire il trend in atto; i giapponesi dicono che il mercato sta “perdendo il suo respiro”…ha il fiatone insomma…(senza nulla togliere alla poesia orientale J ).

Altro segnale importante per capire cosa ci vuole dire lo spinning top è l’analisi dei volumi: se sono elevati…beh…potremmo dire che siamo in distribuzione. I tori dunque comprano a piene mani, però l’offerta da parte dei venditori è tale che non si riesce a far salire i prezzi.

Nel caso opposto di spinning top nero, possiamo dire che anche in questo caso la direzionalità ribassista implicita nel colore nero è di modesta entità grazie alla ridotta dimensione del real body.



Specularmene a quanto detto poco fa, l’apparire di uno spinning top alla fine di un trend al ribasso è un primo segnale di probabile arresto del trend ma ATTENZIONE!!!!

Date le diverse caratteristiche dei mercati in fase ribassista rispetto a quelle rialziste, l’importanza del segnale in questione viene a ridimensionarsi notevolmente.

In sostanza, l’apparire di uno spinnig top dopo una lunga e chiara fase ribassista, non necessariamente rappresenta un valido segnale per il rallentamento, o la fine, del trend in essere (come nel caso dello spinnig top alla fine di un trend al rialzo).
Purtroppo è molto più facile scendere una collina, che risalirla.


<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: Max Breakeven il 2002-05-23 18:08 ]</font>
 

Max Breakeven

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Upper shadow



Generalmente si parla di upper shadow, per identificare quelle candele che hanno una shadow superiore di dimensione almeno doppia (o comunque molto pronunciata) rispetto al real body, e la shadow inferiore irrilevante.

Consideriamo dapprima, le upper shadow bianche.
Questa classe di candlestick rappresenta un segnale di allerta ribassista.

Pensiamoci un attimo: il titolo apre, c’è una notevole spinta dei compratori che fa raggiungere al titolo un determinato prezzo massimo, ma c’è anche un forte “contrattacco” da parte dei venditori che causa un ampio ritracciamento dei corsi e che fa chiudere il titolo a valori sensibilmente più bassi rispetto al massimo intraday… ma comunque (magra consolazione) sempre più alti del prezzo d’apertura.
Evidentemente, la zona interessata dai prezzi massimi della candlestick è una zona di notevole resistenza, ed è proprio per questo che questa tipologia di candele si forma proprio a ridosso di interessanti livelli di resistenza statica o dinamica (o comunque tale livello diventa resistenza statica o dinamica) ricordando il concetto di upthrust, tipico della nostra amata analisi occidentale.

L’Upthrust viene definito come il tentativo di superare una resistenza, tentativo che inizialmente sembra vincente (abbiamo infatti un’incursione nella zona oltre resistenza), ma che si dimostra fallace nella fase finale della seduta a causa della forte pressione ribassista.
Nelle sedute successive, il mantenimento, o addirittura il peggiorare, della pressione dei venditori tale da portare i corsi sotto il minimo della candela considerata fornisce un segnale di ulteriore debolezza, consigliando quindi la chiusura delle posizioni long.

Questa situazione di allerta, verrebbe meno solo in caso di superamento dell’upper shadow di cui prima, evento che farebbe considerare violata la resistenza opposta dai venditori al proseguimento di un trend al rialzo.

Qualche parola sulle upper shadow nere.
La colorazione del real body, nelle upper shadow, riveste un importanza secondaria.
E’ possibile, quindi, trattare nella STESSA IDENTICA maniera sia le upper shadow bianche che quelle nere.

La colorazione ribassista di queste ultime può essere utilizzata per rafforzare ancora di più la pesantezza e la valenza ribassista del segnale in quanto la reazione dei venditori in prossimità del massimo della seduta, è stata di una violenza tale da far rintracciare completamente il titoli fino a fargli chiudere ad un prezzo inferiore rispetto a quello d’apertura.



Lower Shadow

Questo tipo di candlestick è foriera di una ripresa di tono del mercato.

Come già per le upper shadow, la colorazione del body non è fondamentale.
Contrariamente alle upper shadow teniamo presente che una lower shadow bianca rappresenta un segnale forte di ripresa.
Perché le lower shadow (nere o bianche che siano) sono portatrici di buone nuove?

Beh…è semplice…

E’ intuibile che questa candlestick si forma grazie ad un ritorno di interesse da parte dei compratori di un titolo.

I tentativi ribassisti, che avevano caratterizzato la prima parte delle contrattazioni, conducono i prezzi a ridosso di un’area di supporto che, risvegliando l’interesse dei compratori, consente il rimbalzo dei corsi.

Specularmente al caso delle upper shadow, l’apparire di queste candlestick si verifica a ridosso di un’importante area supportiva (presente, o che lo diventa ora…grazie a questa candlestick) collegandosi al concetto di “spring”, tipico dell’analisi tecnica occidentale con il quale s’intende la versione rialzista dell’upthrust.

Lo Spring è infatti il verificarsi di corsi che scendono al di sotto di un supporto, perforandolo, per poi risalire immediatamente e chiudere saldamente al di sopra di questo.

Con il superamento, nelle sedute seguenti, del massimo di questa candela si potrà ragionevolmente pensare ad una ripresa del trend positivo.

Per contro, lo sfondamento del minimo (rappresentante il supporto di prima) di questa candlestick, è un chiaro segnale di downtrend.

Per quel che riguarda la lunghezza della shadow, tale da attribuire la nomea di lower shadow alla candle, valgono gli stessi identici ragionamenti prima fatti.



 

Max Breakeven

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(segue / fine prima parte)

Candlestick priva di real body
Doji

Ed eccoci arrivati a parlare della doji, candlestick molto particolare sulla quale la letteratura giapponese ha spesso tantissimo.

Perché tutto questo interesse?

Iniziamo col dire che la doji è una candela assolutamente priva di real body.

Ragioniamo un attimo su questo concetto….

Il body, abbiamo detto, rappresenta il rapporto di forze che c’è tra compratori e venditori. E’ la rappresentazione grafica dello squilibrio tipico che fa andare avanti il mercato ossia compratori maggiori dei venditori oppure venditori maggiori dei compratori.

Nel primo caso il prezzo sale (corpo bianco se Close>Open), nel secondo caso il prezzo scende (corpo nero se C<O).

Ebbene…se la doji è una candlestick priva di body cosa sta a significare?

Avrete sicuramente capito che sta a significare il MASSIMO GRADO DI EQUILIBRIO tra le forze in acquisto e in vendita, che in soldoni si traduce nell’assoluta incapacità del mercato di esprimere direzionalità in un verso, evidenziando, quindi, la massima incertezza sul possibile sviluppo futuro dei prezzi.

L’importanza del doji, assume notevole rilievo quando appare alla fine di un trend ben pronunciato (sia esso al rialzo o al ribasso) in quanto rappresenta un campanello d’allarme circa la possibilità della continuazione del trend, mentre viene radicalmente ridimensionata la sua valenza in una situazione sideway.

Esistono 4 tipi di doji:

· Rickshaw man: questa doji ha ampie shadows (sia up che low) ed evidenzia il massimo grado di indecisione, in quanto ad un’elevata volatilità (testimoniata dalle shadows) non è corrisposto alcun movimento direzionale del mercato.



· Dragonfly doji: presenta una lower shadow molto più pronunciata rispetto alla upper shadow che può anche essere assente.



· Gravestone doji: è l’esatto opposto della dragonfly, ovvero upper shadow molto pronunciata e lower quasi inesistente.



· Four price doji: è la massima espressione dell’immobilismo in quanto in questa candlestick O (Open), C (Close), H (High), e L (Low) sono assolutamente identici.



<font size=-1>[ Questo messaggio è stato modificato da: Max Breakeven il 2002-05-23 23:07 ]</font>
 

Max Breakeven

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Candle: i pattern di inversione

by CAPITAN GAIN

PATTERN DI ESAURIMENTO O INVERSIONE

Proseguiamo il cammino del nostro studio relativo alla candlestick analisys con l’elenco dei pattern di esaurimento-inversione partendo da quelli composti da una singola candlestick.

Hammer






Questa candlestick appartiene alla famiglia delle “karasaka”, ombrellini di carta, nomea dovuta alla particolare conformazione che assume simile, a dire il vero con un po’ di fantasia, ad un ombrellino.

La candela in questione infatti, si presenta con una lower shadow molto pronunciata (di dimensione doppia o addirittura tripla) rispetto al real body ed una upper shadow irrilevante o inesistente del tutto.

Il colore del body è indifferente, mentre è imprescindibile la localizzazione della candela che deve apparire dopo un movimento ribassista.

L’hammer è infatti una candlestick con implicazioni rialziste.

La logica di base è che dopo, o durante, un trend al ribasso per la prima parte delle contrattazioni anche la seduta in corso (quella che sta formando l’hammer) sembra essere perfettamente in linea con il sentiment in generale; nuovi ribassi portano a raggiungere il minimo della candela…minimo della candela che si rivela essere un’importante supporto cosa questa, che scopriremo a fine seduta.

Il ribasso a cui è soggetto il sottostante (che ricordo essere quello della formazione dell’hammer) stimola un’importante attivazione di correnti d’acquisti che riporta in alto le quotazioni fino a farle chiudere in prossimità dell’apertura o addirittura oltre.

Capite bene quindi, che maggiore è la lower shadow, maggiore sarà il segnale tecnico fornito dall’hammer quale testimonianza della voglia dei compratori di ribaltare la situazione.

Vorrei però richiamere la vostra attenzione su una cosa IMPORTANTISSIMA:

il segnale rialzista vero e proprio sarà concretizzato SOLO IN CASO DI CONFERMA SUCCESSIVA da parte del mercato.

Per conferma di un pattern s’intende generalmente uno sviluppo dei prezzi , nei giorni immediatamente successivi, coerente (fino alla chiusura) con il segnale dato.

Nella fattispecie, la conferma rialzista (necessaria per tutti i pattern composti da una sola candlestick) giunge in caso di superamento (confermato in close) del massimo dell’hammer.

Il superamento non deve avvenire necessariamente il giorno successivo, può benissimo verificarsi anche due tre giorni dopo l’hammer.
Nel caso concreto di realizzazione del segnale, la corrente d’acquisto avrà dimostrato la sua solidità e scatterà l’acquisto.

La negazione del segnale invece, tutt’altro che rara, si avrà qualora venga perforato (con conferma in close) il minimo del pattern.
In questo caso, il trend si mantiene intatto e il ribasso, con buone probabilità, continuerà ancora per un po’.

Hanging man





Letteralmente tradotto con “impiccato” questo pattern è costituito da una candela identica in tutti i suoi aspetti all’hammer; l’unica ma sostanziale differenza è la sua localizzazione: l’hanging man appare infatti DOPO un movimento rialzista e porta con se implicazioni potenzialmente ribassiste.

Imperativo attendere la conferma del segnale nei giorni successivi…

La motivazione psicologica che sta alla base di questo pattern è la momentanea perdita di controllo del mercato da parte della compagine degli acquirenti (ricordate la lunga lower shadow? Significa che, in un trend impostato al rialzo, vi è stato un vistoso calo delle quotazioni che però si sono riprese chiudendo in prossimità dell’apertura o immediatamente sopra…c’è stato però un forte segnale di affaticamento del trend in essere…occorre tenere gli occhi bene aperti!) .

A questo punto, dopo il primo allarme, diventa importantissima l’evoluzione dei prezzi nelle sedute successive.

Il sopraggiungere di una conferma della debolezza (che consiste in una chiusura al di sotto del real body dell’hanging man) comporta un peggioramento del clima tecnico…la perforazione poi dei minimi dell’impiccato, a questo punto, fornirà un’ulteriore indizio del mutamento del sentiment predominante sul mercato.

Un ripristino del clima rialzista si avrebbe solo al verificarsi di una rottura del massimo del pattern in questione anche se il susseguirsi di figure d’inversionedi un trend, ancorché non confermate, evidenziano comunque rischi di un progressivo deterioramento del trend in atto.
Anche in questo caso, il colore del corpo e irrilevante.


Shooting star






Anche questo pattern, come gli altri due, appartiene alla famiglia delle karasaka, ma contrariamente all’hammer e all’hanging man fa parte della categoria delle upper shadow.

La “stella cadente” …già il nome è tutto un programma :)… è identico come costruzione alle due precedenti candlestick, con l’eccezione che la shadow (di dimensioni doppie o triple rispetto al body..lo ricordo…) è posizionata nella parte alta del body.

La posizione in cui deve apparire è alla fine (o presunta tale) di un trend al rialzo, e naturalmente, le sue implicazioni sono ribassiste.

Il colore del body è indifferente.

La motivazione psicologica del pattern è che il trend, a inizio giornata, sembra essere intatto, si toccano nuovi massimi…ma è proprio in prossimità di tali massimi che si trova una resistenza e inizia la corrente ribassista che fa ritracciare di parecchio le quotazioni.

Sostanzialmente, è la versione speculare dell’hammer…

Anche in questo caso è necessaria una conferma…

Se il giorno seguente (o comunque nei giorni seguenti), si verifica una chiusura al di sotto del minimo del pattern il segnale ribassista avrà sortito i suoi effetti e sarà molto probabile l’inversione…
Nel caso in cui vi sarà rottura del massimo del pattern il trend proseguirà, e il segnale sarà negato.


Inverted hammer






Ultima delle karasaka, questa candlestick è quella che tra le quattro finora presentate presenta più interrogativi circa le potenzialità di un effettivo successo in qualità di segnale rialzista.

La conformazione del pattern è identica a quella della shooting star ad eccezione del contesto generale del mercato che ne vede la formazione alla fine di un trend ribassista.

Le motivazioni che portano ad attribuire una valenza rialzista all’inverted hammer sono molto simili alle giustificazioni per l’hanging man visto poco fa.

La pressione delle vendite viene infatti messa in discussione, anche se solo temporaneamente, dall’intervento della corrente rialzista.

All’interno di un contesto ribassista le contrattazioni aprono ancora in sintonia con il sentiment generale negativo, ma dopo l’apertura, una vivace corrente d’acquisti conduce i prezzi a segnare un sostanzioso rialzo che dura, purtroppo, poco in quanto il ritorno dei venditori causa un nuovo movimento discendente che riporta le quotazioni in zona apertura.

Nei giorni successivi, quindi, sarà importantissimo osservare l’evoluzione del mercato per cercare la conferma o la smentita del segnale d’allerta data, rispettivamente, dalla chiusura sopra i massimi o sotto il minimi del pattern in questione.
 

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