Macroeconomia Beige Book USA del 11-6-2003 (1 Viewer)

fo64

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La Fed: economia Usa ancora incerta

Nel Beige Book la Federal Reserve scatta la fotografia dell'economia Usa. Consumi e mercato del lavoro ancora fermi, ma la fine della guerra ha accresciuto la fiducia e non ci sono rischi d'inflazione


NEW YORK – Segnali di ripresa, anche se deboli, per l’economia americana, per la quale tuttavia non si vedono all’orizzonte pericoli d’inflazione e deflazione.
Il Beige Book della Federal Reserve traccia lo stato di salute degli Usa e rileva comunque che l’economia ad aprile e maggio è rimasta in una fase di stallo, anche se la fine della guerra in Iraq ha avuto un "qualche effetto positivo" in termini di accresciuta fiducia.
La lettura della Fed, quindi, contiene delle ombre sul rilancio economico della prima potenza mondiale.
Come quella sull’andamento dei consumi, che negli ultimi due mesi è rimasto fiacco, o come nel caso del mercato del lavoro, ancora debole nella maggior parte dei distretti Usa.
Non ci sono tuttavia pressioni sui prezzi, per questo la Fed nel suo periodico rapporto esclude fenomeni inflazionistici e deflazionistici.

(11 GIUGNO 2003, ORE 20:40)
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Da Yahoo - Finanza:

Fed: Economia Usa Ancora In Stallo, Atteso Taglio Tassi

(ANSA) - NEW YORK, 11 GIU - Nessun raggio di sole in arrivo dall'Iraq illumina la ripresa dell'economia americana. A decretarlo è il Beige Book pubblicato oggi dalla Federal Reserve, secondo il quale la fine della seconda Guerra del Golfo ha portato solo "qualche effetto positivo" sulle finanze statunitensi apparse ancora in fase di stallo nel periodo di aprile e maggio.
Considerazioni non proprio entusiasmanti che confermano la difficoltà, per l'economia a stelle e strisce, a lanciarsi verso un recupero pieno dopo la recessione vissuta nel 2001.
Nella consueta fotografia della congiuntura mostrata dai dodici distretti industriali fornita dall Banca Centrale degli Stati Uniti, l'America appare come un Paese sostanzialmente stabile, appesantito da una disoccupazione che ha toccato il 6,1% ad aprile e ancora poco incline a mettere a segno l'auspicato salto di qualità.
Secondo il Beige Book, infatti, l'andamento dei consumi sempre per il periodo aprile-maggio è risultato fiacco e la situazione del mercato ancora debole per pensare ad un avanzamento di forte portata in grado di dissolvere le preoccupazioni verso il futuro dei cittadini statunitensi.
Di fatto, un quadro poco incline all'entusiasmo sul quale - come buona notizia - viene ad appoggiarsi l'allontanamento di un allarme deflazione lanciato, nelle scorse settimane, dal presidente della Federal Reserve, Alan Greenspan.
In base agli elementi raccolti dai singoli distretti - nota infatti il Beige Book - non risultano diffuse pressioni sui prezzi negli Stati Uniti né in senso inflazionistico né in quello deflazionistico.
Alla luce di quanto presentato dal libro della Fed, gli analisti statunitensi hanno già iniziato a far correre le loro riflessioni sul prossimo appuntamento del Federal Open Market Commette, in programma il 24 e il 25 di giugno, in cui gli uomini della Federal Reserve saranno chiamati a esprimersi sul costo del danaro.
Secondo la maggior parte degli esperti intervistati a caldo dai network finanziari, il meeting del Fomc dovrebbe dare vita ad un taglio dei tassi, il tredicesimo consecutivo, destinato ad abbassare il costo del danaro oggi fermo a quota 1,25%: la più bassa degli ultimi 41 anni.
A spingere gli umori verso un ribasso, la fase di stallo economico evidenziata dal Beige Book e superabile - da più parti - grazie all'incentivo al consumo determinato da un tasso di sconto a livelli estremamente bassi.(ANSA).
 

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