Basi del trading: gestione degli stop loss (1 Viewer)

Darkghost

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Provo ad aprire un thread rivolto a un aspetto particolarmente importante : la gestione degli stop loss (ed il money management). Chiunque voglia commentare, postare idee, metodi ecc. sull'argomento è benvenuto .

Posto un metodo che uso quasi sempre. Scrivo quasi perchè talvolta, ve ne renderete conto dopo l'esposizione, preferisco seguire valori vicini a quello indicato dal metodo ma più consoni a supporti e resistenze presenti sul grafico.
Il metodo è tratto da un libro di Alexander Elder : "come into my tradin room" - Wiley Finance - 2002.

SAFE ZONE:
il concetto base è eliminare il "rumore di fondo" ed individuare dei valori di stop che permettano uscite programmate e al contempo non generate da rumore ma da segnali di inversione del trend su cui si lavora.

1° identificare su che trend stiamo lavorando (primario, secondario, rimbalzi, day trading veloce, swing trading ecc.) Questo è utile per selezionare nei passaggi successivi su quale durata calcolare la Media Mobile che ci servirà per filtrare il rumore.

2° Analizzata che situazione stiamo affrontando selezioniamo una media mobile. Qui sta un poco alla sensibilità di ciascuno di noi. In generale utilizzo EMA centrate. Quanto alla durata della stessa dipende appunto da che genere di trade mettiamo in cantiere. 20 giorni va bene se pensiamo ad un trade multiday che cavalchi un trend primario. più lunghe se intendiamo rimanere qualche settimana sul trade perchè riteniamo vi siano motivi di veder crescere bene il titolo. Più breve o addirittura su timeframe minori (orari, sotto non sono mai sceso) per trade veloci.

3° Ci si procura i dati delle barre precedenti (giorni od ore che siano). O, L, C. Quel che ci interessa sono i L oppure i C. A seconda se tolleriamo un'invasione intraday ma ci interessa il close, oppure se una invasione anche intraday ci porta voler chiudere subito senza aspettare il giorno seguente.
Quante barre ? Pari al valore usato per la EMA al punto 2°

4° Calcoliamo il valore numerico della EMA per il numero di barre scelto al punto 3°

5° Iniziamo a prendere nota dei giorni in cui il L (oppure il C) fora in giù (in un uptrend, opposto se shortiamo). In questo modo:
17marzo EMA 20gg Valore 19,00 - Low 18,70 - Penetrazione 0,30
18marzo EMA 20gg Valore 18,95 - Low 19,02 - Nessuna Penetrazione
19marzo EMA 20gg Valore 19,07 - Low 19,01 - Penetrazione 0,06

6° Si sceglie il lookback period (vabeh quanti gg guardare indietro). Di solito scelgo o 5gg per trade veloci o 10gg per trade previsti più lunghi.
Si calcola un media delle penetrazioni avvenute nei 10gg precedenti.
Ex. Se nei dieci giorni precedenti ci sono state 6 penetrazioni all'ingiù sommiamo il valore delle 6 penetrazioni (0,30 + o,o6 ecc.) e dividiam per sei. Poniamo che otteniamo 0,21 (numeri a caso) .

7° lo stop è il valore della media mobile del giorno precedente all'ingresso meno 0,21. Cioè se alla sera aggiungendo la nostra riga al foglio di excel il titolo è sceso oltre 0,21 sotto la EMA prescelta si esce. Altrimenti si aggiorna il conteggio e si aggiorna il segnale di stop sul TOL.

Da notare: la fase delicata in questo metodo è scegliere la lunghezza della media mobile e poi scegliere su quanti giorni calcolare la media degli sforamenti del L sulla media mobile. Se stringete molto non filtrate a sufficienza e potreste uscire molto presto. Altrimenti avrete stop più larghi.

Siccome uso questa regola assieme al money management se lascio stop più larghi investo meno soldi nel trade in oggetto. Quel che mi interessa è la cifra che sono disponibile a perdere sul singolo trade, per quanto concorre al massimo perdibile in un anno. Preferisco diluirmi su più trades che non concentrarmi in pochi trades.
 

Darkghost

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Altra nota. Spesso gli stop suggeriti dal metodo sono in "contrasto" con stop suggeriti da eventuali supporti/resistenze , ritracciamenti di fibonacci ecc.
In tal caso cerco di valutare caso per caso cosa sia più utile usare. Ma in linea di massima , a meno di situazioni grafiche eclatanti ed evidentissime (che so un supporto testato nell'ultimo mese o due con successo) mi baso sullo stop calcolato col metodo sopra. Va un poco a sensibilità, cerco di non essere troppo rigido ma anche di attenermi a una regola.
 

Jimmy il Fenomeno

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Conosco molto bene Mr Elder, ho letto tutti i suoi libri. Ho provato ad applicarlo, ma per ora l'ho accantonato, così come ho accantonato i metodi diciamo di posizione, ossia che cercano di trovare nuove tendenze e restarci per lasciar correre i profitti il più a lungo possibile. I difetti che ho trovato è che si basa molto sulle previsioni, del tipo largo uso di oscillatori (MACD, Force Index) per determinare periodi di overbought/oversold, divergenze e inversioni del mercato. Ma come ho constatato di persona, e confermato da altri grandi trader, è un gioco d'azzardo, tali indicatori spesso non significano nulla. Preferisco allora lanciare la monetina :rolleyes: . Specie poi in periodi come questo, ho avuto risultati molto negativi da tali metodologie. I libri di Elder li consiglio, specie ai principianti.
Riguardo agli stop loss, visto il mio metodo di daytrading, niente di particolarmente complicato. Uso molto la discrezione, una volta posso impostare un 2%, una volta prendo come riferimento il max/min del giorno precedente all'entrata, un'altra volta se vedo che il titolo non si muove come vorrei chiudo e basta.
 
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Darkghost

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Ho letto Elder e ho tenuto buone due cose: il metodo per valutare gli stop loss e il metodo per collegare gli stop alle dimensioni del trade (money management). In modo da usare una perdita già "calcolata" per stabilire quanto denaro investire sul trade (scusate il gioco di parole) in base al totale che si è disposti a rischiare in un anno.
L'elder ray ecc. non li considero molto validi e non li ho mai sperimentati se non tramite paper trading agli inizi, senza grandi risultati neppure sulla carta dove non c'è l'aspetto psicologico.
Tuttavia non faccio generalmente scalping o intraday veloce, piuttosto multiday. E difatti non è un caso che da un anno a questa parte ho un'attività di trading molto ridotta ed oculata.

Altri metodi per calcolare stop loss e gestione del money management?
 

Jimmy il Fenomeno

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Sì, anche i suoi consigli di money management (2 e 6%), anche se molto rigidi, sicuramente sono validi e non ti faranno mai andare in braghe di tela ;).
Preciso, io utilizzo solo dati EOD, la sera o la mattina faccio il mio scan veloce sul'azionariato italiano, imposto i setup di entrata e poi basta. Ogni tanto (tipo una o due volte al giorno) mi collego per vedere l'andamento, e magari se vedo che un titolo sta andando in tutt'altra direzione esco indipendentemento dallo stop loss. Ma normalmente chiudo le posizione alla chiusura, a volte la tengo se ne vale la pena.
Non è scalping e forse nemmeno intraday, ci spenderò in totale ogni giorno 1 ora in tutto, oramai faccio tutto meccanicamente e velocemente.
 

Darkghost

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@rowens: figurati, non sono un mago del trading, anzi...lo pratico da tre anni e mezzo circa e se ho imparato una cosa in questi tre anni è che la regola n.1 è: occhio a non finire in mutande perchè ti fai prendere la mano . Il trading non è un gioco d'azzardo, ma se non si gestisce la disciplina si degenera....con danni ingenti al portafoglio...(nosce te ipsum)

@jimmy: mah... l'avatar ? è un personaggio dei film col mitico Alvaro Vitali o sbaglio ? eheheh
Comunque sì, è molto rigido Elder nel money management. Agli inizi pensavo fosse un vincolo molto forte, ma devo dire che oggi, dopo tre anni di gain e batoste con alterne sorti preferisco seguire mea sponte una regola solida che mi tenga lontano da mazzate clamorose. Magari non imbroccherò il trade della vita, ma allo stesso tempo eviterò la mazzata megagalattica...
 

Darkghost

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Beh può andar molte bene in certi casi, ma dove vi è una direzionalità forte (e contraria a quanto si sperava...) è incassare perdite che avremmo potuto tagliare prima uscendo completamente. Un discorso da fare poi secondo me è se si parla di un trade inserito in un complesso di trades, o se è un singolo unico trade magari pure pesante come peso % sul totale dei ns averi.
 

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