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pietro17elettra

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REFILE-Tunisia trade deficit widens by 59% to a record $7.26 billion
Oggi 11:54 - RSF
(Refiles to fix headline)
TUNIS, Dec 13 (Reuters) - Tunisia's trade deficit widened by 59% in the first 11 months of the year, to a record 23.281 billion dinars ($7.26 billion) driven by a severe energy deficit, the state statistics institute said on Tuesday.

The trade deficit is one of the main problems facing Tunisian government, as it grapples with an economic crisis.

The statistics institute said that the energy deficit reached 9.2 billion dinars in November, which represents about 40% of the total deficit.

(Reporting by Tarek Amara; Editing by Alison Williams)
(([email protected];))
 
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Sembrerebbe che i sindacalisti di Place Mohamed-Ali abbiano ammorbidito la loro posizione sull'accordo che la Tunisia firmerà, nei prossimi giorni, con il FMI con l'obiettivo di ottenere un prestito di circa 1,9 miliardi di dollari in quattro anni
• Il rappresentante permanente del FMI in Tunisia afferma che le sue discussioni con l'Ugtt sul programma di riforme della Tunisia "sono buone", suggerendo che l'Ugtt potrebbe aver cambiato idea sul caso

Meno di due settimane, secondo alcune fonti che si dicono informate ai massimi livelli, dalla firma ufficiale del tanto atteso accordo tra il governo di Najla Bouden e il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e una settimana dalle elezioni legislative anticipate in programma per sabato 17 dicembre e dovrebbe portare alla nascita della nuova Assemblea dei Rappresentanti del Popolo (ARP) come previsto nella roadmap messa in atto dal presidente Kaïs Saïed nell'ambito delle dinamiche del 25 luglio 2021, assistiamo quasi quotidianamente a un clamore di dichiarazioni e controdichiarazioni fornite sia da membri del governo, rappresentanti del FMI che oppositori di l'accordo tra i partiti politici che sostengono il processo del 25 luglio o tra quelli che ne chiedono l'abrogazione e anche da parte dell'Unione Generale Tunisina del Lavoro (Ugtt) i cui vertici, in primis il segretario generale Noureddine Taboubi, non perdono occasione per svincolarsi dalla responsabilità di l'Ugtt.

Da diverse settimane, infatti, i sindacalisti, guidati dal loro segretario generale, continuano a dichiarare che "l'Ugtt non sa cosa c'è nel documento contenente le riforme presentato dal governo al Fmi" per ottenere l'approvazione del suo consiglio di amministrazione affinché la Tunisia possa accedere al famoso credito stimato in 1,9 miliardi di dollari, in quattro anni, per sostenere il suo programma di riforme.

E Noureddine Taboubi, affiancato dai suoi principali collaboratori, in primis Sami Tahri, il portavoce del Sindacato Centrale Lavoratori, Samir Cheffi e Slaheddine Selmi, che gestiscono radio e tv per proclamare forte e chiaro: "Abbiamo chiesto , in diverse occasioni, il governo ci ha fornito una copia del documento presentato al FMI senza che la nostra richiesta trovasse un ascolto attento. Non avalleremo mai misure o una politica, soprattutto quella della graduale revoca dei sussidi, senza che la nostra organizzazione vi sia associata e senza che i pareri dei nostri specialisti siano ascoltati e presi in considerazione”.

È necessario ricordare che la tensione che segna, nei giorni scorsi, i rapporti governo-Ugtt ha spinto diversi analisti e osservatori a parlare di divorzio o rottura tra Place Mohamed-Ali e il Palazzo della Kasbah.

Ricordiamo, in particolare, la dichiarazione incendiaria di Noureddine Taboubi in cui annunciava il disimpegno dell'Ugtt da tutti gli accordi conclusi con il governo.

Aggiunge testualmente: “Il governo sta truffando i cittadini ed è al soldo di potenze straniere”.

Si spinge ancora oltre chiedendo nientemeno che un rimpasto di governo.

Solo che sebbene l'Ugtt abbia deciso di continuare il battibecco opponendosi al governo, decisione desunta dal discorso pronunciato da Noureddine Taboubi in occasione della commemorazione del 70° anniversario dell'assassinio del leader Farhat Hached, sembra che i sindacalisti hanno cambiato idea.

E questa sensazione o questa deduzione traspare dalle recenti dichiarazioni del rappresentante permanente del FMI in Tunisia.

Apprendiamo così che Marc Gérard, rappresentante del FMI in Tunisia, ha qualificato come “ buone le discussioni del Fondo con l'Ugtt sul programma di riforma tunisino ” presentato dal governo di Najla Bouden al Fondo.

Marc Gérard ha parlato di questi colloqui FMI-Ugtt a margine delle Giornate economiche nazionali tenutesi a Sousse.

Come si devono intendere le affermazioni del rappresentante del FMI nel senso di sapere se i rappresentanti dell'Ugtt usano un doppio discorso, il primo destinato al consumo interno e il secondo rivolto ai decisori, in particolare al FMI, che ha il diritto assoluto di concedere il famoso credito alla Tunisia o di astenersi dal darle l'avallo che è impazientemente atteso.
 

pietro17elettra

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UPDATE 2-IMF postpones meeting on Tunisia loan, new finance law not yet ready
Oggi 01:08 - RSF
(Adds IMF confirmation)
By Tarek Amara
TUNIS, Dec 14 (Reuters) - The International Monetary Fund has postponed its board meeting on a loan program for Tunisia that was scheduled for Dec. 19 to give the authorities more time to finalise it, a government official told Reuters on Wednesday.

He added that Tunisia intends to re-present the file of the reform program when IMF meetings resume in January.

The global lender on Wednesday removed a discussion of the Tunisia program from its agenda, a step likely linked to the fact that the 2023 budget, which includes reforms, is not yet ready.

An IMF spokeswoman said the delay would give Tunisia time to complete work needed before the IMF program could be approved.

“The Executive Board discussion on Tunisia’s request for an arrangement under the Extended Fund Facility has been postponed to permit more time for the authorities to complete program requisites. This includes discussions on a new Board date,” she said.


Tunisia has reached a staff-level agreement with the IMF for a $1.9 billion rescue package in exchange for unpopular reforms, including cutting food and energy subsidies, and reforming public companies.

The country has been in urgent need of international help for months as it grapples with a crisis in public finances that has raised fears it may default on debt and has contributed to shortages of food and fuel, according to government critics.

The staff-level agreement is for a 48-month package through the IMF’s extended fund facility to restore macroeconomic stability, strengthen social safety nets and tax equity, and bring reforms that would foster growth and create jobs.

Tunisia’s economy had been badly buffeted for years as political uncertainty and militant attacks hit its crucial tourism sector even before fresh challenges from the COVID-19 pandemic and a global commodities squeeze from the Ukraine war.

Business and financial sources said that next year's budget is widely expected to include austerity measures, tax hikes for professions such as lawyers and accountants, wealth taxes, and spending cuts.

(Reporting by Tarek Amara in Tunis; additional reporting by Andrea Shalal in Washington Editing by William Maclean and Leslie Adler)
(([email protected];))
 

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