Obbligazioni bancarie Banca Marche subordinate XS0257293828 e XS0302580880: dolcetto o scherzetto? (1 Viewer)

tommy271

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auspicando che Tommy e Claudio facciano pace segnalo che finalmente anche i media danno un pò di risalto al problema dei risparmiatori. Sul Sole di oggi e su Plus ci sono diversi articoli anche se nulla di concreto ma si parla di tutti i danni patendi e delle possibili soluzioni compreso il bollo rapina che le banche continuano ad addebitare sui titoli azzerati.
Solo uno scambio di opinioni ... ;).

Direi che la via migliore per cercare di recuperare qualcosa è fare "sistema" assieme a tutte le forze presenti in Parlamento... anzichè limitarsi alla polemica politica di parte.

Del resto, pur se frutto di azione governativa, le stesse forze presenti sul territorio ci tengono alla tenuta del proprio bacino elettorale (vedi i passi di Rossi della Regione Toscana).

Per la mia modesta esperienza, solo un'azione concertata ha possibilità di aprire varchi nel decreto che dovrà essere trasformato in legge.

Se vai a muso duro, ti trovi di fronte a chiusure ... specie se il tutto blindato all'interno della finanziaria 2016.

Tutto qui.
 

johnny1982

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Da come ho capito i malcapitati... Non hanno diritto alle minus giusto?

È il colmo sul sole è scritto che dare il 26% delle perdite che sono circa 800 milioni è troppo oneroso per le casse dello stato...

Lasciavano le tasse al 12.5 e questo problema non ci sarebbe stato...

Si stanno inventando il fondicciolo per dare qualcosa a quelli a basso reddito... Davvero senza parole...

Bisogna trovare il modo di farsi contare le minus...

È ancora possibile vendere otc a un centesimo? Oppure creare un soggetto terzo che compri dai privati i bond a 0.01? Classica srl creata appositamente... Magari una ltd inglese che è più comoda?
 

Ilmigliore

Osserva e agisci
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Da come ho capito i malcapitati... Non hanno diritto alle minus giusto?

È il colmo sul sole è scritto che dare il 26% delle perdite che sono circa 800 milioni è troppo oneroso per le casse dello stato...

Lasciavano le tasse al 12.5 e questo problema non ci sarebbe stato...

Si stanno inventando il fondicciolo per dare qualcosa a quelli a basso reddito... Davvero senza parole...

Bisogna trovare il modo di farsi contare le minus...

È ancora possibile vendere otc a un centesimo? Oppure creare un soggetto terzo che compri dai privati i bond a 0.01? Classica srl creata appositamente... Magari una ltd inglese che è più comoda?
puoi vendere OTC addirittura sopra 1
oppure sposti in binck e firmi la rinuncia al possesso, e se le prendono loro a zero
 

angy2008

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l'ultima versione del contentino riportata dal Sole di oggi:

Tutela ai piccoli risparmiatori
Si punterebbe a istituire presso il Mef di un Fondo di solidarietà che dovrebbe partire con una dote che ieri si sarebbe fermata a 100 milioni rispetto ai 120 indicati nella proposta parlamentare. Di questi, una parte (almeno 40 milioni) dovrebbero arrivare dal Governo e il resto dal sistema bancario. L’operazione dovrebbe portare a dare «sollievo» al 30% dei 350 milioni di risparmio che erano in mano ai piccoli risparmiatori delle 4 banche entrate nel meccanismo di risoluzione.

Chissà se chi le ha vendute a 1, come me, avrà diritto a qualcosa ...
 

Jackrussel

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La beffa finale:

Et voilà... ecco a voi la NUOVA BANCA MARCHE...che si vuole di più...:D

---------

Gentile Cliente,

lo scorso 23 novembre 2015 è nata Nuova Banca delle Marche S.p.A.

La nascita della nuova società è stata stabilita dal decreto legge n. 183/2015 e dai conseguenti provvedimenti adottati da Banca d'Italia per l'attuazione di quanto stabilito per legge. Si è concluso pertanto il periodo di commissariamento, ed è stata avviata l'attività di Nuova Banca Marche che garantisce la piena continuità operativa con riferimento ai rapporti accesi presso la Banca delle Marche S.p.A. in a.s.. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito Banca d'Italia.

Cosa cambia per i Clienti Deposito Sicuro? Nulla! Anzi...

Nuova Banca delle Marche S.p.A. dispone di un patrimonio di oltre 1 miliardo di Euro con l'indice "Core Tier 1" superiore al 9%, al di sopra della media degli istituti bancari italiani.

Pertanto, i Clienti Deposito Sicuro, per i quali nulla cambia con riferimento ai servizi offerti, potranno fare affidamento sulla assoluta solidità patrimoniale di Nuova Banca delle Marche S.p.A.

Desideriamo ringraziare Lei e tutti i Clienti di Deposito Sicuro per la fiducia che ci avete dimostrato e che abbiamo sempre cercato di ripagare, giorno per giorno.

È quindi con rinnovato entusiasmo che proseguiremo ad offrire "Deposito Sicuro", il deposito on line che oggi propone rendimenti davvero interessanti:
 

Allegati

angy2008

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qualcuno dotato di potenti mezzi Bloomberg riesce a vedere fino a che data i bond Marche erano quotati con rateo? le banche stanno facendo un pò di pasticci con le cedole e i ratei, per le mie vedo addebito della tassa e vendita senza rateo al 24/11, grazie
 

russiabond

Grazie Europa...
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... a chi interessa

i titoli da Binck non possono essere spostati su altra banca ...quindi confermato quanto detto da alcuni i giorni scorsi ...

aspettiamo e vediamo ...tanto le minus finchè non si vende ...o non si fà la dismissione di titoli ...sono sempre da realizzare e quindi Utilizzabili
 

Jackrussel

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Lettera della Ue sull'utilizzo del Fondo interbancario per il salvataggio delle banche (DOCUMENTO)

Ecco la lettera dei commissari europei sull'utilizzo del fondo interbancario.
Pare evidente che c'è una certa contrarietà sull'utilizzo dello stesso, ma nessun lapidario giudizio sul fatto di considerarlo in partenza sempre e comunque aiuto di stato...
Nessun diktat quindi, ha fatto tutto il governo e BDI.
Se volevano scaricare tutto sull'Europa non mi pare che ci siano riusciti.


"We are writing to clarify the Commission's position concerning the use of deposit guarantee schemes for the recapitalisation of credit institutions, following the various exchanges at political level, as well as the numerous contacts between our respective officials, relating to a small number of non-systemic Italian credit institutions.
First of all, since contacts on this matter began in May, the cooperation between our services has been constructive, and we would like to express our appreciation. For our part, throughout this process, the Commission has sought to provide guidance and support to the Italian authorities with a view to finding swiftly pragmatic and sound solutions. Our officials remain available to help in all respects.
Like the Italian government, the Commission very much supports the objective of limiting public support to the banking sector. This is indeed one of the main aims of the EU legislation agreed in the wake of the financial crisis and a key objective of our State aid rules in this area. More stringent capital and liquidity requirements for credit institutions will reduce the risk that banks get into difficulties in the first place. In the event that banks do get into difficulty, and public support in whatever form is needed, the Bank Recovery and Resolution Directive in combination with State aid rules, is designed to ensure that the principle of private burden-sharing is applied and the cost for the public purse is limited to the greatest extent possible.
So against this background, whilst respecting that it is for the Italian authorities to determine the policy approach and methods, it is clear that the Commission would always favour private or market-based solutions, where possible, and indeed this is reflected in the applicable rules.
As regards the relevant EU legislation, the overall objective of the Bank Recovery and Resolution Directive is to avoid the involvement of cost for taxpayers in the recovery and resolution of credit institutions. When looking at how any article should be read in this directive, this overall objective must be kept in mind. Furthermore, the directives on deposit guarantee schemes and on recovery and resolution of banks need to be interpreted consistently in a manner which does not deprive the provisions of either legislative act of their "effet utile". On this basis, we find that there is no contradiction between the Bank Recovery and Resolution Directive and the Deposit Guarantee Schemes Directive.
If a Member State opts to use a deposit guarantee scheme to recapitalise a bank, which your services have rightly pointed out is allowed under Article 11 (3) of the Deposit Guarantee Schemes Directive, the involvement of such a scheme is subject to EU State aid rules, as laid down in the Banking Communication. If an assessment leads to the conclusion that the use of the deposit guarantee scheme is State aid, resolution of the bank will be triggered under the Bank Recovery and Resolution Directive, which defines "extraordinary public financial support" as being "State aid [...] in order to preserve or restore the viability, liquidity or solvency of an institution". Therefore, the conditionality under the Bank Recovery and Resolution Directive would apply. If on the other hand the use of the deposit guarantee scheme would not be assessed as State aid, and instead would be assessed as a purely private intervention, it would not trigger resolution under the Bank Recovery and Resolution Directive. In this respect, we consider that Article 11(3) of the Deposit Guarantee Schemes Directive is not deprived of its "effet utile". Commission services have provided guidance to your officials on how such an intervention could be structured.
We hope that this clarifies the matter and remain fully at your disposal if you wish to discuss this matter further".
 

Fabrib

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Il complotto della realtà contro i poveri italiani - Phastidio.net
Il complotto della realtà contro i poveri italiani
DiscussioniItaliaEconomia & MercatoEsteriUnione EuropeaDic 23, 2015
Anche oggi sui giornali prosegue la campagna di “informazione” contro le modalità con cui la Commissione Ue ha imposto all’Italia la risoluzione delle nostre quattro banche commissariate. Si distingue soprattutto il Corriere, che oggi è praticamente in trance agonistica, oltre ad essersi trasformato in buca delle lettere del governo italiano. Ma questo non è né gravissimo né inedito. Quello che preoccupa maggiormente è il prestarsi a megafono di attori nazionali interessati, senza neppure aver fatto uno sforzo di fact checking.


Il punto centrale del contendere è il solito: il presunto doppiopesismo della Commissione Ue a favore della Germania e contro il nostro paese, a cui sarebbe stato impedito di usare una struttura formalmente ma fintamente privatistica, quale è il Fondo Interbancario di tutela dei depositi, per soccorrere le quattro banche commissariate. Intervento che, secondo la tesi italiana, avrebbe evitato il bail-in degli obbligazionisti subordinati.

A sostegno della tesi del complotto euro-tedesco, i nostri media hanno scelto di citare ossessivamente due casi europei recenti, HSM Nordbank in Germania e Banif in Portogallo. Oggi sul Corriere riuscirete anche a leggere un assai ardito parallelo tra il salvataggio della italiana Tercas e quello di HSH. Nel caso di Tercas, la Ue aveva aperto una procedura di infrazione contro l’Italia, rea di avere usato il Fondo interbancario per ripianare le perdite della banca ed agevolare l’acquirente, Banca Popolare di Bari. Per questo motivo, il Fondo ha dovuto creare una sezione “volontaria”, fatta di banche “volenterose”, fuori dagli schemi di contribuzione obbligatoria, e vissero tutti felici e contenti.

Il punto della Commissione Ue è molto semplice: l’intervento del Fondo Interbancario italiano avveniva, nelle stesse parole del governo italiano, per assicurare “la stabilità del sistema bancario”, quindi rivestiva finalità pubbliche, non private di settore. Secondo le norme europee, questo è aiuto di stato illegittimo, o meglio l’intervento di un organo/istituzione (anche se operante in regime formalmente privatistico) per finalità pubbliche fa scattare la procedura di risoluzione, che implica il bail-in, cioè l’attacco alle obbligazioni subordinate. Cosa possa mai azzeccarci il caso di Tercas con HSH Nordbank a noi sfugge completamente.

Perché, leggete le mie labbra, HSH Nordbank era una banca pubblica, lo era dalla fondazione, nel 2003, ed ha continuato ad esserlo. Stesso identico discorso per la portoghese Banif, pubblica da due anni. In entrambi i casi, la Commissione Ue ha accettato l’erogazione di fondi pubblici perché propedeutici alla cessione a privati delle banche (pubbliche) risanate emerse dalla procedura. Non è che gli aiuti pubblici siano vietati sempre e comunque: questo pare non essere ancora chiaro a molti, in Italia. Ripetiamo anche questo: il bail-in serve per evitare i bail-out, cioè per evitare che i contribuenti di un paese paghino per dissesti bancari. Ma se la banca in dissesto è pubblica, i contribuenti pagano comunque. Punto. Proviamo con un disegnino?

E questo ci porta al secondo grande filone di recriminazioni su giornali ed opinione pubblica, prontamente “informata”: la tutela dei risparmiatori. Oggi Corriere e Messaggero rilanciano il “suggerimento” proveniente dal MEF, secondo il quale il governo italiano potrebbe rendere pubblica la lettera della Commissione Ue su come risolvere le quattro banche commissariate. Piccola opinione personale dello scrivente: ma fatelo subito! Perché da quella lettera della Commissione, e dalle controdeduzioni del governo italiano, emergerebbe la realtà: e cioè che il nostro governo ha scelto di risolvere le quattro banche ed incenerire gli obbligazionisti subordinati, e lo ha fatto autonomamente, dopo che la Commissione aveva “soltanto” vietato l’uso del fondo interbancario.

Che significa, questo? Che nessuno vietava al governo italiano di procedere comunque al bail-in degli obbligazionisti subordinati senza azzerarli irreversibilmente da subito. Ad esempio, trasformandoli in azionisti delle banche risolte, oppure facendoli partecipare all’eventuale recupero delle sofferenze oltre il valore iniziale del 17,6% trasferito alla bad bank. Avrebbero comunque preso spiccioli, e solo tra molti anni? Forse. Ma il loro azzeramento senza possibilità di appello appare frutto esclusivo di scelte del governo italiano e non realizzato sotto dettatura puntuale della Ue, sino a prova documentale del contrario. Ecco perché auspichiamo che la lettera dei commissari Ue al governo italiano venga presto resa pubblica. Per evitare che in questo paese si trascorra il tempo a dilettarsi con vittimismo e cospirazionismo, perché il mondo congiura contro di noi. E invece è solo la realtà, pensate un po’.

Aggiornamento – Qualche euro-manina brucia sul tempo la premiata ditta Renzi-Padoan, e rende pubblica la lettera della Commissione. Leggendola, nessuna sorpresa: sei mesi di interlocuzione, il paletto del Fondo interbancario il cui utilizzo fa scattare la risoluzione ed il bail-in, la preferenza della Ue per soluzioni basate sul mercato e che favoriscano i privati. Entro questi vincoli, spetta all’Italia la scelta degli strumenti. E così è stato, incluso azzeramento senza appello degli obbligazionisti subordinati. Chi di buca delle lettere ferisce, di buca delle lettere perisce.
 

angy2008

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dopo faticosa trattativa sono riuscito a farmi azzerare da Fineco i valori delle azioni Etruria, almeno evitare i bolli, penso varrà per tutti ma controllate se ne avete.
 

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