Obbligazioni bancarie Banca Marche subordinate XS0257293828 e XS0302580880: dolcetto o scherzetto? (1 Viewer)

angy2008

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io non sono solitamente critico vs il ns paese

ma se questa soluzione fosse il fatto di poter compensare le perdite e non aggiuntiva rispetto alla compensazione minus la trovo veramente una presa in giro. La compensazione delle minus dovrebbe essere il minimo a prescindere da ammontare perdite. Poi se si vuole offrire ad una fascia di risparmiatori la possibilità di avere almeno le imposte sulle minus di ritorno subito sarebbe un qualche cosa in più.
mi pare ovvio che sarebbe una compensazione aggiuntiva o al massimo alternativa per chi non avesse modo di recuperare le minus altrimenti.
 

russiabond

Grazie Europa...
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Ci sono estremi (cause)in cui si potrebbe citare a giudizio anche la SIM con cui operiamo perchè non ci avevano avvisato per il rischio di cui si andava incontro--(addirittura sembra che neghino l'evidenza del tipo!..lei non ha acquistato con noi ...O!mi fornisca le prove degli acquisti)ce n'è per tutti i gusti.. aggiornerò più avanti privatamente.Buon giorno
...a me succede il contrario :-o

sono io ad avvisare la SIM dei rischi a cui si và incontro a comprare ...il letame ...:lol:
 

vnc

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TAR Lazio

Il programma di risoluzione di Banca Marche prevede la riduzione integrale del valore nominale degli elementi di classe 2, computabili nei fondi propri, al fine di assicurare la copertura di una parte delle perdite quantificate sulla base delle risultanze delle valutazioni provvisorie di cui all’art. 25 del D.Lgs. 180/2015 relativo alla valutazione provvisoria delle attivita' e passivita'.

Dunque, la riduzione a ZERO è frutto di una valutazione provvisoria che dovrà essere seguita, non appena possibile, da una valutazione definitiva finalizzata a fornire elementi utili per la decisione di ripristinare, in tutto o in parte, il valore dei diritti degli azionisti o dei creditori.

In attesa della valutazione definitiva, mi domando se non sia possibile chiedere al TAR del Lazio una sospensiva del provvedimento di risoluzione limitatamente agli effetti derivanti dalla insufficiente motivazione della valutazione provvisoria...
:-? :-? :-?
 

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vnc

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Dal Fatto Quotidiano:
"Sul fronte della trasparenza della procedura c’è ancora molto da fare: al momento le valutazioni sulle attività e passività delle quattro banche sono state fatte in via provvisoria dall’Autorità di risoluzione, ossia dalla Banca d’Italia, che ha stabilito il valore dei rami aziendali ceduti alle banche-ponte e quello dei crediti in sofferenza conferiti alla bad bank. Una seconda valutazione, sempre provvisoria, ha stimato il valore delle banche nell’ipotesi di liquidazione coatta amministrativa “al fine di verificare che il trattamento riservato ad azionisti e creditori subordinati non sia peggiore rispetto a quello che avrebbero ottenuto in caso di liquidazione coatta”.

Ma si tratta appunto ancora di valutazioni provvisorie effettuate dalla stessa Autorità di risoluzione. Da Via Nazionale informano che nei prossimi giorni verranno affidate a soggetti indipendenti le valutazioni definitive, ma ancora non sono stati stabiliti i criteri di selezione di questi soggetti. Verosimilmente si tratterà di società di revisione, con il rischio – piuttosto elevato – di conflitti d’interesse e di scarsa terzietà, dato anche l’asfittico panorama italiano dove girano sempre le solite società e i soliti revisori. Sembra certo, invece, che per il conferimento dell’incarico verrà bandita una gara.

Resta tuttavia da capire cosa accadrà qualora le valutazioni indipendenti risultassero difformi rispetto a quelle provvisorie: è questo un punto particolarmente delicato e già sollevato all’indomani del varo del decreto salva-banche da diversi azionisti e obbligazionisti, tra cui anche molte Fondazioni bancarie, secondo cui le valutazioni effettuate dall’Autorità di risoluzione sono eccessivamente penalizzanti. Se questo giudizio venisse confermato dalle valutazioni indipendenti si porrà il problema di compensare azionisti e obbligazionisti, ma ancora non si sa come, in che forme e con quali tempi e ciò è piuttosto paradossale a fronte di una procedura che chiede invece agli investitori e ai depositanti di farsi carico da subito e in prima persona del salvataggio delle banche in crisi. Mancano insomma certezze sulle tutele sia per quanto riguarda i salvataggi in corso, sia eventuali nuove procedure."
 

Yunus80

Del PIG non si butta nulla
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La discussione è OT, non scivolosa :no: Proprio per questo è meglio spostarla su un thread consono, fermo restando il rispetto reciproco che deve sempre essere mantenuto
 

angy2008

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auspicando che Tommy e Claudio facciano pace segnalo che finalmente anche i media danno un pò di risalto al problema dei risparmiatori. Sul Sole di oggi e su Plus ci sono diversi articoli anche se nulla di concreto ma si parla di tutti i danni patendi e delle possibili soluzioni compreso il bollo rapina che le banche continuano ad addebitare sui titoli azzerati.
 

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