Badoglio e Beppe Grillo

Discussione in 'L'Isola dei Forumers' iniziata da Zen lento, 8 Settembre 2007.

    8 Settembre 2007
  1. Zen lento

    Zen lento New Member

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    Una mutazione storica, si spera. L'8 settembre l'Italia venne lasciata nello sconquasso, una resa senza direttive, uno sbandamento totale, da cui si riprese per le orecchie. Oggi un comico incendia le folle con poche parole d'ordine. La prima in ordine di importanza e' : prendiamo l'iniziativa.

    C'e' qualcosa che funziona, e qualcosa che non va in questa iniziativa.
    Nel complesso molte cose sono interessanti e pur guardando l'iniziativa con qualche diffidenza, mi pare esistano tuttavia molti insegnamenti e aspetti innovativi.

    Il sistema di comunicazione adottato, ad esempio.
    Il blog (Illary Clinton sta adottando qualcosa di analogo per le prossime presidenziali) ha una caratteristica importante: legge chi vuole e chi vuole aderisce e partecipa. Insommaun mezzo attivo in cui si' son selezionati i contenuti, ma che garantisce un minimo di interazione a tutti.
    Non e' poco in una societa' dove ogni forma di mobilitazione (scarsa) e' circoscritta al consumo passivo delle idee espresse dai professionisti della politica. La rete esiste, come la televisione, ma sopratutto e' frequentata da giovani , nello spirito se non nell'eta', abituati a consultare molti media. E' un posto anche di aggregazione, di opinioni libere, di discussioni attive, di solidarieta' basate sugli argomenti e non su emozioni (solo).
    Chi frequenta la rete sa che spesso e' ridondante e che veicola incredibili stupidaggini. Il Blog di Grillo, per altro curato da una societa di comunicazione, ha compreso che era un mezzo per mobilitare quelle risorse umane che stanno ormai lontani dall'attivita' politica come la peste e che sono i maggiori critici del nostro duopolio televisivo , conformista e bloccato e della nostra stampa velinara.
    I giornalisti nostrani usano la rete come un archivio (i culi di pietra) per scovare notizie, la casta politica la usa come un volantino, Beppe grillo come una risorsa ricca e a basso costo per dare voce anche a un diffuso accertato scontento che si rinchiude nel mugugno e nell'apatia.

    Si dice che il personaggio, piu' che il mezzo, risenta di una qualche forma di populismo, che la democrazia diretta non esiste e che spesso e' dannosa. Sara', e un tantino e vero, ma Grillo individua aspetti specifici, non spara solo su contraddizioni percepite (a volte ahime' fa anche questo).

    Prendiamo quello specifico dell'iniziativa: un parlamento pulito, senza indagati o condannati, limitazione del mandato, alla ricrca di un collegamento tra elettori ed eletti.

    Si puo' disquisire sull'origine delle prerogative dei rappresentanti che contemplano la difesa del mandato. Originariamente l'elezione al Parlamento assicurava a molti uomini politici la possibilita' di esercitare le loro idee mettendole al riparo da forme di discriminazione politica supportate dalla legge. Ne usufruirono molti vecchi socialisti storici, che organizzavano e mobilitavano il proletariato, contravvenendo alle leggi allora in vigore; ma si tratta di storia e la situazione non e' piu' quella. Nessuno mobilita oggi alcunche' (a parte le convention acclamanti) e la sensazione diffusa e' che il filo della rappresentativita' sia rotto da tempo e che queste prerogative siano per lo piu' una questione di casta. Difficile non vederla cosi'.

    Semmai e' un po' azzardato mettere tutte le condanne sullo stesso piano (appropriazione indebita con reato d'opinione), ma questo e' un fatto oggi tutto sommato secondario, perche' questo paese , sempre diviso come nell'Italia dei Comuni, e' ahime' un paese bloccato, senza iniziativa. Appena una iniziativa si fa largo le adesioni son sempre maggiori dello sperato (girotondi, primarie, perfino comizi a volte).

    Grillo si muove sull'evidenza e non promette alcunche', questo lo differenzia dai demagoghi , dai peronisti neocon, e anche dalla demagogia retorica di molta sinistra chiusa su se stessa. Usa un linguaggio liberatorio, quello della satira, dove il Re appare
    Nudo a dispetto del conformismo. Non sara' sufficiente per una iniziativa politica colta e duratura, ma e' sufficiente per convincere che la misura e' colma, per raccordare un dissenso diffuso con una realta' che invita al disuso della cosa pubblica.
    E' una forma di mobilitazione che ritengo salutare in un paese chiuso nell'apatia e nella disillusione.

    Un altro aspetto interessante e' il sostegno di giovani (a leggere i forum del meetUp di grillo quasi fan tenerezza nella loro ansia di organizzazione impeccabile).
    Non credo il comico si illuda di fondare un neopartito di giovanotti, ma mobilita risorse composite , senza ricorrere all'italica idea del posto o del porto sicuro. Alimenta la loro creativita' e naturalmente il loro essere per definizione contro. Contro, si', ma anche per conquistare qualcosa, una specie di trasparenza necessaria rispetto ai tempi. Chiede una legalita' per tutti e senza sparare sugli sfigati, ma va al cuore del problema
    delle inamovibilita'.
    La nostre classe politica non solo e' anagraficamente vecchia, ma utilizza pesantemente stereoptipi datati e lo fa con grande ambiguita' trasversale, che alimenta leciti sospetti su una nobile professione sia esercitata piu' per la propria sopravvivenza che per il bene pubblico.
    Insomma l'idea di premere per un ricambio mobilitando risorse e idee (a volte confuse
    magari) non mi pare male.
    Ci vedo (credo non solo io) una dote naturale di buon senso.

    La riduzione del mandato e' cosa controversa, ma credo sia necessaria. E' vero, questo potrebbe limitare una leadership nascente e lungimirante (si fa spesso riferimento ai leader storici del dopoguerra), ma questa idea favorisce il ricambio. Magari tre legislature andrebbero bene per raccordare ricambi e passaggi di consegna. L'attuale sciagurata legge elettorale crea indubbi ricatti nell'eleggibilita' di persone libere e negli eletti.

    La stampa italiana parla di questa iniziativa pittoresca, ma lo fa senza andare alle conferenze stampa. La snobba, la nasconde, la elude. E Grillo certo un po' ci marcia su questo silenzio, la sua iniziativa e' una delle piu' dirompenti da molti anni in questo Paese e ha un nucleo organizzativo flessibile (i girotondi erano gia' rigidi prima di nascere).
    Troppo colti e occupati i nostri giornalisti (molti hanno dei blog, non propriamente liberi, bensi' rinchiusi nelle politiche editoriali) per occuparsi di quest'ansia di normalita' attiva. I giornalisti (medi) son poi primedonne senza canto, elzeviristi tanto lontani cinicamente dalla realta' da apparire piu' sconciamente vecchi dell'eta' mediana del nostro parlamento.
    E' un male, vuol dire che stanno anni luce lontani dallo spirito di cio' che accade , rinchiusi nel gioco delle parti , nei pettegolezzi del palazzo e dei fattacci, soffocati intellettualmente dal vivere cinico delle briciole del palazzo.

    Non vedo alcun politico in Grillo, ma spero che contribuisca a spezzare questo cerchio di inerzie, lui e i suoi ragazzi. Spero anche una cosa, che resista all'idea di pensare di essere un gran politico e di presentarsi alle elezioni, e in fondo anche di fare eccessivo affidamento sulla Magistratura ,che casta in italia lo e' da tempo ,anche se spesso ha supplito all'iniziativa politica con qualche merito.
    Spero continui in questa capacita' rivelatoria , mostrare come il Re si vesta di Nulla: aprire gli occhi addormentati e insonnoliti e' gia' una gran cosa.

    Buon V- Day , augurando che sia un successo e che qualche politico di razza (pochissmi) comprenda che non si tratta solo di una iniziativa pittoresca.
    Dubito, ma sperarci e' tutto quello che posso fare.
    http://news.google.it/news?ie=UTF-8...l&client=firefox-a&um=1&tab=wn&q=beppe+grillo

    Buon fine settimana,

    Zen lento :)
     
  2. 8 Settembre 2007
  3. f4f

    f4f 翠鸟科

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    sono andato a firmare al V-day
    segnalo un piccolo dato anagrafico:
    c'erano soprattutto persone di 20-30 anni o di 60-70anni
    mi sentivo quasi fuori posto come classe d'età ....




    'non maledire l'oscurità, accendi una candela' :D
     
  4. 9 Settembre 2007
  5. Zen lento

    Zen lento New Member

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    "L'evento" e' finito in prima pagina, quasi uno sconcerto generale.
    Parola neutra evento, cosi' si parla di qualcosa di un certo interesse per il costume, ma ora lo si accoglie come un avvenimento che va al di la' dell'accadimento straordinario.

    Quel che genera il fastidio e' un fatto concreto: la raccolta, pare, in un sol giorno di 300 mila firme per la proposta di legge popolate per un Parlamento Pulito.
    Normalmente per un referendum abrogativo si mobilitano le macchine dei partiti, per giorni e giorni, per mesi, per raggiungere le firme necessarie al referendum (che richiede 500 mila firme). Beppe Grillo con la sua organizzazione fantasma e povera ne ha raccolti 6 volte piu' del necessario (ne sono richieste 50.000 per la proposta di legge popolare).

    Questo fatto e' per molti inquietante, inatteso, quasi incredibile, forse imperdonabile. Un Signor Nessuno, un guitto alla periferia del sistema dello spettacolo e dei media ha dato scacco matto alle organizzazioni politiche che lusufruiscono di megafoni potenti ed esclusivi come i giornali e la televisione.

    Due sono lo critiche principali. Grillo e i neo grilloboys (l'eta' media degli organizzatori e' l'altra faccia frizzante di una societa' politica consuetudinarica ripiegata su se stessa) parlerebbero alla pancia della gente, ne solleticherebbero i peggiori istinti , i desideri piu' forcaioli o quantomeno farebbe leva su un facile fastidio senza colore, ne arte (politica) ne' parte.

    La cosa di per se' e' ridicola, sempre la mobilitazione politica ha usato questi "mezzucci". Durante la formazione storica di partiti (la pancia era la fame), via via fino agli slogan facili e semplici dei neopartitio sorti negli ultimi 15 anni per fastidio sociale (lega Nord) e per stanchezza economica (Forza Italia). Accusare Grillo di questo , anche se qualcosa di vero c'e' negli slogan e nelle battute piu' volgari, e' una stupidaggine insensata.Per quale motivo le battute di Grillo sarebbero peggiorii di quelle di tanti esponenti della Lega ?
    Grillo ha invece dimostrato che e' possibile mobilitare persone vivendo ai margini, chiedendo la loro convinta partecipazione, invocandoli a prendere i loro diritti per farsi opinione pubblica fuori dai tabulati dell audience. E c'e' riuscito. una vera bestemmia creare un movimento dal nulla e senza soldi proprio nel cuore di un paese dove il denaro e la politica sembrano inseparabili da almeno 25 anni e la politica e' piegata alla raccolta di fondi per il mestiere.

    La seconda critica e' per cosi' dire cinica: Grillo fara' la fine di tanti movimenti di opinione infiammatisi dal '90 in poi (Mani pulite, La pantera, girotondi, separatismo, no tax, social forum), perche' e' senza testa, ovvero senza un progetto, ovvero e' solo una mobilitazione contro. Questa e' una critica seria perche' confronta un'apparato un po' sclerotico, ma organizzato, con un movimento per sua natura ribollente e un po' acefalo, tenuto assieme dalla sola testa di Grillo e del suo staff. Pero' nel caso c'e' qualcosa di piu, che viene scarsamente, forse, considerato. La relazione stretta e alternativa del modo di comunicare e di proporre, le relazione di attivismo che sono aclassiste e generazionali. Grillo propone una cittadinanza attiva, consapevole, critica della rappresentanza, non ha nessuna intenzione di sostituirse una rappresentanza con un'altra (la sua), ma richiede che chi offre una delega politica controlli chi l'ha avuta. Chiede in pratica un legame attivo, non una delega eterna , immutabile e passiva. Chiede partecipazione, non fa promesse di bassa lega a cui per disperazione molti sono sensibili.

    Non e' poco.


    Oltre le cronache stupite su quasi tutti i quotidiani iniziano i commenti. Il peggiore, per stile e consuetudine probabilmente per intrinseca cecita' e' quello di Casini che utilizza l'arsenale della vecchia retorica che gonfia in una parola d'ordine cio' che non e' accaduto per snaturare il senso della questione. L'ineffabile divorziato per se' ma non per altri, il sostenitore di Cuffaro, bolla il comico di lesa maesta' nei confronti di Biagi, ammazzato a Bologna. Espediente forte, ma il VicePresidente mostra cosi' di non aver capito nulla: chiunque puo' verificare se mai Biagi sia stato offeso in un video trasmsso in piazza Maggiore semplicemente consultando i video su internet. Gia', capito nulla, perche' questa mobilitazione parte da Internet e si nutre di quello che internet appare , per nulla e' legata ai vecchi megafoni televisivi e giornalistici.
    Credo questa sia la miglior prova di quanto la sensibilita' politica sia lontana dall'ebollizione e dal fermento odierno.
    Mi sbagliero', ma questo fenomeno di Grillo avra' presto attenti osservatori all'estero, ben prima che il nostro giornalismo esca dal fastidio e dalle facili spallucce per parlare di quel che rappresenta di innovativo.
    www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/09_Settembre/09/grillo_reazioni.shtml

    Giusto per avere una idea "spaziale", qui sono elencati i luoghi in cui si e' svolto il V-day, l'UDC ci riuscira' mai ?
    http://maps.google.it/maps/ms?ie=UT...l=42.114524,11.25&spn=10.053068,20.566406&z=6

    Casini comunque e' in buona compagnia tra preplessi e leggermente proccupati
    www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/v-day-reazioni/v-day-reazioni.html

    Infastidito ma attento un altro umorista, Michele Serra, sempre piu' commentatore e meno umorista lapidario (preferivo il secondo). Questo successo nato nel silenzio lo colpisce e ne trae il convincimento che sia una genuina (anche se raffazzonata e contradditoria) manifestazione di politica. Perplesso ma attento.
    www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/grillo-v-day/serra-commento/serra-commento.html

    C'e' poi chi tenta immediatamente di porvi sopra un cappello per piegare la cosa nella sfera delle piccole diatribe della politica corrente (non senza qualche infortunio verso il datore di lavoro, direbbe Grillo).
    www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=204734

    Qualcuno apre sondaggi, non so se genuini o con speranze diverse dai risultatii
    www.lastampa.it/sondaggi/cmsGrafico.asp


    Altri tacciono o ci pensano su limitandosi alla parte della kermesse.

    Tra pompieri, Cappellai matti, pensierosi umoristi ,incerti , perplessi, spiazzati, la domenica finisce qui. Ma son certo solo la Domenica, perche' se non si e' aperta una nuova era, come qualche grilloboys pensa, sicuramente si e' dischiusa una piccola consapevolezza: contare qualcosa e' possibile in Italia e la rete non e' solo un chiuso anfratto silente per sbandati persi nel tiK-tak delle tastiere.
    Non solo in Italia.

    L'iniziativa di legge popolare passera' forse al Parlamento; probabilomente la questione verra' risolta prima, visto che ormai un po' tutti si dichiarano disposti a modificare la legge elettorale, anche perche' pende un referendum abrogativo sulle scadenze.
    Questo fatto potrebbe far sbollire il V-day , difficilmente cancellera' le modalita' di questa iniziativa e di questo metodo e il modo in cui ci si puo' organizzare per dar voce ad un profondo scontento. Altri , da parti diverse mi sa che seguiranno.

    Non ci resta che attendere.
     
  6. 10 Settembre 2007
  7. nic.73

    nic.73 New Member

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    Lasciate che lui e la sua ciurma riescano ad avere un po' di poltroncine, poi faranno la fine di tutti gli altri.
    Niente di nuovo, un film già visto.
     
  8. 10 Settembre 2007
  9. tashtego

    tashtego New Member

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    Circa la stigmatizzazione del qualunquismo dell'iniziativa e dell'attacco indiscriminato e metodologico ai partiti in quanto tali potrei essere d'accordo... ma ammetteremo che il panorama politico dell'Italia di oggidi' incoraggia, richiede, perfino, un segnale da parte dell'elettorato del fatto che cosi' non si va avanti, che lo screditamento della classe politica nel suo complesso e' ormai completo. Il punto, secondo me, lo ha colto Giampaolo Pansa nel suo Bestiario sull'ultimo numero dell' Espresso: i cittadini non ci credono piu', non credono piu' alle chiacchiere che sentono, non credono piu' a una parola di coloro che li rappresentano in parlamento e altrove... questo e' gravissimo, e' di una gravita' estrema, perche' il rispetto da parte di tutti delle regole della convivenza civile dipende moltissimo dalla credibilita' di chi le stabilisce e le fa rispettare, e quando questa credibilita' viene meno la parola passa alle piazze, cosa pessima ancorche' attualmente pressoche' necessaria, nel senso di inevitabile... Leggete per esempio l'articolo che l'Espresso dedica all'onorevole Mele, quello per il quale i vertici del suo partito si sono scomodati a giustificarlo e a proteggerlo, al punto di cadere in gaffes vergognose come la proposta di trovare fondi per il ricongiungimento famigliare per i parlamentari, onde allontanarli dalle tentazioni gaudiosamente adulterine: e' un personaggio che in un paese civile non dovrebbe poter rappresentare nemmeno se stesso... la cosa grave non e' che un figuro simile, giocatore d'azzardo, tangentista sfacciato inchiodato da fior di intercettazioni telefoniche, drogato e put.taniere conclamato, faccia un po' di carriera politica, succede... la cosa grave e' che il suo partito, a dispetto di tutto, lo protegga... sono cose del genere che danno a noi tutti il senso preciso del fatto che questa casta e' realmente tale, granitica, coesa e sfacciata all'inverosimile...
     
  10. 10 Settembre 2007
  11. Albatros

    Albatros Utente Spoglia Seniòrite

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    voi tutti avete ragione, ma purtroppo finira' che alle prossime elezioni, la gente tornera' a votare le stesse facce.. perche' e' abbastanza ovvio, difficilmente la gente smettera' di andare a votare dando un segnale, ricomincera il solito tifo da stadio, e il solito populismo che tanto piace all'italiano medio...

    e allora io spero che Grillo entri in politica, cosi come spero entri Montezemolo

    l'italia ha bisogno di una bufera.. che spazzi via i facciotti altrimenti si riciclano da soli, fanno le leggi in barba a quello che vogliono gli italiani, e l'unica cosa che interessa e' la poltrona
    ( esempio e' , ma e' uguale dall'altra parte... i facciotti di forza italia, che sono tutti in fibrillazione perche' bellachioma ha fatto un altro partito ( in barba al maggioritario e a quello che vorrebbero gli italiani, meno partiti) e parla gia' di elezioni, e tutti temono per la poltrona..)

    la legge elettorale e' la peggiore della repubblica, ma gia vogliono tenerla cosi' , con piccole modifiche ( e ci mancherebbe) e' la migliore per telere le poltrone, milioni di partiti, con onorevoli scelti dal capo... una manna...

    per mandarli a casa, l'unico modo e' quello di avere una nuova forza, talmente dirompente da scalzarli con leggi forti, praticamente una rivoluzione..

    ma se devo dirvi che succedera' in italia, non ci scommetterei un cent....
     
  12. 10 Settembre 2007
  13. Zymurgy

    Zymurgy New Member

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    Io non sono riuscito a votare. Finiti i moduli. Con me molti altri in fila al casotto.

    Peccato che non servià a nulla.
     
  14. 10 Settembre 2007
  15. tashtego

    tashtego New Member

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    Pare che lo stesso sia accaduto quasi dappertutto. Solo che le tv e i giornali non ne hanno parlato granche'. In compenso pero' sappiamo tutto delle messe di ratzinger in austria, dei funerali di pavarotti, dei guai della nazionale di calcio, dei misteri spionistici della f1, del fatto che sul fronte dell'omicidio di garlasco non ci sono novita'. Che cac.chio vogliamo di piu'?
     
  16. 10 Settembre 2007
  17. f4f

    f4f 翠鸟科

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    non sono d'accordo
    Grillo deve stare fuori dalla politica

    qualcuno che si fa avanti , lo si trova... eccome
    è l'idea che deve rappresentare NOI che deve entrarci in testa
    se non va bene, si butta

    e già solo parlarne è qualcosa
    il silenzio di Rai2 è assordante :rolleyes:
     
  18. 10 Settembre 2007
  19. Albatros

    Albatros Utente Spoglia Seniòrite

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    cittadino di bananas, stato peninsulare bagnato da
    non e cosi facile.. una persona si trova.. dici

    ma in italia occorre avere carisma, e una forte dose di populismo per fare breccia nell'italiano medio.

    bellachioma docet

    grillo ha quella dose di popolarita e populismo adatta.. entrera' in politica? e sopratutto fara del bene all'italia?

    questo non si sa, ma di certo la migliore esperienza di populismo l'abbiamo tenuta 5 anni ed e' stato un disastro.. magari questo e' veramente uno che se ne sbatte della poltrona e spazza via le cariatidi.

    di certo senza un populista in italia non cambia niente...
    quando si dice che in italia occorre un duce.. e' questo.. occorre un populista che faccia breccia nell'italiano medio-mediocre , poi si spera che chi fa breccia sia veramente serio e non il classico arraffapoltronepergliinteressimiei......
     

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