ancora a rompere le [email protected] con le riforme?? (1 Viewer)

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
le riforme non servono a un chèzzo!!



gli Europei sono ridicoli con le loro manie riformiste DEL TUTTO COSTOSE E INUTILI !!




l










L’olanda crea occupazione con il collocamento ai Comuni


Il Paese ha il terzo minor tasso di disoccupazione giovanile dopo Germania e Austria

Ad Amsterdam lo chiamano "sistema Polder", dalla tecnica con cui gli olandesi hanno rubato terra al mare dal ’600: così da qualche anno il Governo dell’Aja ha creato nuovi posti di lavoro togliendoli dal "mare" della disoccupazione.
Il merito è di riforme che hanno portato il Paese ad avere il terzo minor tasso di disoccupazione giovanile ad aprile del 2013 (10,6%) dell’Unione europea, subito dopo quella tedesca (7,5%) e austriaca (8%), i primi della classe. L’Olanda ha attuato riforme e investimenti pubblici che hanno fatto del suo modello uno dei più efficienti d’Europa, con strumenti che permettono di trovare un lavoro entro 6 mesi e di trasformarlo, entro 3 anni, in occupazione a tempo indeterminato.
«Una delle caratteristiche della legge sul lavoro (Wwb) varata nel 2004 è la decentralizzazione della politica nazionale ai Comuni»
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
I sindaci sono chiamati a trovare un impiego ai propri cittadini. Non impieghi "socialmente utili" ma occupazione vera presso società private o pubbliche che stanno sul mercato a prezzi competitivi. Così ogni municipio ha un ufficio di collocamento pubblico, efficiente, dove si può andare per iscriversi a corsi di formazione, chiedere le indennità di disoccupazione o consultare le offerte di lavoro. Le proposte di lavoro sono quindi localizzate a livello comunale. Non è il disoccupato che deve andare in giro a bussare senza sapere bene cosa vuole il mercato.

Il secondo punto di forza del modello "Polder" è l’istruzione. Le scuole professionali sono legate alle attività del territorio, cioè ai distretti industriali e alle loro necessità: così è più semplice formare figure professionali che vengono facilmente richieste dalle aziende stesse. Le scuole professionali olandesi sono flessibili e adattano i programmi di insegnamento alle richieste delle aziende che a loro volta si preoccupano di formare, partecipando economicamente alle esigenze finanziarie delle scuole insieme ai sindacati, le capacità professionali dei futuri dipendenti.

«Il terzo elemento del modello olandese è la mancanza di una netta separazione tra mondo del lavoro e quello dello studio .
 

andersen1

Patrimonio dell'umanitâ
Registrato
8 Maggio 2009
Messaggi
5.355
Perfetto. Hai scelto proprio la citta' giusta da prendete come ESEMPIO per le riforme: AMSTERDAM. Sarebbe cosa buona e giusta prendere le leggi di amsterdam e ricopiarle PARI pari in italia. Sicuro che si creano subito molti posti di lavoro.
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Perfetto. Hai scelto proprio la citta' giusta da prendete come ESEMPIO per le riforme: AMSTERDAM. Sarebbe cosa buona e giusta prendere le leggi di amsterdam e ricopiarle PARI pari in italia. Sicuro che si creano subito molti posti di lavoro.
ecco, bravo :up:
quando si dice che hai colto l'essenza :D :D

così devono vederci in euroa!
un paese di pùttanieri e di drogati!
ma lo sai che il tuo progetto potrebbe avere un grande sulcesso politico ?
 

andersen1

Patrimonio dell'umanitâ
Registrato
8 Maggio 2009
Messaggi
5.355
Sarebbe l'unico modo di rilanciare l'economia senza abbandonare l'euro. Si tratta di attivita' ad alto valore aggiunto. Mika come l'ilva o la fiat. Se si fanno delle leggi piu' permissive molti vip stranieri potrebbero comprare ville da 20/30 molioni di euro da noi ( es. g.michael c. Sheen b.spears p.hilton ecc.)cosa che ora non accade .
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Se la politica spegne la luce della ripresa


Ora che perfino l’Fmi va oltre l’austerità l’Italia è in stallo

LE RACCOMANDAZIONI Si riafferma l’importanza di riorientare il consolidamento a favore della riduzione della spesa per finanziare un taglio delle imposte su capitale e lavoro
Da pagina 1 Il Fondo monetario è noto per il suo assillo sulla stabilità dei conti pubblici (da cui l’ironico appellativo inglese «IMF: It’s Mainly Fiscal»). Ma, in questo rapporto sull’Italia, non solo le raccomandazioni di finanza pubblica vengono dopo quelle sulle riforme strutturali,
 

ConteRosso

mod sanguinario
Registrato
30 Maggio 2008
Messaggi
16.281
Località
mondo virtuale
eppure la soluzione sarebbe di una semplicità

disarmante :ridurre lo stato e quindi il debito pubblico
diminuire le tasse e ridurre la burocrazia
ma non lo faranno ...
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Fisco, appalti e lavoro: le ricette anti-burocrazia


La cura delle imprese per rilanciare subito la competitività

Fisco, giustizia, lavoro, avvio di nuove attività e controlli. Cinque ambiti cruciali per la vita delle imprese, per i quali servono misure di semplificazione. Le principali associazioni imprenditoriali hanno individuato gli interventi più urgenti, fattibili e a costo zero.

Si va dall’ampliamento delle possibilità di compensazione tra debiti e crediti tributari al potenziamento dei tribunali d’impresa e della mediazione, dalla revisione dell’apprendistato e dei contratti a termine all’istituzione del tutor d’impresa presso gli Sportelli unici, fino alla responsabilità dei verificatori.
 

f4f

翠鸟科
Registrato
1 Ottobre 2003
Messaggi
52.881
Località
taglialegna da CiubeBBa;at Tokyo as Zenigata;capt
Le sorprese del Def: non si ferma la spesa e boom delle tasse


In cinque anni un aumento cumulato di 147 miliardi per le entrate tributarie

Addio ai tristi anni di recessione e stagnazione. Quella dei prossimi anni sarà una crescita roboante, da anni 80 e da Milano da bere, con tassi di crescita a un soffio dal 3% nel 2014 e in volo verso il 4% nel 2014. Questo, almeno, secondo le previsioni aggiornate pochi giorni fa dal Governo nel Def, il documento di economia e finanza da mandare in Europa per i controlli di Bruxelles. Tanto ottimismo sembra fare a pugni con la realtà di oggi, ma ha una spiegazione: la volata presunta del reddito prodotto è l’unico modo per prevedere 147 miliardi di euro di tasse aggiuntive rispetto al livello attuale senza far esplodere la pressione fiscale. Perché la spesa pubblica no, non accenna a diminuire.
 

Users Who Are Viewing This Discussione (Users: 0, Guests: 1)

Alto