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tontolina

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OKKIO alle Banche Olandesi...Ma non solo...




Dicono che SNS, la 4° Banca Olandese nel CORE dell'Eurozona
sia saltata per aria principalmente a causa delle voragini immobiliati spagnole
e dunque sia stata nazionalizzata in fretta e furia,
azzerando azioni & Bond Subordinati
ed inkiappettando (giustamente?) chi ha investito su una banca marcia,
solleticato consapevolmente dai maggiori rendimenti (vedi per es. le diaboliche tentazioni sui bond Argentini poi andati in crack)
od ingannato incosapevolmente per dissimulazione del bancario sotto casa o del blogger-bancario-mascherato dei quali continuate a fidarvi per pigrizia, per sottomisssione psicologica o per genetica pirlaggine.

Dunque provate a fare 2+2
con questo dato che dimostra come la BOLLA IMMOBILIARE OLANDESE
stia seriamente rischiando di fare PLUFF!

Altro che perdite della SNS sull'immobiliare Spagnolo che sarà solo una frazione degli investimenti!
QUI si parla di sofferenze immobiliari delle Banche Olandesi a casa propria e non a Siviglia-Olè....
Dutch House Price Index (Jan) Y/Y -9.6% (Prev. -6.3%)
Dutch House Price Index (Jan) M/M -2.9% (Prev. -0.4%)
Thu, 09:31 21-02-2013
Cosa succederebbe dunque alle già provate, nazionalizzate e stra-tamponate Banche Olandesi?
Atro giro di finanziamenti di Stato a tutte?
Od interverrebbe la BCE
(e dunque anche la FED, come al solito sottotraccia...) ?.........
Basta ri-leggere con attenzione il mio post:
Ma la piantiamo con la cazzata che il sistema finanziario&bancario sarebbe solido ed in via di guarigione?
Ecco una PROVA fresca fresca delle fregnacce che ci raccontano:
L'Olanda nazionalizza la banca SNS Reaal
1 Febbraio 2013
Il quarto gruppo bancario del Paese, che ha subito forti perdite nel settore immobiliare....riceverà dallo Stato un'iniezione di 2,2 miliardi di euro di nuovi capitali.
Inoltre lo Stato fornirà garanzie per 5 miliardi di euro.
SNS Reaal è la quarta istituzione finanziaria olandese con asset per 134 miliardi di euro. Ha subito forti perdite soprattutto nel settore immobiliare e da mesi sta cercando di cedere asset per finanziare la propria attività.
L'esposizione della banca nel settore immobiliare è di 9,8 miliardi di euro, di cui 2,3 miliardi riguardano cattivi prestiti. ...
......Con questa operazione, in considerazione del fatto che anche ABN Amro è in mani pubbliche dopo la nazionalizzazione del 2009, due delle quattro banche sistemiche olandesi sono statalizzate.
Il conto complessivo della crisi del sistema finanziario per i cittadini dei Paesi Bassi ha ormai raggiunto 40 miliardi....
Senza considerare che ING, la piu' grande banca olandese, non ha ancora ripagato l'aiuto ricevuto del 2008 dallo stato.....Insomma signore e signori...stiamo mica parlando di una banchetta greca o portoghese
ma di una Banca del CORE che più CORE non si può dell'Eurozona...ovvero dell'Olanda...
Però vedete...
io per fortuna non sono una fonte bancaria di parte
od un blogger-bancario-mascherato....
Loro fanno i nazional-populisti da Bar Sport
perchè sotto sotto hanno paura di perdere il posto di lavoro....
e/o perchè vivono a SPESE NOSTRE in Regioni a Statuto Speciale che ormai galleggiano in un'altra dimensione rispetto allo sfacelo italiano....
mentre NOI (assurdamente) CONTINUIAMO a mantenere il loro pulpito di privilegi dal quale costoro continuano a pontificare ipocritamente...
Dunque IO
ho maggiori possibilità di essere imparziale ed equilibrato
e non me la prendo solo con le banche Tedesche o con quelle USA o con quelle Olandesi...
ma evidenzio allo stesso tempo anche i rischi peculiari della Banche Italiane
che vi millantano come "più solide delle altre"...
e sono sempre fonti di ambiente ABI-bancario (anche mascherato da Bloggers) a menarvela....
Ecco dunque cosa dicevo:
E le banche italiane?
Beh...di Monte dei Pacchi già sappiamo...: è un episodio mooolto significativo che ci da uno spaccato assai significativo del sistema finanziario italiano nel suo insieme e delle sue terribili inefficienze&debolezze strutturali, anche se le Istituzioni continuano a dirci che è un caso isolato e che il sistema sarebbe solido...
Poi si scopre che le Banche Italiane hanno giocato parecchio con i Derivati...anche se le solite fonti bancarie di parte vi narravano che NOI saremmo più solidi ed avremmo giocato meno al casinò rispetto alle banche degli altri Paesi...;-)
Ma facendo anche solo un'analisi della semplice gestione ordinaria, senza conteggiare buchi da 17 miliardi o giochetti sui derivati, non è che le cose vadano così bene....
Leggetevi queste interessanti ed approfondite analisi di Economy 2050...che ci dicono molte cose sul sistema bancario italiano, come già vi anticipai nel mio Blog anni fa.
Dunque piantiamola per favore con le solite PUTTANATE che le banche italiane sarebbero messe molto meglio delle altre...puttanate che guarda a caso provengono sempre da ambienti bancari nostrani....
Come si fa ad affermare una cosa del genere anche di fronte ad un caso macroscopico come Monte dei Pacchi?

Tutte le Banche....Francesi, Tedesce, UK, Americane, Spagnole, Italiane etc
fanno cagare
solo che sono MARCE in modo un po' diverso tra loro, con tipicità peculiari di schifezza..
.
e dunque spesso sono state tamponate in modo diverso.
E poi facciamoci due risate sugli IDIOTI e/o sui BANFONI IN MALAFEDE
che interpretano i "successi" delle Aste sui Titoli di Stato Italiani
(post-LTRO da 1.000mld di Draghi e post Bazooka-OMT di Draghi...)
come un INEQUIVOCABILE segno che l'Italia sarebbe OKKEY!
E che GNA-GNA-GNAAAA l'Italia doveva fallire....
mentre invece la Speculazione ormai si fiderebbe di noi...addirittura sui BTP trentennali...;-)
Peccato che in realtà l'Italia sia già TECNICAMENTE FALLITA...
basta non vivere in un Regione Statuto Speciale sovvenzionata dai nostri sacrifici sempre più insostenibili...
e lo capisci AL VOLO nei drammi quotidiani della vita quotidiana....
Ma costoro vedono solo investimenti sui BTP
e pensano solo a speculazioni sui BTP...
mentre ci sono MIGLIAIA di migliori opportunità la fuori...nel MONDO.
Anche perchè, se collassassero i titoli di stato italiani, collasserebbero anche le banchette per cui lavorano...

Il Bello è che questi IDIOTI dicono di stare tranquilli
perchè l'Italia sarebbe SOLVIBILE
INFATTI....
2.000 miliardi di Debito Pubblico
vs.
8.000 miliardi (più verosimile 4.000-5.000) di nostro sangue&sudati risparmi....
Dicono che Monti avrebbe banfato una situazione di EMERGENZA per poterci pelare in greek-style
Ma cari amici miei...
la solvibilità vantata da questi IDIOTI BANCARI in conflitto d'interesse su cosa si baserebbe???
Sui nostri risparmi!
E dunque lo STATO marcio&parassita&inefficiente
sarebbe SOLVIBILE PROPRIO sulle spalle della NOSTRA Ricchezza Privata...
Fate dunque 2+2....
applicate la TEORIA DEI VASI COMUNICANTI
e viene fuori 4...
OVVERO POSSIBILE PATRIMONIALE SECCA
per rendere effettiva la mitica SOLVIBILITA' DELL'ITALIA
E QUESTI IDIOTI
in conflitto d'interessi e nella piena impossibilità di essere IMPARZIALI
SPARANO TEOREMI PARADOSSALI
CHE CHI HA 5.000 EURO SUL CONTO CORRENTE PUO' ANCHE BERSI TRANQUILLAMENTE
tanto non gli cambia un *****
come bersi un Cynar al Bar Sport di Provincia....
Poi i suoi figli e nipoti faranno i disokkupati perenni...
ma l'importante è dar la colpa alla Germania
e DERESPONSIBILIZZARE la banchetta che gli riempe il piatto....


Dunque basta dare SOLO la colpa alla Germania, alla speculazione anglo-sassone, a Moody's ed a mia nonna in carriola
ed al Bar Sport di Rovereto tutti esultano perchè hanno un capro espiatorio fittizio contro il quale brindare e fare a gara di rutto libero....
La realtà però..
fuori dai luoghi comuni nazional-populisti...
è un po' diversa...
è PARECCHIO diversa...;-)
Ed i Bot/BTP a rendimenti "minimal-svizzeri" hanno ben altre CAUSE
rispetto alla millantata AFFIDABILITA' dell'Ita(g)lia
che i MERCATI avrebbereo miracolosamente PERCEPITO in pochi mesi...vedendo la luce sulla via di Draghi....
L'Europa ha in pancia 103 mld di bond Italia, fetta più alta tra i Piigs
Quasi la metà dei titoli di Stato che ha in pancia la Bce sono italiani.
Nell'ambito del programma di acquisto bond volto a contenere i livelli di spread, l'Eurotower ha reso noto di avere in pancia 218 miliardi di titoli di Stato, calcolati sul valore di rimborso a scadenza, facenti riferimento ai Paesi Piigs (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna)
Nello specifico, 102,8 miliardi sono titoli del debito pubblico dell'Italia, poi Spagna per 44,3 miliardi, Grecia 33,9 miliardi, Portogallo 22,8 miliardi, Irlanda 14,2 miliardi.
I numeri diffusi oggi fanno riferimento agli acquisti effettuati solo nell'ambito del Securities Market Programme (Stm), il programma di sostegno avviato dalla Bce alla metà del 2010, allo scoppio delle crisi del debito ellenico, e terminato lo scorso settembre quando è stato sostituito dall'Outright Monetary Transactions (Omt) che finora però non è ancora stato attivato in quanto, a differenza del precedente programma , richiede a chi ne fa richiesta, di sottoporsi alle condizioni di aggiustamento strutturale fissate dal Fondo europeo salva-Stati......................

Draghi rivela gli aiuti all’Italia: peserà sul voto?
Ed eccole le SOLIDISSIME BANCHE ITALIANE...
mentre quelle del resto d'Europa sarebbero sull'orlo del fallimento....
mica come MONTE DEI PACCHI....;-)
Banche italiane, nuovi record per sofferenze e credit crunch
Sofferenze record e credit crunch ai massimi.
E' questo lo scenario sul settore bancario italiano che emerge dall'ultimo bollettino dell'Abi.
E' ancora in flessione la dinamica dei prestiti a famiglie e imprese, che a gennaio è stata pari a circa 1.467 miliardi di euro (-3,3% su base annua, contro -2,5% di dicembre 2012).
L'Abi ha rilevato che i dati sono "in linea con l'evoluzione delle principali grandezze macroeconomiche, come pil e investimenti".
Le aste Ltro della Bce hanno scongiurato dati peggiori, ma non hanno invertito la tendenza: per i prestiti si tratta del nono calo mensile consecutivo e del dato peggiore segnalato negli ultimi due anni.
....La recessione si fa sentire sulle sofferenze lorde degli istituti, che a fine 2012 hanno raggiunto il livello record di quasi 125 miliardi di euro, 3,1 miliardi in più rispetto a novembre e +17,8 miliardi rispetto a fine 2011, segnando un incremento su base annua di circa il 16,6%.
In rapporto agli impieghi, ha precisato l'Abi, le sofferenze risultano pari al 6,3% a fine 2012 (5,4% un anno prima).............
E pensate alle ULTERIORI E NEFASTE conseguenze sui bilanci delle banche italiane (che sono concentrate soprattutto sul nostro Paese e poco globalizzate) che questi DATI potrebbero rappresentare.....
Italia: il 20% delle imprese fallirà. Le dure previsioni di Intesa San Paolo
Il 20% delle imprese italiane è destinato a fallire mentre la recessione continua a "mordere": ha parlato così ieri alla Cnbc l’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani.
"Il 20% delle imprese italiane negli ultimi tre anni ha visto la propria top line crescere tra il 35 e il 50%, ma dall’altra parte, purtroppo, la parte inferiore del 20% ha visto la propria top line contrarsi del 35-45%, quindi è chiaro che queste aziende non ce la faranno", dice in un’intervista a Milano Cucchiani, l’amministratore delegato della seconda più grande banca italiana.
I problemi del settore bancario
Egli ha detto che un’ondata di crolli aziendali avrà un impatto negativo sul settore bancario in Italia.
"Alimenterà i crediti in sofferenza e ciò renderà le banche riluttanti a concedere prestiti a questo tipo di società. Non credo che il problema sia la disponibilità di fondi, quanto la questione della selezione dei rischi."
Gli ultimi dati mostrano che il prodotto interno lordo in Italia è diminuito dello 0,9% nel quarto trimestre del 2012.
E sempre con il pensiero ai soliti IDIOTI nazional-populisti
che quando BlackRock va Short sull'Italia...allora la demonizzano
mentre quando va Long Italia...allora la incensano come prova scientifica della nostra SOLIDITA'....
Mentre la realtà VERA è solo che 'sti qui speculano al rialzo od al ribasso su un investimento speculativo ad alto beta a seconda di come tira il vento a 3-6 mesi
e sono pronti a girarsi in qualunque momento
al ribasso od al rialzo, a livello speculativo
Dunque usare questi "test" come prova della solidità dell'Italia è da IDIOTI
che non capiscono nulla di trading&finanza
ma che fanno semplicemente i venditori ai borsini delle banchette italiane...eventualmente RICICLANDOSI come Santi Predicatori della blogosfera....
Ecco qua....

da IL GRANDE BLUFF: OKKIO alle Banche Olandesi...Ma non solo... perchè IO non faccio il Nazional-populista da quattro soldi...
 

tontolina

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Ritirate dai supermercati milioni di uova contaminate. Da giorni in Germania e Belgio non si parla d'altro


Tre milioni di uova olandesi sono state richiamate dai supermercati “per precauzione”. Per diventare pericolose basta mangiarne più di due al giorno. Il servizio del Guardian

cecilia scaldaferri
07 agosto 2017, 18:45

Guido Kirchner / dpa / AFP
Analisi sulle uova contaminate
uova-contaminate
olanda
Allarme uova contaminate in Germania: a milioni, provenienti dall’Olanda, sono state ritirate dagli scaffali dei supermercati tedeschi dopo che sono state scoperte tracce di un insetticida, il Fipronil, usato solitamente per combattere parassiti negli animali, ma non in quelli destinati al consumo alimentare da parte dell’uomo. Al momento l'allarme non riguarda l'Italia che non è uno dei mercati coinvolti.


Vincent Jannink / ANP / AFP
Uova prodotte in Olanda
Circa 180 fattorie olandesi sono state temporaneamente chiuse, mentre continuano le analisi sui campioni e la procura ha aperto un’inchiesta per risalire alla fonte della contaminazione. Secondo Aldi, una delle più grosse catene di discount in Germania con quattromila punti vendita, il ritiro delle uova è “solo una precauzione, non ci sono ragioni per credere che ci siano rischi per la salute”.

Il Fipronil, cos’è e quali sono i rischi per gli uomini
Test su uova, sangue e feci dei polli hanno evidenziato alti livelli dell’insetticida che secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) può provocare danni ai reni, tiroide e fegato se ingerito in grandi quantità per un certo periodo di tempo.

Altamente tossico, usato per proteggere le coltivazioni così come in veterinaria contro pulci, pidocchi e zecche, il Fipronil può avere effetti anche sulle api da miele. L’insetticida può essere assorbito attraverso la pelle o ingerito.

video
Link

Secondo l’Istituto federale per la valutazione del rischio, citato dalla Deutsche Welle, un bambino che pesa circa 16 kg potrebbe mangiare 1,7 uova al giorno – o prodotti che le contengono come pancake - senza raggiungere il livello in cui il Fipronil diventa pericoloso, mentre per un adulto di 65 kg si potrebbe arrivare fino a 7 uova al giorno.

Il ministro dell’Agricoltura per la Bassa Sassonia, Christian Meyer, ha dichiarato alla televisione che c’è un rischio per i bambini se mangiano due uova contaminate al giorno, aggiungendo che potrebbero essere in totale 10 milioni quelle arrivate in Germania dall’Olanda. Il ministero dell’Agricoltura di Berlino, però, finora ha parlato di 2,9 milioni di uova che si ritiene siano state esposte al Fipronil e sono state esportate in Germania prima del 22 luglio, quando le spedizioni sono state bloccate.

Le autorità belghe lo sapevano da giugno
Intanto, dal Belgio le autorità per la sicurezza alimentare hanno ammesso che sapevano già da giugno di una possibile contaminazione da Fipronil in uova provenienti da fattorie olandesi. Un’azienda di pollame li avrebbe avvertiti più di un mese fa di aver riscontrato un alto livello dell’insetticida nei loro prodotti. “Abbiamo immediatamente lanciato un’indagine e abbiamo anche informato il procuratore perché era una questione di possibile frode”, hanno spiegato.

Secondo quanto riferito dal quotidiano olandese ‘De Volkskrant’, ripreso dal Guardian, si teme che la sostanza illegale sia stata mischiata con un altro insetticida autorizzato usato per accrescere la resa e il mix usato per oltre un anno. Dall’autorità competente olandese, la Nvwa, però non sono arrivate conferme. “Non abbiamo modo di accertarlo perché le uova sono state mangiate”, ha sottolineato un portavoce dell’agenzia per la sicurezza alimentare. “Stiamo ancora calcolando il numero di fattorie che sono state colpite e le analisi di 600 campioni sono in corso”.

I timori del sindacato olandese: rischi per un mercato da 10 miliardi di uova prodotte all’anno
L’Olanda è la più grossa produttrice europea di uova, e tra le maggiori al mondo, con un’esportazione di circa il 65% dei 10 miliardi di uova prodotte ogni anno. Da qui i timori della presidente del sindacato olandese dei produttori di pollame, Hennie de Haan, che ha messo in guardia contro reazioni eccessive.

“Se altri rivenditori seguono l’esempio di Rewe, il disastro non può essere trascurato”, ha affermato. “Se è temporaneo, è ancora possibile recuperare, ma se dura più a lungo, l’intero settore olandese, compresi i commercianti, è alla bancarotta. Non si può semplicemente trovare un mercato da 4,5 miliardi di uova all’anno”.
 

tontolina

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Uova al fipronil, allarmi negati e tagli ai controlli: la gestione amatoriale della crisi di Olanda e Belgio
Il Fatto Quotidiano


Il caso è nato il 22 luglio, nelle campagne del Gelderland, al confine tra i due Paesi. Sentita il 1° agosto da IlFattoQuotidiano.it, l’autorità olandese per la sicurezza alimentare aveva minimizzato tanto i rischi quanto la reale diffusione delle partite contaminate

di Massimiliano Sfregola | 12 agosto 2017


La vicenda delle uova al fipronil, che all’origine sembrava un piccolo incidente locale, si è trasformata in pochi giorni in uno scandalo comunitario aggravato dalle scarse comunicazioni tra autorità, lo scaricabarile tra l’Aja e Bruxelles dettato da interessi nazionali da proteggere e la poca attenzione alla salute dei consumatori. Per capire da dove è partito tutto è necessario fare un passo indietro al 22 luglio, nelle sonnolente campagne del Gelderland, la zona rurale più ad est dei Paesi Bassi e della provincia di Anversa, in Belgio. All’alba, le autorità per la sicurezza alimentare dei due Paesi fanno contemporaneamente irruzione in diversi anonimi capannoni dell’industria agro-alimentare locale. Ma tanto gli olandesi quanto i belgi puntavano, rispettivamente, a due aziende del settore avicolo: Chickfriend e Poultry-Vision.
La prima è la società olandese che ha prodotto il pesticida ottenendo all’ingrosso il prodotto mescolato con fipronil dalla seconda, che ha sede in Belgio e si occupa di pulire i pollai eliminando zecche e parassiti, che incidono negativamente sul volume della produzione.

Tanto la Federaal Agentschap voor de veiligheid van de voedselkete (FAVV), autorità per la sicurezza alimentare di Bruxelles,
quanto la controparte olandese Voedsel-En Warenautoriteit (NVWA) cercavano conferme a un’informazione che il procuratore di Anversa aveva sul tavolo già da tempo: la presenza di uova contaminate da un pesticida vietato, l’ormai noto fipronil, un prodotto ampiamente utilizzato per animali domestici ma vietato nell’industria alimentare e classificato dall’Oms come “moderatamente tossico” per gli esseri umani. Quelle uova, avrebbero poi accertato nelle Fiandre, provenivano da allevamenti olandesi.
Le due autorità non fanno un buco nell’acqua: nel giorno dell’ispezione, i belgi arrestano il proprietario di Poultry-Vision con l’accusa di frode e i colleghi nei Paesi Bassi mettono i sigilli a sei società che producono uova e alla Chickfriend. Il composto utilizzato dalla ditta di Anversa non sarebbe stato pesticida al 100%, ma una miscela di insetticidi consentiti e di fipronil.

Secondo gli inquirenti gli scenari possibili sono due: il primo è che la stessa Chickfriend non sapesse che stava utilizzando prodotti non consentiti, l’altro è che Poultry-Vision abbia offerto un prodotto economico a scapito della sicurezza dei consumatori con il beneplacito della società di Barnveld. Quest’ultima è la versione dell’autorità olandese NVWA, agenzia finita sotto il fuoco incrociato del Parlamento de l’Aja e della Commissione europea per non aver controllato a dovere la qualità delle uova immesse sul mercato unico europeo.
D’altronde l’Olanda è il più grande esportatore di uova del continente e uno dei principali al mondo, con una fetta di mercato del 12%. Per questo motivo la gestione della crisi – fin dai primi focolai – a metà tra l’allarmismo e l’invito alla calma, è sembrata a tutti molto amatoriale. A partire dalla manciata di codici di uova da non mangiare pubblicati il 1° agosto sul sito di NVWA e dalle poche informazioni comunicate: sentita da IlFattoQuotidiano.it lo stesso giorno, l’autorità olandese aveva minimizzato tanto i rischi quanto la reale diffusione delle partite contaminate. Se il pericolo per la salute è rimasto comunque sotto la soglia di rischio, l’incidente con l’azienda di provincia è diventato un caso continentale.

Ma a preoccupare il governo de l’Aja non è la salute: l’immagine, l’economia e l’affidabilità del Paese sono stati pesantemente intaccati da questa vicenda. Nessuno sa esattamente quante uova siano state distrutte e quante galline abbattute ma la tv NOS parla di milioni, senza contare il disastro economico per il settore. E c’è chi se la prende con il ministro della Sanità per i tagli che avrebbero colpito la qualità dei controlli: Marcel Shutterlaar, esperto di sicurezza alimentare, ha detto al quotidiano Volkskrant che in altri tempi se una ditta composta da appena due soci avesse mostrato i risultati straordinari in termini di produttività della Chickfriend sarebbero scattati immediatamente dei controlli. Una situazione che getta pesanti ombre sul rispetto degli standard europei e che rischia di minare la fiducia tra autorità nazionali.
 
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tontolina

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Uova al fipronil, ministero Salute: "Alcune sono state prodotte in Italia". Sequestrate anche omelette

Ministero e Nas ne hanno analizzate 114, sia tra prodotti in vendita in negozi e supermercati che negli allevamenti. Due positività a Roma e Ancona: "Erano state deposte in Abruzzo". E a Milano scoperta partita di prodotti realizzati con derivati contaminati

di MICHELE BOCCI

21 agosto 2017 Due positività - ad Ancora e Roma - su 114 campioni analizzati. In Italia il fipronil, l'insetticida prodotto in Belgio e utilizzato anche sulle uova di allevamenti olandesi, è arrivato ma al momento sembra non in modo massiccio. E alcune non erano importate ma italiane. Lo rende noto il Ministero della Salute: "Si tratta di uova prodotte in Abruzzo - afferma il direttore generale della sicurezza alimentare, Giuseppe Ruocco - e che noi abbiamo trovato in un centro di confezionamento in provincia di Ancona. Questa è una novità, ma non lo escludevamo, perchè il Belgio aveva segnalato che il prodotto poteva essere stato utilizzato anche in Italia, poi lo aveva ritrattato".

Dopo che la scorsa settimana un'azienda di distribuzione emiliana con il deposito in un'altra regione ha fatto sapere di aver comprato dei derivati a rischio (bianco e rosso d'uovo pastorizzati) perché provenienti dai Paesi Bassi, sono partite le verifiche. Intanto tutti i 240 quintali di prodotto della ditta emiliana sono stati bloccati, e,poi Nas, ministero e Regioni hanno avviato una serie di controlli a campion in negozi e allevamenti nostrani. Ora si lavora per capire la fonte di contaminazione di quei due campioni, che dovrebbero essere sempre dei derivati, né uova intere né prodotti finiti quindi.

Ma intanto a Milano emerge un altro sequestro, precedente alle ispezioni ministeriali e relativa proprio a derivati: si tratta di una partita di omelette surgelate, scoperte grazie a verifiche effettuate dall'Ats (l'ex Asl) della città metropolitana di Milano con i Nas, che sono risultate prodotte con "uova contaminate dal Fipronil". L'assessore milanese al Welfare ha comunicato che si tratta del prodotto 'Atsuyaki Tamago', distribuito dall'azienda tedesca Kagerr, di cui l'International Trade Group è distributore per l'Italia". Il sequestro "riguarda 127 confezioni (che riportano la data di scadenza al 16 febbraio 2018), di cui, dal 29 giugno scorso, 117 sono già state distribuite al consumatore finale".

"Ad oggi - fanno sapere dal ministero alla Salute - sono stati effettuati 42 campionamenti conoscitivi dai Nas su prodotti trasformati contenenti uova o derivati, prelevati nei negozi e supermercati, 181 campionamenti dalle Regioni, nell’ambito del Piano di ricerca su pollame, uova, derivati, 60 campionamenti dagli Uffici periferici del ministero della Salute per gli adempimenti comunitari (UVAC), per merci provenienti dai Paesi interessati dall’allerta. Sono stati inoltre gestiti, con segnalazioni alle autorità territoriali e attività di rintraccio, i sei messaggi sul sistema di allerta comunitario Rasff che riguardavano anche l'Italia". Il materiale prelevato è stato consegnato agli istituti zooprofilattici, che fino ad ora hanno analizzato 114 campioni. "Sono state rilevate due positività con conseguente segnalazione alle Regioni e Asl competenti territorialmente per ulteriori accertamenti sulla fonte di contaminazione e l'adozione, in esito ad essi, di eventuali provvedimenti restrittivi. L'attività delle autorità sanitarie centrali e periferiche prosegue, anche alla luce di quanto concordato nel corso di una riunione di verifica e coordinamento con le autorità regionali e i Carabinieri Nas in corso questa mattina presso il ministero".
21 agosto 2017
 

tontolina

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Olanda, a rischio i vantaggi fiscali per le multinazionali. Da Fca a Google e Ikea, tremano i colossi
Il piano silenzioso di rivoluzione-fiscale allo studio prevede la riscossione, ad oggi esentata, dell'imposta sugli interessi e le royalties indirizzati dalle grandi società verso Paesi a bassa tassazione. È inoltre in fase di definizione il ritiro definitivo delle detrazioni sulle perdite connesse ad eventuali liquidazioni di società controllate o sussidiarie, che hanno consentito per anni a holding e multinazionali di non pagare alcuna imposta sui profitti
di Cesare Romano

https://www.ilsole24ore.com/art/ola...3pf4IXwvzMATsBVt48cpVQUXA_YBpHvsPFljI-N8(Agf)


I Paesi Bassi stanno per tirare un duro colpo ai colossi societari che sfruttano le sue leggi fiscali per abbassare le tasse o conseguire risparmi fiscali improponibili in altri Paesi, in Italia per citare un esempio scolastico. I responsabili dell'Economia e i ministri s'apprestano a definire due misure intese a garantire che le multinazionali paghino le imposte dovute entro un limite accettabile di cui una parte al fisco olandese, dato che le prospettive di bilancio, entrate e uscite, per il prossimo biennio non sono affatto promettenti.


Fiat e Mediaset tra le multinazionali che rischiano la débâcle fiscale
Di cosa parliamo? L'Olanda è forse l'ultimo fiore all'occhiello dei paradisi fiscali di nuova generazione e di fresco conio. Per intenderci, lì era prevista la collocazione della sede legale della progettata fusione Renault-Fiat Chrysler Automobiles, dato che Fca vi è già ospitata dal 2014, ma con il corbezzolo normativo della sede fiscale nel Regno Unito. Sempre in Olanda s'è posizionata MediaForEurope, la nuova holding che unirà Mediaset italiana e spagnola, due gruppi quindi che si fondono in un'unica società con sede nei Paesi Bassi ma, è corretto ribadire, in questo caso con residenza fiscale in Italia. Un passo questo che dovrebbe condurre all'alleanza con il gruppo media tedesco ProSiebenSat. Ma non finisce qui, perché anche Cementir, del gruppo Caltagirone, ha deliberato il trasferimento in Olanda della sede legale a fine maggio. E comunque, la fila è lunga, dato che anche Eni, Enel, Exor, Ferrero, Prysmian, Saipem, Telecom Italia, Illy e Luxottica Group costituiscono altri casi di grandi aziende, italiane, con sede legale principale, o di una consociata, che opera in Olanda. Naturalmente, non c'è solo il made in Italy. Infatti, sempre nel Paese dei tulipani hanno trovato ristoro fiscale decine di società controllate che fanno capo alla Nike, mentre a Prins Bernhardplein, a 10 minuti dalla capitale, in un solo edificio risultano domiciliate centinaia di multinazionali, quasi 300 legate ai Panama Papers, altre entità giuridiche le più disparate. E comunque, Ebay, Uber, Tesla, Google, Unilever, Ikea, ma anche i Rolling Stones e gli U2 risiedono in Olanda.


In dettaglio
Una delle due misure già definite mira a reintrodurre il pagamento delle imposte sugli interessi e sulle royalties che ogni anno viaggiano dai Paesi Bassi in cerca di giurisdizioni a bassa tassazione, ovvero, ai paradisi fiscali. In questo caso si introdurrebbe un'aliquota tra il 21 e il 22 per cento, in modo da intaccare tali flussi che, su base annua, sono stimati in 22 miliardi di euro l'anno. Questa novità opererebbe come disincentivo rispetto all'utilizzo massiccio dei paradisi fiscali da parte delle grandi aziende olandesi.



Una seconda modifica, avrebbe invece l'obiettivo di limitare, o quantomeno ridurre l'impatto della norma sulla deducibilità di particolari perdite societarie, che ha aiutato le multinazionali con sede in Olanda a pagare zero imposte sui profitti nei Paesi Bassi. Come? Detraendo le perdite estere, derivanti dalla liquidazione delle società controllate, in patria. Un meccanismo complesso che il governo vorrebbe limitare condizionando l'applicazione della norma soltanto ai casi in cui un'azienda rileva le perdite per la liquidazione di una controllata con sede nell'Unione e/o nello spazio economico europeo, quindi un limite territoriale. Cui s'aggiungerebbe l'effettiva partecipazione e gli interessi reali dell'azienda nella società controllata. Secondo le stime, questi due limiti basterebbero a dimezzare il risparmio fiscale ottenuto dai grandi gruppi.

Perché s'è giunti a questa rivoluzione fiscale al contrario?
L'annuncio del governo è una risposta a una protesta pubblica contro i colossi societari transnazionali olandesi, in particolare la Royal Dutch Shell Plc e Koninklijke Philips NV Philips, che hanno ammesso di recente di pagare zero-imposte sui profitti nei Paesi Bassi. In realtà, in un rapporto del 2018, la Commissione europea aveva già criticato l'Olanda per la mancanza di una ritenuta alla fonte legata a trasferimenti di royalties e pagamenti di interessi come uno dei fattori che facilita una pianificazione fiscale aggressiva da parte dei grandi gruppi.
C'è poi il rapporto del Fondo monetario internazionale di questo mese sugli investimenti esteri “fantasmi” diretti - i fondi inviati attraverso “gusci di società vuote”, già commentato dal Sole 24 Ore . Per il l'Fmi metà degli investimenti esteri diretti fantasma del mondo sono alloggiati in Lussemburgo e Olanda. Da qui la pressione che va montando a livello internazionale per porre almeno un freno a questa disinvoltura fiscale.



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Le grandi aziende devono contribuire in modo più equo al pagamento dei servizi pubblici
Questo in sintesi l'obiettivo governativo, sotto un profilo strettamente politico e diplomatico. Nella realtà si tratta di una duplice finalità:
alle imprese reali, ben radicate, e con filiere produttive alimentate, dovrebbe essere consentito di utilizzare il sistema fiscale olandese, e gli incentivi che continuerà ad offrire
,
mentre alle entità “flow-through”, società di comodo, gusci-vuoti, entità anonime ecc… la cui funzionalità è di mero transito, senza alcun risvolto economico reale o sostanziale, sarà ridotto ogni spazio di manovra.

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23 settembre 2019

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