Alieni ed UFO (1 Viewer)

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magari son stati loro
 

tontolina

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UFO: una moderna maschera della demonologia?
10 ore ago
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PREGHIERE ANTI-ALIENE: L’IPOTESI DEMONOLOGICA
Nel precedente articolo abbiamo analizzato l’ipotesi parafisica, analizzando il pensiero di John Keel e Jacques Valleé.

Esiste un’ipotesi ancora più inquietante è, in realtà, una diretta e sotto alcuni aspetti logica conseguenza dell’ipotesi parafisica. Se davvero il fenomeno UFO è la maschera ingannevole, inquietante e malevola di una qualche forza non identificabile solo col piano “grossolano” dell’esistenza, di quali poteri si sta parlando?

Secondo alcuni ricercatori, il fenomeno UFO sarebbe, in realtà, una vera e propria maschera moderna della demonologia: una maschera tanto efficace quanto difficile da riconoscere per un uomo moderno condizionato da prospettive puramente materialiste.
Da questo punto di vista, le testimonianze sarebbero innumerevoli, a partire dal semisconosciuto episodio che avrebbe avuto come vittima, nel 1954, un uomo d’affari iraniano[1]. Il protagonista di questa vicenda, tal Ghasim Faili, mentre stava raggiungendo la capitale Teheran dalla sua casa nei lontani sobborghi della città, si sarebbe imbattuto in un oggetto circolare da cui sarebbe uscita una figura che il testimone descrive “simile a un uomo ma con un volto dall’aspetto deforme simile a un elefante”. Ad un certo momento, la vittima comincia a sentirsi “aspirare” dalla macchina volante e, vistosi perduta, chiede aiuto a Dio: “Allah aiutami!”. In quell’esatto istante, la forza che lo stava “aspirando” lo abbandona a terra e l’oggetto si solleva sparendo alla vista.

Generalmente ignorati dalla teologia secolarizzata del Cristianesimo occidentale, tali fenomeni hanno invece attirato un certo interesse nel mondo del Cristianesimo Ortodosso orientale: parliamo, ad esempio, dell’opera del monaco serbo Justin Popovic, che ha voluto esaminare il fenomeno UFO alla luce della millenaria esperienza cristiana attinente alle manifestazioni soprannaturali.

Secondo Padre Popovic, “partendo dalla consapevolezza evangelica che ogni albero buono produce frutti buoni; ma l’albero cattivo produce frutti cattivi”, testimonianze come quelle degli UFO e delle abduction, con le loro caratteristiche al tempo stesso terrificanti e ingannevoli, portano già in sé il marchio evidente della loro natura. Secondo Padre Popovic, tale natura sarebbe senza alcun dubbio demoniaca, e solo la mentalità secolarizzata e l’assenza di discernimento spirituale dell’uomo moderno impedirebbe agli occhi di molti di prenderne coscienza.

In una sua ricerca[2], Padre Popovic riporta alla luce molti casi in cui la potenza della preghiera sembra aver avuto la meglio sulle “forze” che sembrano presiedere al fenomeno UFO. Il monaco, ad esempio, cita il caso di Cathy Land, una donna americana convinta per molto tempo di essere vessata da presenze che lei, a partire dalla sua cultura e dalle sue letture, identificava come “esseri alieni”. Angosciata giorno e notte, derisa ed emarginata dalla sua stessa famiglia, la Land afferma di essere riuscita a liberarsi da questa tremenda situazione solo dopo aver riscoperto la sua fede cristiana e aver finalmente compreso che i fenomeni e le presenze che la tormentavano non erano affatto di origine extraterrestre, ma… di natura infernale.

Un altro episodio citato dal monaco è quello di Virginia Miller-Witmer, una storia apparentemente simile a tante altre di presunti “rapimenti alieni”, se non fosse per il finale molto particolare. Durante una notte d’inverno, la signora Miller racconta di essersi svegliata nel cuore della notte scoprendo con angoscia di non riuscire più a muovere un solo muscolo. Dopo qualche istante, un essere avvolto da una luce lugubre appare nella stanza: seppur di piccole dimensioni, questa entità sembrava pervasa da un immenso potere. Dopo l’apparizione di un altro essere simile alla base del letto, i due “alieni” cominciano a impartire ordini alla donna chiedendole di uscire fuori dalla sua stanza. Colta da un terrore senza pari, la Miller prova inutilmente a chiudere gli occhi, cercando di scacciare quelle immagini e quelle voci, finché, quand’è ormai sul punto di cedere alla volontà degli esseri, comincia a recitare un Salmo biblico imparato tanti anni prima. Sentitasi subito più forte, la Miller invoca infine il nome di Gesù e quasi improvvisamente gli esseri scompaiono.

Secondo Padre Popovic, queste e altre testimonianze dimostrerebbero la vera natura che si celerebbe dietro al moderno fenomeno degli UFO: una natura letteralmente satanica e ingannatrice. Quelle che chiamiamo abduction, in sostanza, altro non sarebbero che gli stessi fenomeni che la Tradizione definisce vessazioni e possessioni diaboliche; e l’Ufologia, al di là della maschera ipertecnologica e moderna, non sarebbe altro che una branca della demonologia.
Ancor più di recente, sempre nel mondo ortodosso, l’attenzione al tema UFO è testimoniata persino da una dichiarazione semi-ufficiale di Padre Vsevolod Chaplin – che cura le relazioni pubbliche del Patriarcato di Mosca – all’Agenzia Novosti, nel corso del quale il sacerdote ha preso prudentemente ma chiaramente posizione a favore di una visione “parafisica” del fenomeno UFO, ricordando che angeli e demoni esistono e che coloro che credono di vedere “alieni” stanno incontrando, in realtà, entità non materiali[3].

Un riferimento “tra le righe” che sembra essere indirizzato a chi ha orecchie per sentire.

LA SCONVOLGENTE ESPERIENZA DI FRATE GIUSEPPE MADAU
Uno dei casi più impressionanti, da questa prospettiva, è quello avvenuto in Italia nel 1948 e che ha avuto come protagonista un postulante francescano, poi divenuto frate e missionario, a Oristano in Sardegna. La sconvolgente esperienza che l’ha visto suo malgrado protagonista, per lungo tempo passata in sordina, è stata raccolta in un’intervista del 1999 dall’ufologo bolognese Gianfranco Degli Esposti[4] ma risale all’epoca in cui, ancora giovane, Giuseppe Madau era in attesa di prendere i voti presso il Convento di San Francesco a Oristano.

La sera del 13 settembre, mentre la città di Oristano era addobbata a festa per la vigilia della Festa della Santa Croce, il giovane Madau era intento a recitare il Rosario nel cortile del convento: il silenzio della campagna era pressocché assoluto e accanto al novizio si trovava solo il cane del guardiano, quando, iniziata da poco la recita della Corona, il futuro frate ha avuto l’impressione di scorgere una curiosa luce nel cielo notturno.

Da quel momento, accadono una serie di eventi che lasciano il novizio senza parole: tutte le luci elettriche attorno al convento e nella vicina città si spengono, da lontano si odono le voci di persone che si lamentano “E’ andata via la luce!”, e sopra un vicino albero di eucalipto comincia a stazionare un oggetto volante a forma di campana schiacciata da cui discendono due esseri di aspetto umano, alti quasi due metri, molto belli e dal portamento apparentemente gentile ed elegante. Tali esseri chiedono al novizio di venire con loro, ma Madau, spontaneamente e quasi ingenuamente, risponde loro che se si fosse allontanato dal Convento senza un permesso dei superiori non sarebbe potuto diventare Frate.

Al diniego di Madau ha inizio la fase più drammatica della vicenda: un suono ossessivo, che la vittima riferirà di aver avvertito alla sommità del capo, si converte improvvisamente nella sensazione terribile di avere come delle dita che frugavano nel cervello. Il novizio, spaventato, avverte la sensazione di sollevarsi dal suolo, intuisce che “loro” vogliono portarlo via; e solo a quel punto, con tutta la forza rimasta, invoca la Vergine Maria: “Madre mia aiutami! Non voglio!”.

E’ allora che il novizio ha l’impressione di udire una voce femminile che pacatamente dice: “Lasciatelo stare!”. In risposta a queste parole, Madau avverte dei rumori incomprensibili e inquietanti, finché la voce femminile ordina di nuovo e con tono imperioso: “Basta! Lasciatelo!”.

Il rovistio cerebrale cessa di colpo, mentre il novizio si accorge di toccare il terreno sotto di lui, mentre da lontano si odono varie voci che gridano: “E’ tornata la luce!”.

Rientrato in convento, Madau avrebbe successivamente provato a parlare coi superiori dell’accaduto, ma l’ostilità riscontrata e la paura di essere scambiato per uno squilibrato, l’avrebbero infine indotto alla prudenza; finché, solo nel 1990, l’ormai anziano Frate Madau accennerà alla sua esperienza in una lettera inviata al CUN (Centro Ufologico Nazionale).

Gianfranco Degli Esposti, l’ufologo che ha raccolto la testimonianza, si limita a prendere atto di questo curioso potere che la preghiera sembra avere in alcuni episodi di cosiddetti “rapimenti alieni”, ma non azzarda – dalla sua prospettiva di ufologo ortodosso e “laico”- alcuna spiegazione:

“La presenza di una voce chiara e distinta di una non meglio identificata donna, successivamente all’invocazione della Madonna, ci ricorda che l’interposizione di una figura sacra non è nuova in esperienze di questo tipo”[5].
Curiosamente, nemmeno il frate protagonista dell’episodio accennerà mai a una qualche “lettura teologica” o metafisica dell’evento, in sintonia, dobbiamo dire, con la visione generalmente secolarizzata diffusa all’interno del clero cattolico degli ultimi decenni (e per la quale, malgrado possa apparire strano, è più facile pensare ad un intervento di extraterrestri piuttosto che ad eventi originati dal mondo invisibile).



JEAN ROBIN: L’IPOTESI DELL’ANTICRISTO ALIENO
Tra coloro che sposano l’ipotesi parafisica nella sua versione più inquietante, vi è lo scrittore francese, Jean Robin, che muovendosi sulla scia dell’opera dell’esoterista René Guénon ha pubblicato un saggio dal titolo: Ufo: la grande parodia (pubblicato in Italia dalle Edizioni all’Insegna del Veltro, Parma 1984).

Secondo Robin, il mito extraterrestre (con il suo corollario “prodigioso” costituito dai fenomeni UFO), andrebbe considerato come la forma più sofisticata di inganno anticristico messo in atto al fine di sedurre la già disorientata umanità moderna.
Il mito degli UFO, infatti, si presterebbe a ingannare in ugual modo sia gli “pseudo spiritualisti” sia i seguaci del vecchio materialismo, i quali sarebbero dispostissimi ad accogliere, nelle loro incerte cosmogonie, i “mutanti” extraterrestri pur di mandare “in pensione” l’idea di Dio.

Poiché, afferma Robin, gli UFO sono certamente un fatto, il materialista, che è per definizione un “empirico” ma nulla conosce di ciò che è metafisico, potrebbe accogliere tranquillamente “l’inganno extraterrestre” nella misura in cui esso si manifesta in forme apparentemente “tecnologiche” e futuristiche.

L’aspetto originale della critica di Robin, tuttavia, risiede nell’idea che tutte le manifestazioni del “mito extraterrestre” siano, in qualche modo, coerenti con un progetto di generale manipolazione della coscienza umana. Riprendendo in mano le antiche profezie bibliche e le tradizioni apocalittiche dell’Islam e dell’Induismo, infatti, Jean Robin identifica nella modernità sia materialista che neospiritualista il “tempo dell’apostasia” previsto da San Paolo[6]; e tuttavia, secondo Robin, è nell’orizzonte dell’occultismo e dello spiritismo che sarebbero da identificare i veri e propri prodromi di quella generale sovversione e parodia della spiritualità che coinciderà col Regno dell’Anticristo.

Da questo punto di vista, peraltro, il Robin non si fa tema di identificare proprio negli UFO uno di quei “prodigi” – forse il più importante di tutti – che secondo la Tradizione contraddistingueranno l’avvento dell’antimessia.

La natura più autentica dell’Anticristo, infatti, è essenzialmente quella di essere una parodia del Cristo, una mistificazione della verità e della luce, un angelo di tenebra che si riveste di un falso splendore; e quale forma potrebbe essere più efficace ed ingannevole per i confusi uomini moderni, scrive Robin, di un Anticristo che si mostrasse come “salvatore giunto dallo spazio”?

L’Anticristo, capo di una gerarchia rovesciata il cui “vertice” sarà in realtà quanto di più vicino agli abissi infernali, non potrà non incarnare la Menzogna che nel modo più… simbolico che si possa immaginare”[7]
Come il Cristo del Secondo Avvento scenderà dai Cieli, secondo le tradizioni cristiane e islamiche, così l’Anticristo – sua parodia – potrebbe manifestarsi in maniera simile.

Un cielo visibile e immanente al posto dei Cieli Superiori contemplati dalle Tradizioni Spirituali.

GIANLUCA MARLETTA


Note

[1] Cfr. R.Vesco/D.H.Childress, Man-Made UFOs, 1944-1994: Fifty Years of Suppression, Paperback 1995,p. 231

[2] J. Popovic, UFO, dal mito al satanico inganno (disponibile in versione italiana, a cura di Luca Michellin online su: U.F.O.).

[3] Russia: pope,alieni sono angeli e demoni - Top News - ANSA.it, archiviato il 9 aprile del 2013.

[4] Cfr. G.Degli Esposti, Incontri ravvicinati del quarto tipo, cit., pp. 102-108.

[5] Ivi, p. 108.

[6] Ivi, p. 102.

[7] Ivi, p. 83.
 

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