ALIEN CICATRIX: si scatenò l'inferno (1 Viewer)

tontolina

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INTRODUZIONE

Tutto cominciò tanti anni fa.
Mi interessavo di UFO a livello amatoriale, quando decisi di entrare a far parte di un’organizzazione a livello nazionale che studiava l’argomento. Divenni membro del Consiglio Direttivo e lavorai per questa organizzazione per vari decenni.
Un giorno mi affidarono l’incarico di seguire un caso di presunto rapimento, da parte di alieni, di un ragazzo di Genova: Valerio.
Dopo quattro anni di inchiesta trasformai il mio rapporto in un libro, per volere dello stesso direttivo del Centro per cui lavoravo.
Si scatenò l’inferno!
Venni subito minacciato, dall’interno e dall’esterno di quell'organizzazione, e tentarono di mettermi a tacere. Le stesse persone che mi avevano, in un primo tempo, sostenuto nelle indagini, si rivoltarono contro di me e ci volle poco per capire che avevano delle collusioni con alcuni settori governativi, italiani e non. Collusioni di cui io, stupidamente, non mi ero mai reso conto. In realtà me n’ero reso conto a livello inconscio, ma non avevo mai voluto
dar retta alla voce della mia Coscienza, la quale diceva chiaramente, giorno dopo giorno, che in quell’organizzazione, come in altre in Italia, la longa manus dei servizi segreti la faceva da padrona.
Siccome non mi piace, però, lasciare un lavoro a metà, decisi che era bene continuare le indagini sul fenomeno abduction. L’incarico me lo avevano dato e la macchina era stata messa in moto: quando comincio un lavoro non posso essere fermato, se non per sempre!

Questo trattato è il frutto di molti anni di lavoro, alla ricerca dei testimoni dei fenomeni di rapimento alieno (od abduction), alla ricerca delle migliori tecniche per studiare questa strana casistica, alla ricerca della realtà che si cela dietro le bugie dei mass-media, alla ricerca della verità dietro le stupidaggini dei gruppi di religiosi new-age e dietro le menzogne delle chiese di tutti i tempi.

Questo non è un libro sulle abduction. Libri di questo tipo ne abbiamo a dozzine: descrivono la storia del fenomeno, fanno un elenco pedissequo di avvistamenti, parlano degli insabbiamenti dei governi ed i più coraggiosi introducono alcuni racconti di testimonianze di presunti addotti da alieni.

In questo trattato non c’è nulla di tutto questo, infatti non è diretto ai lettori comuni, a quelli che, non sapendo come prendere sonno, leggono tre pagine per notte di qualsiasi cosa.
Per carità, se siete di quelli non leggete queste pagine, perché non dormireste più per mesi.

Questo trattato non si rivolge nemmeno ai lettori di libri sugli UFO, i così detti ufofili.
Essi non capirebbero una parola di quello che c’è scritto, poiché non possiedono i prerequisiti per comprendere gran che.

Questo trattato non si rivolge nemmeno agli ufologi, la cui principale aspirazione consiste nel collezionare molti libri sull’argomento, da mostrare con orgoglio agli amici quando vengono in visita.

Sicuramente non è stato scritto neppure per i religiosi, dei quali mi importa poco e che vedranno, in questo trattato, demolite tutte le loro aspirazioni di potere, come mediatori tra Dio e l’uomo.

Non è stato scritto neanche per i militari, i quali, come vedremo nelle conclusioni, sono decisamente tagliati fuori anche dalla più banale comprensione dell’Universo intero.

Questo trattato si rivolge solo ed esclusivamente agli addotti italiani ed, in secondo luogo, a tutti coloro che, armati di buona volontà e di qualche neurone funzionante, pensino che c’è, nell’aria, qualcosa che non va.

Sì, qualcosa nell’aria non va!

Gli addotti, a livello inconscio, lo sanno e lo sentono bene, perché lo hanno sperimentato sulla loro pelle e dentro di loro: gli altri lo sanno perché lo percepiscono dalle piccole cose di tutti giorni.

Non si sa bene cosa stia accadendo, ma c’è in giro un certo malessere. Si dà la colpa alla congiuntura, alla politica, alle guerre, al tempo atmosferico ed all’inquinamento, ma in realtà nessuno capisce cosa succeda.
Succede che la nostra Anima, a livello inconscio, sa che sta per accadere l’irreparabile, ma non sa come dirlo, a livello cosciente, alla parte restante di noi stessi, ai piani della coscienza e del subconscio.

Tutto rimane dunque sopito, intorpidito a livello di sensazione. Si sa che deve succedere qualcosa, ma non si sa cosa. Si percepisce che ciò che deve succedere sarà una cosa non buona, ma si pensa ai vari millenarismi e catastrofismi del passato e si ritiene che si tratti di sensazioni dettate più dallo stato in cui oggi la società si trova che non di un problema vero e concreto.

Questo trattato spiega, per filo e per segno, in cosa consiste il problema delle interferenze aliene, descrive le principali razze aliene che praticano le interferenze, analizza i vari livelli di interferenza, interna ed esterna all’addotto, chiarisce le interrelazioni tra alieni ed alieni e tra alieni e gruppi di Governo Mondiale (NWO - New Word Order).

Sono descritte le tecniche di sottomissione che gli alieni, ed i militari collusi con essi, utilizzano per i loro scopi.

Si indicano quali sono gli scopi per cui tutto ciò accade e si descrivono, per filo e per segno, le tecniche utilizzate per comprendere il fenomeno.
Si fa ampio uso di ipnosi regressiva e di Programmazione Neuro Linguistica (PNL), completamente rinnovate e ristrutturate dalla base.
Si aggiungono le testimonianze di coloro che sono stati addotti e che riportano, sul loro corpo, le cicatrici di questa tremenda esperienza. Quelle cicatrici, come vedremo nel testo, non toccano solo il fisico, ma soprattutto fanno sentire il loro peso a livello di psiche:
psiche e soma umano in mano agli alieni.

Questo trattato parla delle cicatrici che gli alieni hanno procurato alla società umana da sempre, nascondendosi dietro religioni, politica e potere ed utilizzando la stupidità di alcuni esseri umani, vuoti dentro.

Questo testo, però, parla anche della vera natura dell’uomo e dell’Universo, distingue tra Anima, Corpo, Mente e Spirito e tra realtà reale e realtà virtuale e fornisce la chiave di lettura per poter finalmente divenire.
Mi sono accorto, infatti, che, nello studiare gli alieni, avevo commesso un grosso errore metodologico: non si possono studiare gli alieni senza sapere come siamo fatti noi stessi.
Mi accorsi ben presto che gli alieni cercavano in noi qualcosa che loro stessi non avevano, qualcosa che non sapevamo di possedere, qualcosa che rende molti uomini parte integrante di Dio.

Lo scopo di questo trattato è quello di fare chiarezza ed esso si rivolge agli addotti italiani, i quali, se avranno la costanza di leggerlo tutto, si riconosceranno in questo tremendo scenario.
In quel preciso momento avranno fatto il primo passo verso la loro liberazione ed anche verso la nostra!

Liberarsi dagli alieni vuol dire, infatti, liberarsi
da tutte le forme di potere, anche da quelle che ci insegnano a rispettare da piccoli, per imparare a distinguere ed a riconoscere gli dei falsi dal Dio vero. Il Dio vero, si capirà leggendo questo trattato, è qualcosa che è dentro l’uomo e non fuori di lui. Chi ci dice di cercarlo fuori di noi, sovente lo fa per confonderci e per far accettare un falso dio che dice, quando si presenta: “IO SONO COLUI CHE SIAMO”, al posto del vero Dio, che è dentro di noi e dice, quando si presenta: “IO SONO COLUI CHE SA CHI SIAMO!”
C’è una bella differenza.

Cominceremo a parlare degli alieni e finiremo per parlare di Dio,
cioè dell’Uomo, ma questa non è roba per ufologi e nemmeno per scienziati e neanche per alieni: questa è roba per coloro che hanno l’Anima e che non l’hanno... “venduta al diavolo”.

Questo trattato è dedicato a tutti gli addotti che mi hanno aiutato con le loro testimonianze e con la loro voglia di vederci chiaro, che hanno lottato e lottano con me contro quella componente della stupidità umana che ci ha portati sull’orlo del baratro.
Senza la loro volontà di uscire dalla prigione aliena, senza lo sforzo ed il desiderio di fare qualcosa per salvare se stessi e gli altri, non avremmo mai potuto, insieme, fare una ricerca di questo tipo. Non avrei mai compreso io stesso come sia veramente demoralizzante vivere non sapendo nemmeno chi si è. Grazie a loro ho capito tante cose, molte delle quali non possono essere descritte a parole, ma solamente sentite con quella parte di me che non sapevo utilizzare e che oggi mi permette di vedere il mondo in un
modo più vicino alla realtà reale.

Spero che questo trattato sia utile a loro, gli addotti, ed a coloro che vogliono continuare sulla strada della liberazione dell’umana progenie dalla schiavitù aliena.
In ogni caso io oggi sono diventato un altro: ho ritrovato parte di me e sto ancora cercando i pezzi mancanti.





Un ulteriore ringraziamento va a tutti i componenti del Gruppo StarGate Toscana, che mi hanno sostenuto in tutti questi anni, in vari modi e forme, sopportando la mia logorroica forma di espressione verbale.

da http://files.conoscitestesso.ipself.../malanga/Corrado Malanga - Alien Cicatrix.pdf
 

tontolina

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Intanto, comunque, l’attenzione al fenomeno abduction prende corpo ed inizia a produrre ricerche indipendenti in altri paesi del mondo. Così assistiamo alla pubblicazione di un libro del tedesco Fiebag e di uno dell’inglese Philip Mantle, dal titolo che è un programma, Without Consent, cioè Senza Consenso!

Anche la psichiatra americana Karla Turner scrive un libro, tutto al femminile: si tratta della storia di otto donne addotte dagli alieni, dal titolo Rapite dagli ufo,
mentre lo psichiatra John Mack, della Harward University, descrive i risultati delle sue analisi, condotte su di una sessantina di casi.


Mack non è il solo, nel mondo accademico, a descrivere ed avallare il fenomeno dei rapimenti alieni: anche la Temple University, con il professor David Jacobs, uno storico che conosce le tecniche di ipnosi regressiva, si espone alle critiche della comunità accademica americana.
Il libro di Jacobs che ottiene maggior successo, The threat, mette
in relazione con i progetti degli alieni le esperienze subite dai rapiti e poi dimenticate dalla loro mente. Si tratta del primo tentativo di fornire una risposta alla domanda: “Perché tutto questo?”
Jacobs sostiene, pessimisticamente, che gli alieni non sono proprio degli stinchi di santo e che perseguono un progetto preciso: modificare biogeneticamente i terrestri per poter poi convivere con noi sul nostro pianeta. Questo progetto dovrebbe concludersi tra circa quattro generazioni terrestri, quando, secondo l’autore, ormai tutta la popolazione terrestre avrà subito almeno un’esperienza di abduction.



Testimonianze controverse, atteggiamenti fideistici di testimoni ed inquirenti e critiche alla metodologia ipnotica impiegata acuiscono sempre più, durante tutti gli anni novanta, le diatribe tra ricercatori-ufologi, organi di stato e capi religiosi, dei quali ultimi gli uni, per mantenere saldo il proprio potere, tendono a negare la presenza di tale fenomeno sul nostro pianeta e gli altri si trovano a dover gestire una situazione in cui loro, la loro fede ed il loro Dio non potrebbero più rappresentare il centro dell’Universo, poiché esso andrebbe, invece, condiviso con diverse altre entità intelligenti.


LE PRIME IPOTESI

Nonostante fossero passati quasi cinque decenni, nessuno degli studiosi del problema abduction era ancora riuscito a capirci gran che, ma, nel frattempo, di ipotesi ne erano state fatte molte, e non sempre positive.

La seguente è, in sintesi, la situazione al termine del primo cinquantennio di studio.

Il pessimista Jacobs sostiene che noi siamo ormai nelle mani degli alieni e che questi non ci hanno chiesto il permesso di operare certe scelte su di noi. Secondo lui noi siamo proprietà aliena, perché inferiori sia dal punto di vista scientifico che biologico: ciò che gli alieni cercano è il nostro pianeta e, nella migliore delle ipotesi, ce lo prenderanno senza colpi di forza, ma con un sottile inganno plurisecolare.

Lo psichiatra Mack, invece, è ottimista ed, al termine dei suoi studi, è propenso a ritenere che non si sa bene quale sia lo scopo degli alieni, ma sicuramente questi producono una sorta di “allargamento di coscienza” in ogni addotto. Tale effetto servirebbe all’umano prescelto per compiere, dentro di sé, un salto evolutivo e potere pertanto accedere al mondo del futuro, preparando il pianeta a sopportare e superare quei traumi che la nostra civiltà malsana ha prodotto e produrrà nei prossimi anni.

Questa versione alla ”volemose bbene”, stile new-age, è sostenuta da una corrente di psichiatri e psicologi americani, i quali vedono nella loro stessa civilizzazione la causa dei loro mali. Non dobbiamo dimenticare che, negli USA, l’abuso nel ricorso a psicologi e psichiatri sembra rappresentare l’effetto di un malumore diffuso, che tende a portare gli Americani a non essere più capaci di risolvere da soli alcun problema di contatto con i propri simili, poiché il loro mondo li spinge a diventare schiavi dell’avere ed a ritenere che l’essere sia qualcosa di solamente esteriore, condizionato dal giudizio altrui.
Non a caso il loro inconscio tenta di ribellarsi proprio a questo vivere malsano e l’Americano medio diventa obeso ingurgitando cibo per manifestare, da un lato, la sua voglia di possedere tutto (psicologicamente si possiede anche ciò che si mangia);
dall’altro, ingrassando ed inflaccidendosi, si oppone, inconsciamente, a quei canoni di bellezza fisica che lo vorrebbero magro e muscoloso e rifiuta il dogma che gli impone di essere ricco e bello.

Non per nulla i detrattori del problema abduction dicono che esso è prevalentemente americano (vedremo che non è per nulla vero) e deve essere considerato il frutto di psichismi malsani, sottoprodotti della frenetica civiltà consumistica.

Dunque al professor John Mack si rimproverava di aver scritto un trattato su degli psicotici, credendo che fossero, in realtà, dei prescelti dagli alieni. Egli ha dovuto subire una vera e propria inquisizione da parte di un collegio di docenti della sua Università, per aver osato scrivere quel libro (Rapiti è il titolo della traduzione italiana, pubblicata da Mondadori).
Tuttavia, l’anno precedente la pubblicazione del libro incriminato, Mack aveva vinto il premio Pulitzer per un trattato sulla psichiatria
, creando, così, al mondo scientifico americano, serie difficoltà a far sparire dalla scena questo psichiatra scomodo.
Il processo, almeno in apparenza, è stato vinto da Mack, ma è sicuramente lecito il sospetto che il suo secondo libro, (mai pubblicato in Italia) sia stato edulcorato da esigenze “politiche” ed esistono persino molti dubbi sulle cause della sua stessa morte, avvenuta in Inghilterra l’anno scorso per un incidente (è stato investito da un’auto).

In conclusione le opzioni risultanti sono solo tre:

1. Gli addotti sono tutti schizofrenici psicotici.
2. Gli alieni esistono veramente e sono cattivi.
3. Gli alieni esistono veramente e sono buoni.

Tralasciamo, per ora, la prima opzione, che sarà esaminata ed esclusa più avanti.

Per la seconda opzione gli alieni sono cattivi, sottopongono i rapiti a terribili interventi chirurgici per prelevare sangue e sperma, operano innesti di ovuli fecondati in femmine della nostra specie ed impiantano microchip sottocutanei in varie parti del corpo degli addotti, per poterli monitorare di continuo.

Per la terza opzione, invece, gli alieni sono buoni e fanno sì esperimenti chirurgici, ma per salvare gli addotti da alcune malattie, per migliorarne il corpo e la mente e per prepararli al grande giorno in cui la Terra entrerà nella Confederazione Stellare.

Uno degli aspetti più demenziali della terza opzione è rappresentato dalle nuove religioni, nate, guarda caso, sempre nel mondo anglosassone e soprattutto negli Stati Uniti, che descrivono gli alieni come salvatori dell’umanità.
Così Scientology in Usa ed i Raeliani in Europa non si limitano a considerare gli alieni come creatori degli umani, ma soprattutto li ritengono dèi tecnologici e perciò superiori.
I Raeliani, che tra l’altro sono fondatori di Clonaid, una multinazionale tecnologicamente capace di effettuare i più efferati esperimenti biogenetici, hanno annunciato che cloneranno Hitler e che il futuro dell’umanità sta nella vita eterna ottenuta attraverso processi di clonazione. Tutto ciò perché Claude Vorillon, discusso personaggio francese, pilota automobilistico negli anni sessanta ed oggi chiamato Rael, avrebbe subito un rapimento alieno in giovane età. In quell’occasione gli alieni lo avrebbero eletto loro ambasciatore e gli avrebbero anche rivelato, tra l’altro, che loro sono i creatori della razza umana, che usano la clonazione per ottenere l’immortalità e tante altre cose decisamente simili a quelle descritte nelle testimonianze che gli addotti, in ipnosi regressiva, hanno rilasciato agli inquirenti di turno.

Dunque l’ipotesi “tecnicista” della presenza aliena sulla Terra per Vorillon non è affatto priva di senso, perché avallata da decine di testimonianze, oltre che, ovviamente, dal suo personale racconto.

Accanto all’ipotesi “tecnicista” esiste quella “spiritualista”, tuttora sostenuta da molti famosi contattisti, per i quali l’abduction non sarebbe in realtà un rapimento vero e proprio, ma una specie di catarsi mentale, un momento in cui gli alieni parlano all’addotto e gli insegnano verità di tipo religioso, morale e scientifico.
L’idea che la mente faccia sì parte della nostra esistenza, ma rappresenti uno stato evoluto del corpo, con accesso a piani percettivi “superiori”, fa ritenere ad alcuni che un contatto con esseri totalmente differenti da noi dal punto di vista energetico possa avvenire soltanto tramite la percezione mentale. Nascono così i Channeler o Canalizzatori di Entità, le quali, da altre dimensioni, parlano e straparlano dei fatti loro e, soprattutto, dei
fatti nostri.
Questo è un aspetto dell’ufologia che rende tale materia simile allo studio delle apparizioni mariane; quelle persone si sentono certe dell’esistenza di un dio tecnologico, rappresentato dall’alieno di turno. Così come ad una divinità, all’alieno vengono attribuiti gli atti della creazione e della distruzione; le profezie mistiche fanno la loro comparsa e, mentre chi dice di vedere la Madonna rivela che il mondo finirà con una catastrofe
proveniente dal cielo, i Channeler ufologici raccontano di Nibiru, misterioso pianeta nascosto ed abitato da alieni,
del quale da tempo vagheggiano l’esistenza, che sfiorerà la Terra (o ci cadrà sopra) guarda caso negli stessi anni in cui, per i veggenti, avrà luogo la vendetta divina.

A ben vedere ci sono forti analogie di fondo e ciò significa, per me, che “dove c’è fumo, ci deve essere anche un po’ d’arrosto”: forse non esiste una sola verità, bensì differenti tipi di interferenza aliena.


LE PROVE
 

tontolina

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Per esempio gli addotti, sotto ipnosi, raccontano di aver subito uno strano intervento chirurgico attraverso il naso ed in effetti fu proprio Hopkins a scoprire per primo un microimpianto all’interno del cervello di un addotto che aveva descritto tale intervento.
Quel tipo di impianto, introdotto attraverso una delle narici (di solito la destra) fino a raggiungere l’osso sfenoide, sfondando il quale viene collocato nella sua posizione finale,
all’interno dell’ipofisi, è stato poi reperito facilmente in molti altri rapiti mediante RMN (Risonanza Magnetica Nucleare), TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) ed, a volte, anche per mezzo di semplici radiografie frontali e parietali.

Altri tipi di impianto sono stati reperiti sotto microcicatrici che gli addotti hanno sul loro corpo, senza saperlo a livello cosciente; tuttavia, sotto ipnosi, essi ricordano sempre
 

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ci sono anche i casi, unici al mondo, di guarigioni spontanne di cancro.
Insomma non serve nè l'intervento chirurgico e neppure la chemioterapia!

la medicina ufficiale dice smentendo se stessa [praticamente e vero tutto e il suo contrario]:
“In queste donne l’insorgere di un tumore alle ovaie mima gli effetti della gravidanza per tre mesi, poi il tumore, grande come un piccolo feto, guarisce da solo e scompare.”
 

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ci sono anche i casi, unici al mondo, di guarigioni spontanne di cancro.
Insomma non serve nè l'intervento chirurgico e neppure la chemioterapia!

la medicina ufficiale dice smentendo se stessa [praticamente e vero tutto e il suo contrario]:
“In queste donne l’insorgere di un tumore alle ovaie mima gli effetti della gravidanza per tre mesi, poi il tumore, grande come un piccolo feto, guarisce da solo e scompare.”
Di fronte ad una strana analisi ecografia effettuata su di una donna incinta di tre mesi (a giudicare dai valori degli steroli presenti nell’analisi chimica), nella quale si individuavano del liquido amniotico ed una placenta con dentro qualcosa di molto piccolo e si ascoltava più lento di quello umano, ben undici medici dissero che la gravidanza era isterica e che il battito cardiaco era di un feto che stava per morire (in una gravidanza isterica non c’è il feto - nda),



E IN ITALIA?
 

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E IN ITALIA?

In Italia il primo ad occuparsi seriamente del problema “Rapimenti Alieni” fu il sottoscritto, il quale, incaricato dal CUN (Centro Ufologico Nazionale) di porre in atto la prima indagine di questo tipo sul nostro territorio, si trovò tra le mani il caso, ormai diventato famoso, di Valerio Lonzi, un ragazzo di Genova che fu addotto una notte, in presenza di altri testimoni, mentre partecipava ad un campeggio di scout a Reppia, sui monti del capoluogo
ligure.






La quantità di materiale ricavato, la riproducibilità delle esperienze ipnotiche condotte, ad ora, su oltre duecento casi e le prove collaterali ottenute mi consentono di dire, chiaramente e per la prima volta nel mondo, senza timore di essere smentito, cosa vogliono da noi i diversi gruppi di alieni che sono sulla Terra da migliaia di anni.
I risultati ottenuti, che saranno qui di seguito sinteticamente enunciati, mi hanno fatto capire anche perché era così difficile comprendere il movente delle loro azioni.
Perché, infatti, dopo anni di lavoro sia mio sia di altri colleghi stranieri, non si riusciva a costruire un quadro d’insieme?
Perché gli alieni cercavano in noi qualcosa che noi non sapevamo d’avere!



I RISULTATI

Esistono cinque livelli di Interferenza Aliena, di cui, precedentemente al mio lavoro, era noto solamente il primo.
 

tontolina

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Il primo livello di Interferenza Aliena descrive l’abduction come un fenomeno invasivo, nel quale alcuni esseri, di solito piccoli e di colore grigio scuro o nero, qualche volta blu, prelevano il soggetto e lo conducono in un ambiente tecnologico dove viene sottoposto ad operazioni chirurgiche su di una specie di tavolo operatorio; sia nei maschi che nelle femmine vengono impiantati microchip di controllo.
Questo è tutto ciò che appare chiaro tra quanto esposto dai diversi studiosi americani.


In realtà le cose sono un po’ più complicate.
Esistono, infatti, almeno dodici razze aliene diverse che hanno a che fare con l’umanità e, pur impiegando tecniche differenti, alla fine cercano tutti la stessa cosa, come si vedrà più avanti.
 

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Ognuna di queste razze ha a disposizione esseri piccoli, definiti genericamente “Grigi” od EBE (Entità Biologiche Extraterrestri, come risulta da alcuni documenti della CIA
declassificati con il FOIA
), che possono essere considerati “cyborg”, cioè veri e propri
robot biologici, ottenuti per clonazione.





Cinque, tra le dodici razze aliene di cui si parla, apparivano presenti sul territorio con
frequenza maggiore delle altre (tra queste ci sono forse le quattro razze stanziali a cui
faceva riferimento il colonnello Philip Corso nel suo noto libro dal titolo “Il giorno dopo Rowell”?).

In realtà non si dovrebbe parlare di razze, ma, più appropriatamente, di gruppi di potere.

I° gruppo di potere
 

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Dopo circa diciassette anni di fatiche era stata finalmente stilato una specie di “bestiario cosmico”, dei cui membri occorreva ricostruire le azioni, per poter capire perché sono qui da noi.



IL SECONDO LIVELLO DI INTERFERENZA ALIENA
 

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IL TERZO LIVELLO DI INTERFERENZA ALIENA

Negli addotti che avevo esaminato mi è capitato di trovare memorie aliene di Sauroidi o di
Insettoidi: come mai?
I cervelli di un rettile o di un insetto sono forse compatibili con quello umano?
Probabilmente la risposta giusta è la seguente.
Una memoria aliena di Insettoide si espresse, sotto ipnosi, in questo modo:
Il vostro cervello è più grande del nostro, ma noi lo usiamo tutto: lo spazio che voi non
utilizzate è usato da noi. Vi abbiamo creato così apposta e nel vostro DNA esiste il DNA
sia nostro che dei Sauri. È per questo che siamo abbastanza compatibili.
 

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