A proposito dei rimborsi RC Auto: avvertenze Adiconsum (1 Viewer)

giuseppe.d'orta

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Segnalo quanto riportato nel sito Adiconsum.

L'Adiconsum, a differenza di altre associazioni (che stanno effettuando una campagna atta soprattutto ad acchiappare nuovi iscritti) mette anche in guardia dalle difficoltà che possono sorgere nel presentare le richieste di rimborso.



Occhio ai rimborsi Rc auto

A seguito della condanna per "cartello" di alcune compagnie assicurative ad opera dell'Antitrust e della conferma di tale provvedimento da parte del Consiglio di Stato e delle sentenze dei Giudici di Pace di Napoli (RG 75263/0), di Sala Consilina (sent. n. 252/01), di Laviano (sent. n. 56/01) è possibile richiedere il rimborso dei premi pagati in più negli anni dal 1997 al 2001 al Giudice di Pace. Perché il giudice possa esprimersi secondo "equità" ( con più probabilità di esito positivo) la richiesta non deve superare i 1032 euro.

Occorre sottolineare tuttavia che il ricorso al Giudice di Pace può presentare il rischio di esito negativo e l'eventualità di una condanna del pagamento delle spese di giudizio. Nel caso invece fosse positivo, essendo un giudizio di "equità", la compagnia può presentare ricorso in Cassazione. In tal caso però, se la pronuncia è negativa, l'assicurato si troverà a pagare anche le spese di giudizio che possono ammontare anche a 2000-3000 euro (!), a fronte di rimborsi che difficilmente possono superare i 500 euro.

L'assicurato dovrà valutare quindi attentamente se adire o meno il Giudice di Pace.


Nel caso in cui decidesse di attivare il procedimento, si ricorda che l'utente deve:
essere assicurato con una delle compagnie multate dall'Antitrust (SAI, GENERALI, HELVETIA, LLOYD ADRIATICO, AZURITALIA, MILANO, RAS, REALE MUTUA, ZURIGO, ALLIANZ SUBALPINA, ASSITALIA, TORO, UNIPOL, WINTERTHUR, AXA, FONDIARIA, GAN);
essere in possesso della copia della polizza Rc auto (e non furto e incendio) e delle quietanze di premio pagate relative ai periodi 1997-2001;

L'assicurato, accertate le condizioni di cui sopra, potrà:

inviare una lettera raccomandata A.R. con la richiesta di rimborso alla compagnia, necessaria se si vuole procedere;
presentare ricorso al Giudice di Pace competente per territorio, in caso di mancata risposta o di esito negativo da parte della compagnia di assicurazione.
Per le cause il cui valore non eccede i 516 Euro, le parti possono stare in giudizio anche senza l'assistenza di un difensore.


Per ulteriori informazioni contattare le sedi territoriali Adiconsum.

http://www.adiconsum.it/settori/assicurazioni/ric_giudice.shtml
_________________
 

hig

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La cosa vergognosa è che,se è stata accertata una condotta sleale da parte delle compagnie assicuratrici,il cittadino deve attivarsi e rischiare del suo per cercare di vedere riconosciuti i propri diritti.
Proseguendo nel discorso si entra poi inevitabilmente in un gioco di interessi politico economici che nessuno,lì in alto, vuole andare a toccare.

cc
suddito hig
:evil:
 

pfm

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e se uno non ha le ricevute le và aa chiedere direttamente alla compagnia? Gliele danno?
 
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cavolo mi ero dimenticato, di quanto è il rimborso in percentuale per polizza, la mia famiglia ha tre auto e una moto assicurate con unipol dovrei superare i 2000 euro da chi devo andare
 

giuseppe.d'orta

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E' possibile richiedere (e non è certo ottenerlo, ricordiamo) un rimborso pari al 20% del premio netto (*) pagato negli anni dal 1995 al 2000. 20%

(*) = premio netto (sottrarre le imposte), e solamente del premio RC, mentre i premi aggiuntivi (incendio, furto, ecc.) non rientrano nel conteggio.


Premio netto, quindi il 20% del premio pagato, a cui però si devono sottrarre le imposte.

Sotto i 516 euro non c'è obbligo di rivolgersi ad un avvocato.

Attenzione nel delegare le associazioni poiché si deve pagare la quota annuale ed anche il legale che assiste.

Dato che la questione ben difficilmente si risolverà in poco tempo, è presumibile che la quota si dovrà pagare per più anni.

Ipotizziamo una famiglia con 3 tra auto e moto, intestate a coniugi + figlio, ed ecco che siamo già a tre quote associative, da pagare anno per anno, più la parcella al legale per ciascuna richiesta di rimborso.

Bisogna, quindi, fare per bene i conti, e credo che in non pochi casi convenga imbarcarsi nell'avventura solo se si può fare da soli.

Soprattutto, attenzione alle avvertenze sopra riportate:


Occorre sottolineare tuttavia che il ricorso al Giudice di Pace può presentare il rischio di esito negativo e l'eventualità di una condanna del pagamento delle spese di giudizio. Nel caso invece fosse positivo, essendo un giudizio di "equità", la compagnia può presentare ricorso in Cassazione. In tal caso però, se la pronuncia è negativa, l'assicurato si troverà a pagare anche le spese di giudizio che possono ammontare anche a 2000-3000 euro (!), a fronte di rimborsi che difficilmente possono superare i 500 euro.

L'assicurato dovrà valutare quindi attentamente se adire o meno il Giudice di Pace.
 

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