a me del vaccino fa paura la siringa (1 Viewer)

Ignatius

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hasta independencia siempre
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anche il quotidiano ufficiale del governo ne parla, sul titolo cercano di sminuire la cosa dicendo"ma da mesi criticava" quindi secondo questi genii il fatto che la critica fose fatta da mesi la rende meno importante



 

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questo giro hanno imbrogliato meno i cinesi

L’efficacia stimata del vaccino cinese CoronaVac contro il Coronavirus è stata drasticamente ridotta da uno studio in Brasile rispetto a quanto annunciato da un laboratorio di proprietà della società farmaceutica Sinovac, che produce lo stesso vaccino. Secondo le analisi dell’Istituto Butantan di San Paolo, principale centro di ricerca biologica brasiliano, l’efficacia del vaccino CoronaVac si è rivelata di poco superiore al 50%. Una soglia leggermente superiore quindi al minimo stabilito dall’Oms perché un vaccino possa considerarsi accettabile, di certo inferiore a quel 78% che era stato annunciato la scorsa settimana dalla Cina.

 

Ignatius

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questo giro hanno imbrogliato meno i cinesi

L’efficacia stimata del vaccino cinese CoronaVac contro il Coronavirus è stata drasticamente ridotta da uno studio in Brasile rispetto a quanto annunciato da un laboratorio di proprietà della società farmaceutica Sinovac, che produce lo stesso vaccino. Secondo le analisi dell’Istituto Butantan di San Paolo, principale centro di ricerca biologica brasiliano, l’efficacia del vaccino CoronaVac si è rivelata di poco superiore al 50%. Una soglia leggermente superiore quindi al minimo stabilito dall’Oms perché un vaccino possa considerarsi accettabile, di certo inferiore a quel 78% che era stato annunciato la scorsa settimana dalla Cina.

Il 50% vorrebbe dire dimezzare i morti e i malati gravi. Meglio di niente. E sarebbe in linea con i requisiti previsti per i vaccini anti-influenzali.
I quali, anche se devono superare in teoria il 50%, in alcune annate intercettano un ceppo che si diffonde meno del previsto e non funzionano in modo ottimale con il ceppo che a consuntivo risulta il più diffuso, per cui possono anche avere un'efficacia inferiore al 50%.

LInk:
Efficacia sul campo del vaccino antinfluenzale, stagione 2011-2012 (iss.it)


SIAMO TUTTI VIROLOGI, GRAZIE A GUGOL!
 

patatina 77

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Ma io non capisco. E' vero che il motto "prevenire è meglio che curare" è sempre valido ma è anche vero che prevenire al 100% è impossibile. Per cui qualcuno si ammalerà sempre.
Per adesso farmaci specifici non se ne vedono, e siamo alla somministrazione mirata e tempestiva di cortisone, il che mi ha fatto pensare che è un po' come se vedendo una erba infestante sul campo invece di agire con un erbicida selettivo e specifico provassi ad eliminarla col glifosate seccatutto. Ma ben dosato e quando è ancora piccola però.

Continuando l'accostamento con gli agro-Farmaci il vaccino assomiglia un po' all'antigerminello che inibisce la germinazione dei semi delle malerbe. Sì, ma a determinate condizioni ambientali, per un periodo abbastanza limitato, e comunque non sempre al 100%.

Insomma... tutto questo entusiasmo per il vaccino da parte dei media, dell'opinione pubblica, capirei fosse arrivato il farmaco, l'ideale sarebbero tutti e due, proprio entusiasta io non sono.
Poi mi fan da ridere quelli che immaginando di disporre della bacchetta magica e immaginando di vaccinare tutti con un abracadabra pensano che sarebbe "la fine della guerra". Purtroppo.
 

Ignatius

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Ma io non capisco. E' vero che il motto "prevenire è meglio che curare" è sempre valido ma è anche vero che prevenire al 100% è impossibile. Per cui qualcuno si ammalerà sempre.
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Poi mi fan da ridere quelli che immaginando di disporre della bacchetta magica e immaginando di vaccinare tutti con un abracadabra pensano che sarebbe "la fine della guerra". Purtroppo.
Concordo sul fatto che qualcuno si ammalerà sempre ma, anche se siamo disabituati a pensarlo, nella storia dell'umanità ci si è ammalati sempre anche prima che esistesse il covid.

In Italia conviviamo da anni con 180mila morti di tumore all'anno (di età media ben inferiore agli 80 anni), di cui una buona fetta potevano essere evitati impedendo comportamenti dei cittadini (fumo, alcool, carni rosse, inquinamento ecc.). Ma quei morti erano sopportabili, e i cittadini avevano la libertà di andare in macchina mangiando junk food e bevendo birra.

E ogni anno abbiamo l'influenza stagionale, alla quale possono essere addebitate diverse migliaia di morti all'anno, ma per la quale non è obbligatorio il vaccino, e che non comporta limitazioni alle libertà.


Adesso abbiamo un virus che, se lasciato circolare incontrollato, avrebbe forse fatto 500mila morti in un mese. Troppi.
Se fossero state imposte mascherine e distanziamento a tutti, i morti sarebbero stati molto meno e molto più diluliti nel tempo. Ancora troppi.
Quando saranno vaccinati gli ultra65enni (o una buona percentuale di essi), i danni del vaccino si ridurranno davvero a qualcosa di dannoso quanto l'influenza stagionale.


Cattura.PNG


Fonte: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia






Quindi, in quella situazione (che potrebbe anche verificarsi nella primavera 2021) vedo poche opzioni:
1) si ritorna come prima: totale libertà, magari con mascherine facoltative o richieste solo in luoghi affollati: se tolleriamo 15mila morti di tumore al mese senza privarci della libertà, possiamo tollerare 500/1.000 morti di covid al mese senza privarci delle libertà
2) si dice che i 1.000 ottantenni morti (post vaccino) di covid sono troppi, ma allora per coerenza bisogna chiedere che venga dichiarata sacra la vita di tutti i cittadini (e non solo di quelli morti di covid), e bisogna incatenarsi al Parlamento finché non vengono dichiarati illegali alcool, fumo, caramelle, patatine fritte, bevande gassate, carni rosse, automobili e riscaldamento.
 

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