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tontolina

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Voltaire ha scritto:
Nessun comunicato.

Voci di opa da parte di Telecom (1.00/1.20) per delistarla.

Volumi stratosferici.
Seil Troko è tronko..... mi sa che fondono seat con telecom e poi
ma solo successivamente riorganizzano (all'interno e senza nessun consenso assembleare)
in questo modo TI incassa e risana la controllante.

:-o può essere?
 

percefal

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Fleursdumal ha scritto:
Gruppo Telecom: riorganizzazione, è la volta giusta? (29-11-2002 15:01)

Perchè TI ed OL non salgono mentre Pirelli sale del 5%? Perchè SPG sale del 10%? Perchè ci sono (parallelamente) flussi importanti su Ebiscom e AEM? Sembra che ci sia una riorganizzazione complessiva piuttosto importante....cosa seguire? Rimaniamo su OL, TIM, SPG (poche), EBI (per il lungo).
Ci ragioniamo 'sto fine settimana... ;)
 

Fleursdumal

फूल की बुराई
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Scoglio del Trader nichilista ( sez. staccata cas
TITOLO: Seat, lo spezzatino spinge il titolo

TESTO: Tornano le speculazioni su Seat Pagine Gialle e a rilanciarle è la risposta del presidente della società, Riccardo Perissich, alla lettera inviatagli dal presidente di Assogestioni, Guido Cammarano, che chiedeva chiarimenti in merito al futuro della società dopo i rumor circolati sul mercato su una possibile scissione degli asset del gruppo. Cammarano aveva chiesto se il gruppo Olivetti-Telecom, azionista di controllo di Seat, avesse o no allo studio la divisione delle attività Directories (Pagine gialle e Pagine bianche) dal resto della Seat. Perissich ha risposto dicendo che non servono ulteriori chiarimenti sui piani della società. "Non sussistono, allo stato, elementi tali da determinare la necessità di ‘ristabilire’ certezza informativa sui piani di sviluppo della società". Non si tratta, quindi, né di una smentita né di una conferma, ma di una risposta che suona semplicemente come un "non vogliamo dire niente", dando adito a nuove speculazioni. Si fa largo l'ipotesi che Telecom Italia per abbattere il debito possa mettere sul mercato le Pagine Gialle della Seat. Per raggiungere questo obiettivo, Telecom Italia starebbe progettando di accorpare le attività Internet e Tv di Seat alla propria divisione di rete fissa (Wireline), per poi cedere separatamente le altre attività. Quanto frutterebbe l'operazione? Le Pagine Gialle e Bianche che fattureranno nel 2002 intorno agli 1,36 miliardi di euro con un Ebitda di 630 milioni di euro potrebbero valere da sole circa 6,9 miliardi di euro, o 0,58 euro per azione, valutandole ai multipli dei principali concorrenti europei (11 volte l'Ebitda). Oggi l’intera Seat, al prezzo attuale di 0,78 euro, capitalizza 8,8 miliardi di euro. In vendita potrebbero finire altre due divisioni di Seat: Buffetti - prodotti d'ufficio (fatturato 300 milioni di euro e Mol a 21 milioni) e Pubblicazioni professionali e Business Information (fatturato 178 milioni di euro e Mol di 17 milioni). Il valore di queste attività potrebbe aggirarsi sui 450 milioni di euro o 0,038 euro per azione. Per le Pagine Gialle e Bianche il principale candidato all'acquisizione, dicono le voci di Borsa, è Roberto Colaninno, che conosce bene il business e saprebbe come affrontare la liberalizzazione in corso del settore, mentre per Buffetti e il Business Information non è da escludere che lo stesso management possa rilevare le attività. Quel che resta di Seat e che rimarrebbe in mano a Telecom Italia in quanto legato al suo core business, vale ben poco. La divisione Internet fatturerà nel 2002 circa 140 milioni di euro con un Ebitda di 5 milioni di euro, mentre la Tv avrà una perdita operativa di 47 milioni di euro a fronte di ricavi per 86 milioni di euro. Insieme non valgono più di mezzo miliardo di euro o 0,042 euro per azione. Facendo la semplice somma dei valori delle diverse attività di Seat, si arriva a 7,85 miliardi di euro, un miliardo in meno di quanto vale oggi la società in Borsa. Se si tiene conto poi che vi sono 680 milioni di euro di debito, l'unico motivo per cui appaia giustificato il prezzo attuale del titolo (0,81 euro) è la speranza che il passaggio del controllo passi attraverso un'opa. Togliendo le attività che non verrebbero vendute (Tv e Internet) e il debito, per una società che lavora in monopolio dopo l'acquisto delle Pagine Utili da Fininvest, con grandi flussi di cassa, quasi nessuna necessità di investimenti e totalmente pulita da oneri, sarebbe, infatti, logico immaginare il pagamento di un premio di maggioranza rispetto ai 7,35 miliardi della valutazione delle parti: al momento il mercato scommette su un premio del 30%. da websim
 

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