Dal 2000 il tuo quotidiano indipendente su Economia, Mercati, Fisco e Pensioni
Oggi: 01 Gen, 2026

Addio alla carta di identità: cosa fare entro il 3 agosto 2026

Addio alla vecchia versione della carta di identità, adesso quella cartacea esce fuori dalla validità, ecco la data del cambiamento.
7 minuti fa
1 minuto di lettura
carta di identità
Foto © Pixabay

Finisce un’epoca, quella della carta di identità tradizionale. L’addio è ormai calendarizzato: dal 3 agosto 2026 la carta di identità cartacea uscirà definitivamente di scena. In buona sostanza, i cittadini italiani non avranno più a che fare con quel documento classico che, per decenni, è stato il principale strumento di riconoscimento personale. Si entra a pieno titolo nell’era della CIE, acronimo di Carta di Identità Elettronica.

A prescindere dalla data di scadenza indicata sul documento attualmente in possesso dei cittadini, dal 3 agosto 2026 la carta di identità cartacea perderà validità legale. Tutti, senza eccezioni, dovranno quindi provvedere alla sostituzione.

Addio alla carta di identità: cosa fare entro il 3 agosto 2026

Sia per motivi legati al miglioramento delle caratteristiche di sicurezza del documento — la carta cartacea è naturalmente più soggetta a usura e deterioramento — sia per esigenze di funzionalità e utilizzo, nel 2026 si dirà definitivamente addio alla carta di identità tradizionale.

Tutti dovranno essere muniti della Carta di Identità Elettronica (CIE). Il documento in plastica, dalle dimensioni di una comune carta di credito o bancomat, dotato di sistemi avanzati di sicurezza.

Anche l’Italia completa così il proprio adeguamento al Regolamento UE 2019/1157, dicendo ufficialmente addio alla carta di identità cartacea a partire dal 3 agosto 2026, come stabilito dal Ministero dell’Interno. A dire il vero, la CIE è già da anni ampiamente diffusa, ma ora il Viminale ha deciso che anche le carte cartacee ancora formalmente valide saranno dichiarate fuori corso.

Persino chi ottiene oggi una carta di identità cartacea di nuovo rilascio, vedrà indicata come data di scadenza proprio il 3 agosto 2026. Dal giorno successivo, il documento non potrà più essere utilizzato per i consueti fini di riconoscimento.

Ci vuole per forza la CIE adesso, ecco perché e da quando

Dal Viminale è arrivata la circolare n. 76 del 2025, che chiarisce in modo definitivo l’adeguamento dell’Italia al regolamento comunitario citato. I cittadini che ancora oggi non sono in possesso della Carta di Identità Elettronica farebbero quindi bene a muoversi per tempo. Presentando richiesta presso il proprio Comune di residenza.

La CIE è dotata di chip elettronico anticontraffazione ed è utilizzabile anche per l’accesso a numerosi servizi telematici. Al momento del rilascio, infatti, vengono fornite anche le credenziali digitali, necessarie per sfruttare il documento come strumento di identificazione online.

Un aspetto tutt’altro che secondario, visto che la direzione intrapresa è quella di rendere la CIE l’unico strumento di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Una tendenza confermata anche dal recente cambiamento dello SPID, che da gratuito è passato, per molti provider, a un abbonamento annuale a pagamento.

Dal 3 agosto 2026, dunque, non ci saranno alternative: senza CIE non sarà più possibile identificarsi ufficialmente. Meglio quindi anticipare i tempi ed evitare corse dell’ultimo minuto.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.