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Oggi: 02 Gen, 2026

Accertamento 104: dove e come arriva la convocazione dopo la riforma

Con la riforma, il certificato medico introduttivo avvia l’accertamento disabilità, dalla convocazione a visita fino alla valutazione finale
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Foto © Investireoggi

La riforma della disabilità introdotta dal D. Lgs. n. 62/2024 ha segnato un cambiamento profondo nel modo in cui vengono riconosciuti i diritti e le tutele delle persone con disabilità. Il nuovo impianto è già operativo, ma solo in forma di sperimentazione: al momento riguarda 20 province. Il calendario previsto è chiaro: a marzo 2026 la sperimentazione sarà allargata ad altre 40 province, mentre l’applicazione completa su tutto il territorio nazionale è fissata dal 1° gennaio 2027. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice e lineare un percorso che, finora, è stato spesso percepito come lungo e frammentato. Il cuore della novità riguarda l’accertamento 104 (disabilità) e, in particolare, l’avvio della procedura.

Accertamento 104: il nuovo percorso

Prima della riforma, il percorso per l’accertamento della 104 era composto da passaggi distinti: il medico certificatore (come il medico di famiglia) trasmetteva all’INPS un certificato telematico con cui attestava la situazione sanitaria della persona.

Dopo questo invio, però, non si attivava automaticamente alcuna pratica: era necessario presentare una domanda specifica all’INPS per chiedere l’accertamento. Solo successivamente arrivava la convocazione a visita, con tempi e adempimenti che potevano allungarsi.

Con la riforma, invece, cambia il punto di partenza. Tutto ruota attorno al nuovo “certificato medico introduttivo”: l’invio di questo documento non è più un passaggio preliminare scollegato dalla domanda, ma vale già come richiesta formale di avvio della procedura presso l’INPS.

In altre parole, con un unico atto si mette in moto l’intero iter. Una volta ricevuto il certificato medico introduttivo, la pratica può procedere senza che sia necessario un ulteriore passaggio separato per “fare domanda”.

La convocazione per la visita

Dopo l’attivazione, entra in gioco la fase della convocazione a visita per l’accertamento della 104.

La comunicazione per la valutazione di base viene inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Nella lettera sono indicati in modo preciso la data, l’orario e il luogo dell’appuntamento. Viene inoltre ricordato che, nel giorno stabilito, è necessario presentarsi con un documento di identità valido.

La convocazione contiene anche informazioni pratiche su come comportarsi in caso di impedimento: è prevista la possibilità di chiedere un nuovo appuntamento quando l’indisponibilità a partecipare è accertata. Al contrario, l’assenza non giustificata viene considerata come rinuncia alla valutazione, con conseguenze immediate sull’andamento della pratica.

Oltre alla raccomandata, i dati della convocazione (giorno, ora e sede della visita) sono consultabili all’interno del “Portale della disabilità”, dove l’interessato può verificare le informazioni principali legate alla procedura.

L’accertamento 104 diventa unico

La riforma introduce poi un altro elemento centrale: l’accertamento di valutazione di base diventa un procedimento unico e complessivo gestito dall’INPS. In passato, diverse condizioni e riconoscimenti potevano richiedere passaggi separati, con il rischio di ripetere visite, produrre più documentazione e affrontare iter paralleli.

Nel nuovo modello, invece, la condizione di disabilità viene determinata attraverso un solo procedimento accertativo, in grado di ricomprendere contemporaneamente ambiti diversi.

La valutazione di base, infatti, riguarda insieme: i livelli di sostegno e di sostegno intensivo collegati alla normativa sulla disabilità (con riferimento alla legge 5 febbraio 1992, n. 104), l’invalidità civile, la cecità civile, la sordità civile, gli aspetti legati alla legge 12 marzo 1999, n.

68 (in materia di collocamento mirato), e anche la parte relativa all’inclusione scolastica prevista dal decreto legislativo 12 aprile 2017, n. 66. Nella fase attuale, in attesa dei decreti attuativi collegati alla sperimentazione, la valutazione viene effettuata per tutte le patologie: ciò significa che l’impostazione unitaria è già l’orizzonte operativo del nuovo sistema.

L’esito dell’accertamento 104

L’esito dell’accertamento della 104 non si traduce più in una molteplicità di verbali distinti, ma in un documento unico: il “certificato attestante la condizione di disabilità” (che prende il posto del vecchio verbale).

Questo certificato ha carattere complessivo e riassume tutti gli accertamenti previsti dalla normativa vigente. Il riferimento include, tra le altre, le disposizioni collegate alla legge n. 104/1992, alla legge 11 febbraio 1980, n. 18, alla legge 21 novembre 1988, n. 508, alla legge 11 ottobre 1990, n. 289, alla legge 27 maggio 1970, n. 382, alla legge 3 aprile 2001, n. 138, alla legge 26 maggio 1970, n. 381, alla legge 24 giugno 2010, n. 107, alla legge n. 68/1999 e al decreto legislativo n. 66/2017, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 5 e 13 del decreto legislativo n. 62/2024.

In sintesi, la riforma punta a ridurre passaggi duplicati e a concentrare in un’unica procedura sia l’avvio sia la valutazione, fino al rilascio di un certificato finale completo. Un cambiamento che, per tempi e modalità, ridisegna l’accesso al sistema di riconoscimento e alle tutele collegate alla disabilità, con un percorso pensato per essere più diretto e meno frammentato.

Riassumendo

  • La riforma disabilità è introdotta dal decreto legislativo 62/2024 con applicazione progressiva nazionale.
  • L’accertamento della 104 (disabilità) parte con il solo invio del certificato medico introduttivo.
  • Il certificato medico vale automaticamente come domanda ufficiale all’INPS.
  • La convocazione a visita arriva per raccomandata ed è consultabile sul Portale disabilità.
  • La valutazione di base è unica e comprende tutte le condizioni e i benefici previsti.
  • L’esito finale è un certificato unico che riassume ogni accertamento normativo.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.