Web Tax, l’Unione Europea temporeggia: meglio evitare guerre commerciali. Si attende l’esito delle prossime elezioni Usa

Il risultato delle prossime elezioni presidenziali USA avrà un ruolo fondamentale sulla vicenda della Web Tax. Ma, bisogna dirlo, non è ancora chiara la posizione del candidato Joe Biden.

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Il risultato delle prossime elezioni presidenziali USA avrà un ruolo fondamentale sulla vicenda della Web Tax. Ma, bisogna dirlo, non è ancora chiara la posizione del candidato Joe Biden.

La web tax, la tassa sui fatturati dei giganti del web, non entrerà più in vigore a partire da quest’anno, ma slitterà di almeno sei mesi.

L’UE attende l’esito delle prossime elezioni Usa. Il rischio, adesso, è quello di scatenare una nuova guerra commerciale.

L’amministrazione Trump, infatti, è da sempre stata riluttante verso una maggiore imposizione europea nei confronti delle grandi società, spesso americane, che generano volumi d’affari stratosferici ma che riescono a sfruttare regimi fiscali decisamente vantaggiosi.

Web tax, di cosa si tratta?

L’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) starebbe discutendo una prima e ambiziosa riforma fiscale mondiale.

Uno dei principali obbiettivi sarebbe proprio quello dell’istituzione di una web tax, in modo da far pagare le tasse dei giganti del web, sostanzialmente, dove generano fatturati e non soltanto dove hanno hanno sede.

Al contrario, oggi, queste società pagano le proprie tasse dove hanno registrato la propria sede fiscale, generalmente in paesi con regimi fiscali vantaggiosi (in Europa principalmente Irlanda e Lussemburgo).

Le minacce di Trump

Già da tempo il presidente Trump minaccia pesanti sanzioni sulle importazioni di prodotti europei se verrà applicata la cosiddetta Web Tax.

Non solo, il segretario del Tesoro americano, Steven Mnuchin, in una ormai non recente dichiarazione, ha affermato quanto segue:

“Una ‘digital tax’ è discriminatoria per sua natura e la tassazione internazionale è complicata. Ma se si vuole imporre una tassa sulle nostre società, considereremo tasse sulle case automobilistiche”.

In ogni caso, non si può fare marcia indietro o abbassare la testa di fronte alle minacce di Trump.

Ad ogni modo, in questo scenario, l’unione Europea prende tempo e aspetta l’esito delle prossime elezioni americane.

Il risultato avrà un ruolo fondamentale, anche se, bisogna dirlo, non è ancora chiara la posizione del candidato Joe Biden.

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