Voucher, novità e modifiche 2017: ultima possibilità prima dell’abolizione?

Voucher Inps: riprende il dibattito. Ecco le proposte di modifica per evitare l'abolizione

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Voucher Inps: riprende il dibattito. Ecco le proposte di modifica per evitare l'abolizione

Con l’anno nuovo riprende il dibattito sui voucher lavoro. Per i tanto contestati buoni Inps il 2017 potrebbe essere l’anno dell’abolizione. Ma il dado non è ancora tratto: ne è convinto Cesare Damiano che ha ricordato come il prossimo 11 gennaio in Commissione Lavoro alla Camera riprenderà l’analisi delle proposte di riforma di questo strumento.

Non si tratta, ci tiene a precisare il presidente della Commissione, di una “corsa ai ripari” per evitare il referendum per l’abolizione dei voucher Inps richiesto a gran voce dalla Cgil: “lo scopo non è di impedire i referendum, ma di fare una buona legge che eviti gli abusi verificatisi negli scorsi anni”.

In effetti la Commissione aveva già avviato l’esame del ddl di Damiano e di altri 45 deputati del Pd, dibattito poi sospeso in vista della sessione di bilancio.

Eppure questa sembra essere a ben vedere l’ultima concreta possibilità di modifica dei buoni Inps prima della loro definitiva abolizione. Ma in particolare che cosa cambierebbe? In un certo senso si tratta di un ritorno al passato: si supera la liberalizzazione introdotta con la legge Fornero e si ripristinano i paletti oggettivi (piccoli lavori domestici, ripetizioni di materie scolastiche, baby sitter, giardinaggio) e i limiti soggettivi (studenti, casalinghe, stranieri regolari dopo la perdita del posto di lavoro) per l’accesso ai voucher Inps.

Per quali lavori si possono usare i voucher?

Quel che appare chiaro è che il 2017 segnerà una volta per i buoni lavoro: sarà modificata nuovamente la disciplina in senso correttivo oppure si arriverà alla decisione drastica dell’abolizione?

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