Voucher lavoro: vengono utilizzati per coprire il lavoro nero?

I voucher lavoro sono stati utilizzati per coprire il lavoro nero? Questa la denuncia dei sindacati.

di , pubblicato il
I voucher lavoro sono stati utilizzati per coprire il lavoro nero? Questa la denuncia dei sindacati.

Il governo ha cercato di tirare i freni dei voucher lavoro introducendo l’obbligo della comunicazione preventiva di orario e luogo di lavoro. Il motivo della decisione del governo è quello di limitare l’uso dei voucher lavoro in maniera spregiudicata e illimitata.

 

Originariamente, infatti, i buoni lavoro erano destinati per il pagamento delle prestazioni lavorative di lavoratori agricoli e stagionali ma poi, dopo la riforma Fornero, l’uso dei voucher lavoro è esploso poichè la legge ha consentito il loro utilizzo anche per retribuire i collaboratori occasionali ed il lavoro accessorio: camerieri, giardinieri, lavori domestici hanno cominciato, quindi, ad essere retribuiti con –

Ad incentivare ulteriormente l’utilizzo dei buoni lavoro è stato il Jobs Act permettendo che il reddito percepibile attraversp i buoni da parte di un lavoratore salisse da 5000 a 7000 euro l’anno.

Voucher lavoro ed uso sconsiderato

Se inizialmente i percettori di retribuzione tramite voucher lavoro erano, nel 2008, 24mila, nel 2015 se ne contano 1,5 milioni.

A destare qualche sospetto è che l’importo netto percepito per la metà dei lavoratori pagati con i buoni è uguale o inferiore a 217,50 euro e , come denunciato dai sindacati, la preoccupazione è che con questo strumento invece di far emergere il lavoro nero venga coperto.

Secondo i sindacati, infatti fino ad ora molti datori di lavoro attivavano i voucher soltanto quando scattavano controlli per far risultate i lavoratori in regola. Un altro modo utilizzato è quello di retribuire un lavoratore per una sola ora al giorno, per non correre rischi in caso di infortunio, retribuendo le restanti ore in nero.

Argomenti: ,