Voucher lavoro: referendum per l’abolizione nel 2017?

Voucher lavoro, tornare alle regole originarie servirà ad evitare l'abolizione e il referendum 2017?

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Voucher lavoro, tornare alle regole originarie servirà ad evitare l'abolizione e il referendum 2017?

Se il 2016 è stato l’anno del referendum costituzionale, con conseguenti dimissioni del governo Renzi, il bivio nel 2017 per il nuovo governo Gentiloni potrebbe essere il referendum sul Jobs Act e, in particolare, sui voucher Inps.

In Parlamento, ben consapevoli del rischio di personalizzazione del referendum sul lavoro, è corsa contro il tempo per evitare il voto: si punta a modifiche last minute al Jobs Act per disinnescare almeno parte dei requisiti  del referendum promosso dalla Cgil.

Questione scottante sono i voucher Inps: basta l’obbligo di comunicazione per la tracciabilità o vanno aboliti per evitare abusi?

Voucher Inps: l’alternativa al referendum

In che modo si potrebbe cambiare la normativa sui voucher per contentare le parti ed evitare il referendum? Cosa fare oltre all’obbligo di comunicazione già introdotto? La proposta è quella di rispolverare le regole originarie del 2003, quando vennero introdotti: in altre parole i buoni Inps sarebbero utilizzabili solo per le «prestazioni occasionali e accessorie» (leggi: lavoretti domestici, di giardinaggio e di consegna a porta a porta.

In questo modo il referendum sul Jobs Act resterebbe solo per due quesiti: la questione appalti e quella sul lavoro autonomo.

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