Voucher lavoro accessorio: ecco a chi si estendono

La novità dei Voucher lavoro accessorio entrati in vigore con la Riforma del Mercato del Lavoro, il cd. Jobs Act., si estende anche al settore dello spettacolo

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La novità dei Voucher lavoro accessorio entrati in vigore con la Riforma del Mercato del Lavoro, il cd. Jobs Act., si estende anche al settore dello spettacolo

I Voucher lavoro accessorio si estendono anche al settore dello spettacolo. Lo ha precisato l’Inps con il messaggio 311, affermando che la novità,  introdotta con la Riforma del Mercato del lavoro del Jobs act, elimina ogni limitazione in ordine al campo di applicazione. La riforma, disposta dall’art. 48 del dlgs n. 81/2015, stabilisce che dal 25 giugno 2015, per prestazioni di lavoro accessorio s’intendono le attività lavorative che non danno luogo:

  • a compensi netti superiori a 7.000 euro nel corso di un anno civile, pari ad un valore nominale di voucher di euro 9.333;
  • per le imprese e i professionisti le attività possono essere svolte entro l’ulteriore limite, riferito a committente, del compenso netto non superiore a 2.000 euro sempre nell’anno civile, per un lordo di euro 2.693;
  • le prestazioni rese da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, possono essere svolte nel limite complessivo di 3.000 euro di compenso per anno civile, 4.000 euro lordi.

Non ci sono limitazioni per il lavoro accessorio – Voucher

L’Inps spiega: “è possibile attivare il lavoro accessorio tenendo conto esclusivamente del limite di carattere economico stabilito”, in quanto esclusivo “elemento qualificatorio della prestazione di lavoro accessorio“. L’Inps afferma che non esistono limitazioni in ordine ai settori in cui è ammesso il ricorso ai voucher, incluso il settore dello spettacolo, resta fermo il rispetto dei limiti di carattere generale.

Quali sono gli adempimenti dovuti per i Voucher lavoro accessorio?

Il messaggio dell’Inps spiega le norme per gli adempimenti informativi dovuti dal committente: per instaurare il rapporto di lavoro accessorio è necessario effettuare la prevista comunicazione obbligatoria alla direzione territoriale del lavoro competente, prima dell’inizio della prestazione. No vi è l’obbligo del certificato di agibilità (all’art. 10, del D.Lgs.C.P.S. n. 708/1947), ma resta fermo l’obbligo contributivo che è garantito dalla comunicazione di inizio attività. Leggi anche: Voucher lavoro 2016: controlli e sanzioni contro abusi e uso improprio Inps: crescono i nuovi posti di lavoro. Boom di voucher, raddoppiano in Sicilia Voucher baby sitting 2016: domande aperte a lavoratrici autonome e professioniste

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