Voucher Inps e Naspi: chiarimenti su cumulabilità tra indennità disoccupazione e lavoro accessorio

Basta una chiamata per lavoro accessorio a far perdere il diritto all’indennità di disoccupazione? Chiarimenti su cumulabilità Naspi e voucher Inps

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Basta una chiamata per lavoro accessorio a far perdere il diritto all’indennità di disoccupazione? Chiarimenti su cumulabilità Naspi e voucher Inps

Percepire un reddito da lavoro accessorio fa venire meno automaticamente il diritto alla Naspi? La questione della cumulabilità tra voucher Inps e indennità di disoccupazione è stata affrontata più volte. Può capitare infatti che chi resta per lungo periodo senza lavoro, abbia la possibilità di percepire un reddito saltuario e occasionale. Qual è la regola in questo senso? Saperlo è importante per evitare di rifiutare offerte di lavoro compatibili.

Naspi e voucher lavoro: limiti di compatibilità

La regola generale prevede che il beneficiario del sostegno contro la disoccupazione può accettare incarichi di lavoro subordinato senza limiti di durata a patto che il reddito conseguito non superi quello che rientra nella tax free (cioè circa 8 mila euro annui). Il suddetto limite può essere superato solo per incarichi non superiori a sei mesi. Il lavoratore inoltre, per non perdere il diritto alla Naspi, deve comunicare all’Inps il ricavato che prevede di conseguire. Per il lavoro accessorio però il limite scende a tre mila euro. Superato questo limite si riapplica la disciplina ordinaria sulla compatibilità ed eventuale cumulabilità parziale della retribuzione con la Naspi.

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