Voucher Inps, baby sitter o asilo nido paga il Ministero

Voucher Inps baby sitter o rette asilo nido. Cambia volto il bonus bebè con la riforma Fornero e il Ministero pubblica il decreto di attuazione

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Voucher Inps baby sitter o rette asilo nido. Cambia volto il bonus bebè con la riforma Fornero e il Ministero pubblica il decreto di attuazione

 Inps baby sitter o asilo nido. Cambia volto il bonus bebè con la riforma del lavoro Fornero e il decreto di attuazione del Ministero del lavoro è stato recentemente pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.  Vediamo cosa contiene.

Voucher Inps baby sitter, il decreto del Ministero

Il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sui voucher Inps per servizi di baby sitting è stato pubblicato sulla GU. Nel decreto in questione si legge che la madre lavoratrice, al  termine  del  periodo  di  congedo  di  maternità e  negli  undici  mesi  successivi,  ha  la  facoltà  di richiedere,  in  luogo   del   congedo   parentale,   un   contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di baby-sitting  o  per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per  l’infanzia  o dei servizi privati accreditati.

Chi può fare richiesta

 La richiesta può essere presentata anche dalla lavoratrice  che abbia già usufruito in parte del congedo parentale.   Il beneficio in questione consiste in un contributo, pari ad un importo di 300 euro mensili, per un massimo di sei mesi,  in  base  alla richiesta della lavoratrice interessata. 

Voucher Inps baby sitter o asilo nido, entità del contributo

 Il contributo per il servizio  di  baby-sitting  verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro di cui all’art. 72 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, mentre nel caso  di  fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi  privati accreditati, il beneficio consisterà in un  pagamento  diretto  alla struttura prescelta, fino  a  concorrenza  del  predetto  importo  di 300,00 euro mensili, dietro esibizione da parte della struttura della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio.  Per accedere all’uno  o  all’altro  dei  benefici  previsti dalla riforma Fornero, la  madre  lavoratrice  presenta  domanda  tramite  i canali telematici e secondo le modalità tecnico operative  stabilite in tempo utile dall’Inps, indicando,  al  momento  della  domanda stessa, a quale delle due opzioni, tra voucher Inps per servizi di baby sitting o buoni per pagare l’asilo nido, intende  accedere e di quante mensilità intenda usufruire, con  conseguente  riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale. 

Come fare domanda

 Per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015, le  domande  dovranno essere presentate nel corso dello spazio temporale, unico  a  livello nazionale, i cui termini iniziale e finale saranno fissati dall’Inps, che provvederà a darne adeguata, preventiva comunicazione attraverso i diversi canali informativi disponibili. All’esito del  monitoraggio di cui in premessa, l’Inps potrà’ valutare, per gli anni 2014 e 2015, un eventuale frazionamento delle procedure di ammissione ai benefici, con consequenziale correlato frazionamento delle risorse  disponibili nell’anno considerato. 

Nel decreto pubblicato in Gazzetta si dispone anche che possono partecipare ai bandi, oltre alle lavoratrici i cui figli siano già nati, anche quelle per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando medesimo.  Il beneficio è comunque riconosciuto  nei limiti delle risorse indicate sulla base di una graduatoria nazionale  che  terrà  conto   dell’indicatore   della   situazione   economica equivalente del nucleo familiare di appartenenza (ISEE) con ordine di priorità per i nuclei familiari con ISEE di valore  inferiore  e,  a parità di ISEE, secondo l’ordine di presentazione.  Le graduatorie sono pubblicate dall’INPS entro  quindici  giorni dalla scadenza del bando e nei successivi quindici  giorni,  le  lavoratrici  utilmente collocate in graduatoria, le quali abbiano optato per  il  contributo al  servizio  di  baby-sitting,  potranno  recarsi  presso  le   sedi dell’INPS per ricevere i voucher richiesti. 

Da ultimo si prevede che la fruizione di questi benefici comporta, per ogni quota mensile  una corrispondente riduzione  di  un  mese  del  periodo  di congedo parentale.

 

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Argomenti: Voucher lavoro