VOUCHER BABY SITTER, BONUS BEBè

Voucher Inps baby sitter, come fare domanda

C'è tempo dal 1 al 10 luglio per le madre lavoratrici interessate per presentare domanda per la fruizione del bonus per servizi di baby sitter o per pagare l'asilo nido

di Alessandra Caparello, pubblicato il
C'è tempo dal 1 al 10 luglio per le madre lavoratrici interessate per presentare domanda per la fruizione del bonus per servizi di baby sitter o per pagare l'asilo nido

 Voucher Inps baby sitter e asilo nido: il bando on line

 Il bando reperibile on line, sul sito dell’Inps, fornisce tutte le istruzioni per la presentazione da parte delle madri lavoratrici della domanda di accesso al contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di babysitting oppure per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, gli asili nido.

Bonus baby sitter o asilo nido

 Il nuovo bonus bebè 2013, modificato radicalmente dalla legge Fornero, si configura come un contributo economico utilizzabile alternativamente per il servizio di baby-sitting ovvero  per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, da richiedere in alternativa al congedo parentale.

I soggetti ammessi al contributo

Possono presentare domanda di accesso al contributo in oggetto le madri, anche adottive o affidatarie, lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) che siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio e le lavoratrici (dipendenti o iscritte alla gestione separata) beneficiarie del diritto al congedo di maternità obbligatorio per le quali la data presunta del parto sia fissata entro quattro mesi dalla scadenza del bando.  Sono ammesse alla presentazione della domanda anche le lavoratrici che abbiano già usufruito in parte del congedo parentale. In tal caso, il contributo potrà essere richiesto per un numero di mesi pari ai mesi di congedo parentale non ancora usufruiti, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; non è possibile richiedere il contributo oggetto del presente bando per frazioni di mese. Si sottolinea che le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi.

Come presentare domanda

Per ciò che riguarda la presentazione della domanda, in essa la lavoratrice deve indicare:

  •  i propri dati anagrafici, di residenza e di domicilio, nel caso in cui sia diverso dalla residenza;
  • il numero di telefono cellulare e l’indirizzo PEC o email per la ricezione delle comunicazioni da parte di INPS; in particolare, il numero di cellulare sarà utilizzato per eventuali comunicazioni tramite SMS;
  • i dati relativi al padre del minore per cui si chiede il beneficio: nome, cognome, codice fiscale, data di nascita, stato di nascita, provincia di nascita, luogo di nascita, cittadinanza, stato di residenza, provincia di residenza, luogo di residenza, indirizzo, numero civico e CAP, tipo di rapporto lavorativo, codice fiscale del datore di lavoro, periodi di congedo parentale fruiti dal padre in relazione al minore per cui si chiede il beneficio e presso quale datore di lavoro in caso di più rapporti lavorativi;
  • i dati del minore: cognome, nome, codice fiscale, data di nascita, sesso e luogo di nascita; in caso di adozione o affidamento: data di ingresso in famiglia, data di ingresso in Italia, data di adozione/affidamento, numero dei bambini, data di trascrizione del provvedimento straniero di adozione, provvedimento straniero di adozione trascritto nel registro di stato civile di (provincia e comune);
  • i dati riguardanti il congedo di maternità: dichiarazione di aver usufruito o di essere in corso di fruizione del congedo di maternità, data ultimo giorno del congedo stesso;
  • i periodi di congedo parentale già fruiti;
  •  a quale dei due benefici intende accedere, per quante mensilità ed il periodo, con conseguente riduzione di altrettante mensilità di congedo parentale; in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale è stato iscritto il minore oggetto di domanda ( si ricorda che una volta effettuata, la scelta della struttura non è modificabile),
  • i dati relativi al proprio datore di lavoro/committente: nome, cognome/ragione sociale, codice fiscale, PEC o e-mail del datore/committente, tipo di contratto o di collaborazione, data di iscrizione alla gestione separata (solo per le tipologie di lavoro che prevedono l’iscrizione alla gestione separata), ovvero dichiarare di non avere datori di lavoro o committenti (solo per le libere professioniste iscritte alla gestione separata);
  • l’avvenuta presentazione della dichiarazione ISEE.

 Una volta compilata, la domanda va presentata all’INPS in modo esclusivo attraverso il canale WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto (www.inps.it) attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Voucher o contributo per l’acquisto dei servizi per l’infanzia. La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 11:00 del giorno 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013.

 

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