Voucher, Cgil dichiara guerra ma intanto li usa per pagare i pensionati

Voucher Inps: sindacati li condannano ma sono i primi ad usarli. Imbarazzo in Cgil

Alessandra De Angelis

susanna camusso

L’ultima notizia sul fronte voucher lavoro crea imbarazzo nella Cgil, anche se il sindacato si è subito giustificato. Proprio la sigla che maggiormente si è esposta nella lotta ai buoni Inps, con la Camusso promotrice di un referendum per abolire i voucher nel 2017 (paragonati dalla stessa ai pizzini mafiosi), avrebbe infatti fatto ricorso a questo strumento di pagamento per retribuire alcuni pensionati. Il “caso” riguarda l’Emilia Romagna. Immediata la spiegazione del segretario regionale dello Spi-Cgil Bruno Pizzica che ha precisato “lo facciamo perché non abbiamo alternative, anche se continuano a non piacerci”. Insomma che piaccia o no questo sarebbe al momento l’unico modo per regolarizzare alcuni tipi di lavoratori?

Intanto che “il caso” voucher lavoro usati dalla Cigl abbia creato imbarazzo è innegabile tanto che in una nota interna diramata dai media nazionali Tina Scacchetti e Nino Baseotto ammettono “meglio sarebbe stato usare maggiore attenzione sulla questione, specie una volta avviata la nostra campagna di raccolta firme. Tuttavia, anche nella relazione con la stampa locale, il fenomeno va circoscritto a quello che è, un utilizzo per limitate attività meramente occasionali svolte da soli pensionati”. La nota conclude: “la Cgil non nega l’esigenza di uno strumento che possa rispondere al lavoro occasionale; nega che questo strumento siano i voucher come li conosciamo oggi”.




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