Voucher baby sitter, ecco come accedere al contributo

Voucher baby sitter o contributo per pagare l'asilo nido. L'Inps spiega come accedere al contributo previsto per le madri lavoratrici dall'ultima legge di riforma del mercato del lavoro

Alessandra Caparello

voucher baby sitter

Voucher baby sitter. Un aiuto alle madri lavoratrici Voucher baby sitter o contributo per pagare asili nido. La circolare Inps del 28 marzo 2013 spiega come accedervi.

Voucher baby sitter

Una volta chiamato bonus bebè, ora si parla di voucher per servizi di baby sitter. E’ stata la legge di riforma del mercato del lavoro Fornero, la legge n. 92 del 2012 a introdurre per il triennio 2013 – 2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi.

 Circolare Inps n. 48 del 28/03/2013

L’accesso al beneficio deve essere fatto tramite apposita domanda all’Inps e proprio ora l’Inps, con circolare n. 48 del 28 marzo 2013, fornisce modalità e tempistiche di accesso ai voucher per servizi di baby sitter o contributo per rette asili nido. Si sottolinea che tali contributi debbano essere utilizzati negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità ed in alternativa al congedo parentale e si possono richiedere anche se la lavoratrice ha già usufruito in parte del congedo parentale.

 Accesso al beneficio

Al beneficio possono accedere esclusivamente le madri, anche adottive o affidatarie, sia lavoratrici dipendenti, sia iscritte alla gestione separata, per i bambini già nati (o entrati in famiglia o in Italia) o quelli la cui data presunta del parto è fissata entro i quattro mesi successivi alla scadenza del bando per la presentazione della domanda. La lavoratrice può accedere al beneficio, sia come genitore anche per più figli (in tale caso deve presentare una domanda per ogni figlio), che come gestante  (in caso di gravidanza gemellare potrà presentare domanda per ogni nascituro), purché ricorrano per ciascun figlio i requisiti sopra richiamati. Sono escluse dal beneficio: 1. le lavoratrici esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati; 2. le lavoratrici che usufruiscono dei benefici di cui al Fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art.19, comma 3, del decreto legge 4 giugno 2006, n.223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n.248.

 Importo del contributo

L’importo del contributo è di 300,00 euro mensili che viene erogato per un periodo massimo di sei mesi, divisibile solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione del congedo parentale, comportando conseguentemente la  rinuncia dello stesso da parte della lavoratrice.   Le lavoratrici part-time potranno fruire del contributo in misura riproporzionata in ragione della ridotta entità della prestazione lavorativa, mentre le lavoratrici iscritte alla gestione separata possono usufruire del contributo per un periodo massimo di tre mesi. Il beneficio, si ricorda, consiste in un contributo per il pagamento del servizio di baby sitting ovvero per il pagamento di strutture eroganti servizi per l’infanzia. Nel primo caso il contributo viene erogato attraverso il sistema di buoni lavoro, i voucher di 300 euro per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. Nel secondo caso invece il contributo verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura stessa, della documentazione attestante l’effettiva fruizione del servizio, fino a concorrenza dell’importo di 300 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia.

 Voucher baby sitter

Per ciò che concerne proprio i voucher, questi saranno solo cartacei. I voucher  verranno ritirati dalla madre lavoratrice presso la sede provinciale Inps territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo dichiarato nella domanda di partecipazione al bando, se diverso dalla residenza. La madre lavoratrice potrà ritirare i voucher anche in un’unica soluzione oppure scegliere di ritirarne solo una parte o ritirarli con cadenza mensile. In ogni caso, prima dell’inizio della prestazione lavorativa del servizio di baby sitting la madre è tenuta ad effettuare la comunicazione preventiva di inizio prestazione, indicando  oltre al proprio codice fiscale, il  codice fiscale della prestatrice, il luogo di svolgimento della prestazione e le date presunte di inizio e di fine dell’attività lavorativa, attraverso il contact center Inps/Inail , il numero di fax gratuito INAIL 800.657657,il sito www.inail.it /Sezione ‘Punto cliente’ o la sede Inps. Al termine della prestazione lavorativa, la madre lavoratrice – prima di consegnare alla prestatrice i voucher – provvede ad intestarli, scrivendo su ciascun buono lavoro, negli appositi spazi, il proprio codice fiscale, il codice fiscale della prestatrice, il periodo della relativa prestazione e convalidando il buono con la propria firma. La prestatrice del servizio di baby sitting può riscuotere il corrispettivo dei buoni lavoro ricevuti, intestati e sottoscritti dalla committente, presentandoli all’incasso – dopo averli convalidati con la propria firma – presso qualsiasi ufficio postale ed esibendo un valido documento di riconoscimento, entro e non oltre i 24 mesi dalla data di emissione del voucher.  

 Contributo pagamento rette asili

Il contributo per la fruizione dei servizi per l’infanzia erogati da strutture della rete pubblica e private accreditate invece, potrà essere erogato esclusivamente se il servizio viene svolto da una struttura scelta dalla lavoratrice tra quelle presenti in un apposito elenco gestito dall’Istituto. Questo elenco viene formato ogni anno e per tutti gli anni della sperimentazione, sulla base delle adesioni delle strutture stesse ad apposito bando, e viene pubblicato sul sito web istituzionale, affinché le lavoratrici possano preventivamente consultarlo al fine di effettuare l’iscrizione del bambino alla struttura prescelta, prima di presentare la domanda di ammissione al beneficio. Per accedere al contributo le lavoratrici devono presentare domanda telematica all’Istituto, il quale provvederà a redigere una graduatoria delle lavoratrici ammesse a tale beneficio, definita tenendo conto dell’ISEE.  La domanda deve essere presentata all’Istituto in modo esclusivo attraverso il sito WEB istituzionale, accedendo direttamente tramite PIN dispositivo (circolare n. 50 del 5/03/2011). Il servizio d’invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia ex art. 4 del decreto ministeriale del 22 dicembre 2012 è disponibile nel portale Internet dell’Istituto (www.inps.it) attraverso il seguente percorso: Al servizio del cittadino – Autenticazione con PIN – Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito – Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.   In sede di domanda la lavoratrice richiedente deve: a)indicare a quale dei due benefici intende accedere, ed in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, indicare la struttura per l’infanzia (pubblica o privata accreditata) nella quale la lavoratrice stessa ha effettuato l’iscrizione del minore; b)indicare il periodo di fruizione del beneficio, specificando il numero di mesi; c)dichiarare la rinuncia al corrispondente numero di mesi di congedo parentale; d)dichiarare di aver presentato la dichiarazione ISEE valida. A tal fine si ricorda che la dichiarazione ISEE ha validità di un anno dall’attestazione della presentazione e vale per tutti i componenti il nucleo familiare. L’invio della domanda compilata on line può essere effettuato immediatamente oppure rinviato ad un momento successivo, modificandola in quest’ultimo caso sino al momento dell’invio,  




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