Voucher baby sitter da 600 euro al mese, chi e come può fare domanda

In scadenza il 31 dicembre la domanda di accesso al voucher INPS per servizi di baby sitting o per pagare la retta dell'asilo nido.Soggetti, importo, domanda, erogazione contributo, ecco tutto quello che c'è da sapere

Alessandra Caparello

voucher inps baby sitter

Voucher Inps per servizi di baby sitting e per pagare la retta dell’asilo nido per le neomamme in scadenza il 31 dicembre 2014

Voucher baby sitter e asilo nido:  cosa sono

Introdotti dall’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge n. 92/2012, la riforma del lavoro Fornero, il voucher è un contributo economico ( da non confondere con il bonus bebè però. per questo si rinvia a Inps, voucher baby sitter e bonus bebè a sostegno della maternità) riconosciuto alla madre lavoratrice, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale. Il contributo economico può consistere in:

  • voucher per l’acquisto di servizi di baby sitting
  • assegno per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

 

Voucher baby sitter/asili nido: chi può chiederli

Possono chiedere il contributo:

  • le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale;
  • dipendenti di datori di lavoro privati;
  • iscritte alla gestione separata.

Ammessi anche i lavoratori statali

Sono ammesse alla presentazione della domanda le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche   che, al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio. APPROFONDISCI Inps, voucher baby sitter e asilo nido anche per le lavoratrici statali Non sono ammesse alla presentazione della domanda:

  • le lavoratrici che non hanno diritto al congedo parentale (es: le lavoratrici domestiche, a domicilio, disoccupate);
  • le lavoratrici autonome;
  • le lavoratrici in fase di gestazione;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, usufruiscono dei benefici di cui al fondo per le Politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità istituito con l’art. 19, c. 3 del decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 convertito dalla legge n. 248 del 4 agosto 2006;
  • le madri lavoratrici che, relativamente al figlio per il quale intendono richiedere il beneficio, risultano esentate totalmente dal pagamento della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati convenzionati.

Importo voucher Inps

Per il  biennio 2014-2015 il contributo ha un importo massimo di 600 euro mensili ( si veda per dettagli Inps, voucher asilo nido e baby sitter da 600 euro al mese). Le domande o potranno essere presentate entro il 31 dicembre 2014 e per l’anno prossimo entro il 31.12.2015. Il contributo è erogato per un periodo massimo di sei mesi, solo per frazioni mensili intere, in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.

Domanda voucher 2014-2015

  Per presentare domanda si accede al sito INPS, seguendo il seguente percorso: www.inps.it ? Servizi per il cittadino ? Autenticazione con PIN ? Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito ? Invio delle domande per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia.

Come viene erogato il contributo

Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta dietro esibizione, da parte della struttura, di richiesta di pagamento corredata della documentazione attestante la fruizione del servizio e la delegazione liberatoria di pagamento (allegate al presente avviso), fino a concorrenza dell’importo di 600 euro mensili, per ogni mese di congedo parentale cui la lavoratrice rinuncia. Il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro che saranno ritirati dalle lavoratrici ammesse al beneficio presso la  sede provinciale INPS territorialmente competente individuata in base alla residenza o al domicilio temporaneo  dichiarato dalla madre nella domanda di beneficio, se diverso dalla residenza, entro e non oltre 120 giorni dalla ricevuta comunicazione di accoglimento della domanda tramite canali telematici. Il superamento di detto termine si intende come rinuncia al beneficio. Detti voucher possono essere ritirati in un’unica soluzione oppure frazionatamente. Il ritiro, entro il termine di 120 giorni sopra indicato, di solo una parte dei voucher, comporterà l’automatica rinuncia alla restante parte.  

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