Voluntary disclosure: gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Gli ultimi chiarimenti, del 28 agosto, dell'Agenzia delle Entrate sul rientro dei capitali riguardano i contribuenti presenti nella Lista Falciani, attività nella Repubblica di San Marino e i redditi derivanti da attività rimpatriate.

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Gli ultimi chiarimenti, del 28 agosto, dell'Agenzia delle Entrate sul rientro dei capitali riguardano i contribuenti presenti nella Lista Falciani, attività nella Repubblica di San Marino e  i redditi derivanti da attività rimpatriate.

Con la circolare 31/E del 28 agosto l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla voluntary disclosure per rispondere ai numerosi dubbi degli operatori. I nuovi chiarimenti si sommano a quelli contenuti nelle precedenti circolari dell’Agenzia 10/E del 13 marzo, 27/E del 16 luglio e 30/E dell’11 agosto.   Le precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate si applicano alla legge numero 186 del 2014 sul rientro dei capitali detenuti illecitamente all’estero che ha introdotto una procedura straordinaria di collaborazione volontaria per consentire ai contribuenti di riparare a violazioni passate.   Nella nuova circolare dello scorso 28 agosto, oltre a chiarimenti in merito a quanto scritto nelle circolari precedenti si spiega quale sarà l’accesso alla procedura per i contribuenti presenti nella Lista Falciani. Questi contribuenti in assenza di accessi, ispezioni, verifiche o accertamenti amministrativi per violazione di norme tributarie, possono accedere alla voluntary disclosure per procedere alla collaborazione volontaria.   Per le attività detenute a San Marino la normativa prevista per la regolarizzazione nella procedura di collaborazione trova applicazione anche senza il rilascio del waiver. Questo però, chiarisce la circolare, non va a sostituire l’obbligo di compilazione del quadro Rw del modello Unico 2015, obbligo che non può essere sostituito dalla procedura di collaborazione volontaria.   Per quanto riguarda invece, i redditi che derivano da attività finanziarie rimpatriate, gli obblighi di monitoraggio fiscale di attività e investimenti detenuti all’estero che producono redditi imponibili in Italia, fino al termine del rimpatrio giuridico sono a carico del contribuente.

E’ infatti il contribuente a dover adempiere agli obblighi dichiarativi per il 2014 e per il 2015.

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