Voci redditometro, quali spese controlla il Fisco

Dall'abbigliamento alla palestra, passando per l'abbonamento al teatro o alla pay tv. Ecco l'elenco delle voci di spesa del nuovo redditometro 2013

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Dall'abbigliamento alla palestra, passando per l'abbonamento al teatro o alla pay tv. Ecco l'elenco delle voci di spesa del nuovo redditometro 2013

Voci redditometro 2013. Quali sono le voci di spesa che compongono il nuovo redditometro ideato per scovare l’evasione spudorata, usando le parole del direttore delle Entrate Befera.

Il nuovo redditometro 2013

Tanto si è detto, si dice e si continuerà a dire del nuovo strumento di accertamento sintetico, il redditometro. Un recente comunicato stampa dell’Agenzia delle entrate, rispondendo a dei dubbi avanzati dalla stampa specializzata, fornisce altri chiarimenti sul redditometro 2013. Innanzitutto si ricorda che il redditometro è costruito secondo un criterio statistico scientifico e l’assunto di base è che deve esistere una coerenza tra il reddito percepito e le spese sostenute.

Voci redditometro: quali sono

Le voci redditometro 2013 che vengono prese in considerazione sono  le spese certe, ossia quelle effettivamente sostenute, che risultano dalle informazioni e dalle banche dati dell’Anagrafe tributaria (utenze, mutui, assicurazioni, eccetera), quelle relative al mantenimento e alla disponibilità dei beni (abitazioni, auto, barche, eccetera), la cui esistenza è sempre desunta dall’Anagrafe tributaria e le spese di tipo corrente, cioè quelle relative alla vita quotidiana (come gli alimenti, l’abbigliamento, la pizza con gli amici), in base ai dati medi sui consumi rilevati dall’Istat (queste voci contano solo in via residuale, non daranno mai luogo a un controllo). In tutto 100 sono le voci di spesa che commpongono il nuovo redditometro e che sono utilizzare per la  ricostruzione del reddito.

Di seguito le elenchiamo per ogni singolo bene preso a riferimento:

– Abitazione – Voci redditometro: Abitazione principale, altre abitazioni, apparecchiature elettroniche, ristrutturazioni, collaboratori domestici, intermediari immobiliari, elettrodomestici, mutui, arredi, energia elettrica, telefonia fissa e mobile, gas;

– Mezzi di trasporto: automobili, minicar, caravan, moto, aeromobili, imbarcazioni, mezzi di trasporto in leasing o noleggio;

– Assicurazioni: responsabilità civile, incendio e furto, vita, danni, malattia, infortuni, altro;

– Contributi previdenziali: contributi obbligatori, contributi volontari, previdenza complementare;

–  Istruzione: asili nido, scuola per l’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria, soggiorni studio all’estero, corsi di lingue straniere, corsi universitari, corsi di preparazione agli esami, scuole di specializzazione, master, canoni di locazione per studenti università;

– Hobby e tempo libero: attività sportive, circoli culturali, circoli ricreativi, cavalli, giochi on-line, abbonamenti pay-tv, abbonamenti eventi,   viaggi organizzati;

– Cura personale: alberghi, centri benessere, spa;

–  Investimenti: fabbricati, terreni, natanti ed imbarcazioni, autoveicoli, caravan, motoveicoli, minicar, aerei, obbligazioni, conferimenti, quote di partecipazione, fondi d’investimento, certificati di deposito, derivati, pronti contro termine, buoni postali fruttiferi, conti deposito vincolati, altri prodotti finanziari.

Come calcolare gli investimenti

Tra queste voci di spesa particolare attenzione è da porre agli investimenti. In tal caso il nuovo redditometro considera gli investimenti al netto dei disinvestimenti dell’anno di riferimento e dei quattro precedenti. Se ad esempio un contribuente ha comprato una casa per 1 milione di euro ma ne ha venduta un’altra a 900mila euro, avrà avuto un incremento patrimoniale pari a 100mila euro. A tale incremento andranno sottratti i disinvestimenti netti dei quattro anni precedenti.

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Argomenti: Redditometro

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