Visite fiscali Inps, nessuno stop immediato

Dietrofront dell'Inps sullo stop alle visite fiscali per i lavoratori in malattia. E' necessario ridurle e non abolirle, ha detto il direttore Nori

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Dietrofront dell'Inps sullo stop alle visite fiscali per i lavoratori in malattia. E' necessario ridurle e non abolirle, ha detto il direttore Nori

Nessuno stop alle visite fiscali Inps d’ufficio per lavoratori in malattia, ma necessità di ridurle. Alla fine arrivano i tanto attesi chiarimenti sullo stop immediato alle visite fiscali d’ufficio da parte dell’Inps per i lavoratori in malattia.

 Stop visite fiscali Inps

 Inizialmente, nell’ottica di garantire i tagli della spending review, si era annunciato il taglio netto alle visite fiscali Inps per i lavoratori, sia pubblici che privati, in malattia la visita a domicilio era possibile solo su esplicita richiesta del datore di lavoro.

La nota del Dipartimento Funzione pubblica

In seguito il Dipartimento della Funzione pubblica ( si veda il nostro articolo Visite fiscali Inps, nessuna sospensione per i lavoratori pubblici), aveva avuto modo di chiarire che ilo stop immediato alle visite fiscali Inps ere previsto solo nei confronti dei lavoratori privati e non riguarda i lavoratori pubblici. Il provvedimento adottato dall’INPS, si  legge nel comunicato stampa del Dipartimenti in questione, riguarda solo le visite disposte d’ufficio (non previste per il settore pubblico), mentre l’Istituto continuerà ad effettuare le visite richieste dai datori di lavoro (i cui oneri sono a loro carico). Ciò significa che provvedimento di sospensione immediata delle visite Inps d’ufficio per i lavoratori in malattia non ha impatto sul  lavoro pubblico.

Stop visite fiscali Inps, i chiarimenti del direttore Nori

Ora è il direttore generale dell’INPS, Mauro Nori, che chiarisce affermando che  l’INPS non ha mai sospeso le visite mediche di controllo, ha solo annunciato di doverle ridurre, in quantità, in conseguenza del taglio delle risorse cui è stato sottoposto dalle ultime leggi di spesa. Nori snocciola poi dei dati riguardanti queste visite Inps, sostenendo che nel 2012 su circa 1,2 milioni di visite mediche di controllo, 900mila sono state disposte d’ufficio dall’Inps, per una spesa complessiva di circa 50 milioni di euro.

Se e visite mediche di controllo, eseguite d’ufficio sono a carico dell’Inps, quelle richieste dalle aziende invece vengono pagate dalle stesse e in tal caso sempre nel 2012 ne sono state richieste meno di 300mila.

 “Proprio in relazione a questi risultati, oltre che alla drastica riduzione delle spese di gestione cui è stato sottoposto l’Istituto – aggiunge Nori – per quest’anno è stata decisa una riduzione delle visite: l’Inps non ha mai parlato di sospensione. Una riduzione a circa 100mila visite per il 2013, forti dell’esperienza costruita con un sempre più sofisticato sistema di datamining, ci porterà a far crescere la percentuale dei risultati di riduzione di prognosi, pur in presenza di una sensibile diminuzione del numero di visite eseguite. Quindi con meno risorse economiche e con maggiore selettività dei controlli, riusciremo a produrre comunque un sempre più efficace contrasto al fenomeno dell’assenteismo”.

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