Visite fiscali dipendenti pubblici 2019 e cartellino con impronte digitali: lotta all’assenteismo nella PA

Orari reperibilità visita fiscale 2019 per dipendenti pubblici: badge impronta digitale contro i furbetti del cartellino e altre novità

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Orari reperibilità visita fiscale 2019 per dipendenti pubblici: badge impronta digitale contro i furbetti del cartellino e altre novità

In base alle ultime novità in merito alle visite fiscali sono diventati più stringenti i controlli sui dipendenti, pubblici in particolare (anche se alcune regole riguardano anche i lavoratori del settore privato). Questa linea viene mantenuta per il 2019? Riepiloghiamo punto per punto le principali novità delle visite fiscali per la PA e quali ulteriori step in questa direzione saranno messi a punto il prossimo anno.

Visite fiscali 2019: regole e orari

L’articolo 1 del nuovo regolamento sulle visite fiscali, prevede che la visita fiscale possa essere richiesta telematicamente sul sito Inps fin dal primo giorno di assenza.

All’articolo 2 viene stabilito che possono essere inviate anche più visite fiscali: i controlli possono essere ripetitivi, anche a ridosso dei festivi e dei week end.

L’articolo 3 prevede le fasce orarie di reperibilità che, ricordiamo, nel comparto pubblico richiedono 7 ore al giorno di reperibilità: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Sanzioni in caso di dipendente pubblico irreperibile alle visite fiscali

Chi risulta assente al controllo Inps perde:

– il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni (a meno che entro 10 giorni non si presenti alla visita ambulatoriale, nel qual caso, a partire dal giorno della visita, la retribuzione viene ripristinata, ovviamente se in sede di visita viene confermata la malattia);
– il 50% della retribuzione, per i giorni successivi al decimo;
– la retribuzione intera, se non si presenta neppure al terzo controllo con licenziamento con o senza preavviso.

Cartellino con impronta digitale nella Pubblica Amministrazione

Contro i furbetti del cartellino è stato proposto anche il badge con impronta digitale. Tuttavia non sono mancate le polemiche: in primis per le ripercussioni sulla privacy (perché di fatto si “schederebbero” i dipendenti pubblici) e in secondo luogo anche per l’efficacia della misura (è stato fatto osservare in proposito che l’impronta digitale eliminerebbe solamente la timbratura multipla e non anche il rischio di abbandono del posto di lavoro).

E’ innegabile comunque che, ad oggi, questo pugno duro stia dando qualche risultato. Lo confermano i numeri, che fanno registrare un calo delle assenze per malattia (-7,3% tra luglio e settembre) con una riduzione anche del numero di certificati medici richiesti (meno 3,1%).

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Argomenti: Normativa del lavoro, Pubblica amministrazione, Visite Fiscali