Visita fiscali militari e polizia: dipendenti pubblici ma con regole speciali

Forze Armate e Polizia: reperibilità e visite fiscali. Tutto quello che c'è da sapere: quali regole del decreto Madia valgono e con quali particolarità.

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Forze Armate e Polizia: reperibilità e visite fiscali. Tutto quello che c'è da sapere: quali regole del decreto Madia valgono e con quali particolarità.

Il decreto Madia ha introdotto novità per le visite fiscali di dipendenti pubblici e privati. Nel mezzo si collocano le forze dell’ordine, con qualche differenza (anche tra polizia e forze armate) come vedremo meglio in seguito.
Ci hanno scritto due fratelli di Udine, uno è poliziotto, l’altro è arruolato nell’esercito. Ci chiedono se è vero che per i due corpi valgono regole diverse in merito alla reperibilità per la visita fiscale e alla gestione dei controlli per la malattia.

Malattia Forze dell’ordine: Polo Unico e gestione visite fiscali

Forze Armate e Polizia di Stato sono un’eccezione perché non sono passate sotto la gestione del Polo Unico INPS. Questo però non significa, come qualcuno ha creduto all’inizio, che il personale militare non è soggetto alle nuove regole del decreto Madia per le visite fiscali.

Così come per tutti gli altri dipendenti pubblici e privati, anche per le Forze Armate e di Polizia sono state confermate le fasce di reperibilità che erano in vigore prima della riforma. Quindi, carabinieri, poliziotti e militari hanno l’obbligo di essere reperibili dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Anche per le Forze Armate viene meno il vincolo dell’unicità della visita medica che, quindi, può essere ripetuta più volte durante il periodo di prognosi risultante dal certificato medico. Attenzione quindi perché anche per il personale delle forze armate è soggetto alle visite fiscali, incluso festivi e week end, e anche ripetute nell’arco della stessa malattia.

Una regola particolare riguarda l’invio del certificato, come ribadito nel messaggio Inps 1399 dello scorso marzo: non è possibile ricorrere alla procedura della certificazione telematica per motivi di segretezza dei dati. Questo temporaneamente, fintanto che non si troverà una soluzione per estendere a tutti i lavoratori l’invio del certificato medico telematico.

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Argomenti: Normativa del lavoro, Visite Fiscali