Visita fiscale: sono più a rischio i dipendenti pubblici o privati?

Con le nuove regole e in attesa di ristabilire i criteri per la visita fiscale, chi è più a rischio controllo: i dipendenti pubblici o quelli privati?

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
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Aldilà di luoghi comuni sull’assenteismo di alcune categorie di lavoratori: chi è più a rischio di visita fiscale? I dipendenti pubblici o quelli privati e perché?

Visita fiscale dipendenti privati: il medico Inps arriva a caso ma non solo

Nei giorni scorsi, per ribadire l’importanza di riattivare il sistema Savio per ottimizzare costi e risultati dei controlli Inps, Boeri ha ammesso che di fatto, attualmente, i controlli Inps ai dipendenti privati in malattia vengono inviati per caso. Significa che il rischio di visita fiscale è affidato solo alla sorte. Le visite fiscali vengono fatte a campione e non più mirate. Questo però è vero solo se il controllo è inviato dall’Inps. Ricordiamo infatti che può essere anche il datore di lavoro a richiedere la visita fiscale (sempre nelle fasce orarie di reperibilità che vanno dunque dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19). E’ intuitivo che se il datore richiede la visita fiscale sospetta che ci sia falsa malattia quindi verosimilmente questo accadrà a ridosso di week end, ponti etc.

Visita fiscale dipendenti pubblici: i controlli a ridosso del week end e nei festivi

Come funzionano le visite fiscali per i dipendenti pubblici? Aldilà delle diverse fasce orarie di reperibilità che cosa cambia rispetto ai lavoratori privati? Pur non utilizzando il cervellone Inps, i dirigenti delle pubbliche amministrazioni sono tenuti ad inviare la visita fiscale dal primo giorno di malattia, se l’assenza cade prima o dopo una giornata non lavorativa. Le visite fiscali inoltre possono essere ripetute e sistematiche nel week end e festivi.

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Argomenti: Lavoro, Visite Fiscali