Visita fiscale: quali sono le giustificazioni valide e quelle non valide in caso di assenza?

Quali sono le giustificazioni valide e quelle non valide se il medico fiscale non ci trova a casa durante la fascia di reperibilità?

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Quali sono le giustificazioni valide e quelle non valide se il medico fiscale non ci trova a casa durante la fascia di reperibilità?

In caso di malattia, come tutti i lavoratori sanno, c’è la possibilità di ricevere la visita del medico fiscale a casa per la quale il lavoratore deve sempre rendersi reperibile. La visita del medico fiscale serve a verificare il reale stato di malattia del lavoratore. Se vuoi conoscere i cambiamenti che interverranno dal 2017 puoi leggere l’articolo di approfondimento al riguardo.

Per i dipendenti del settore privato le fasce di reperibilità sono dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 17,00 alle ore 19,00.

Per i dipendenti del settore pubblico le fasce di reperibilità sono decisamente più severe: dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Assenze giustificate

Può capitare, durante il periodo della malattia, che il dipendente debba assentarsi da casa. Ci sono motivazione per le quali l’assenza può essere considerata giustificata come ad esempio effettuazione di una visita medica o il dover sottoporsi a visita di controllo in orario previsto per le fasce di reperibilità.

E’ giustificata, come motivo di assenza, anche la causa di forza maggiore o che eviti conseguenze gravi per se o per i propri familiari.

Giustificazioni non valide

Ci sono, però, delle scusanti che non sono considerate valide per assenza alla visita fiscale, anche se imputabili a sfortunate coincidenze.

Se il medico fiscale non riesce a reperire il paziente a causa del campanello malfunzionante si tratta di una giustificazione non valida poichè è insufficiente per la giurisprudenza. Stesso motivo rende ingiustificate le scuse di non aver sentito il campanello, la mancanza del cognome sul citofono, la variazione di domicilio non comunicata preventivamente, essere usciti per commissioni urgenti. Non è giustificabile neanche la scusa di non potersi alzare dal letto per andare a rispondere alla porta o al citofono.

Tali scusanti, anche se vere, non possono essere considerate valide poichè è onere del dipendente prendere tutti gli accorgimenti possibili affinchè nelle fasce di reperibilità il medico possa trovarlo in casa.

L’assenza alla visita fiscale, si ricorda, va giustificata entro 15 giorni dalla stessa. Cosa accade se l’assenza è ingiustificata? Per il dipendente la conseguenza è la sanzione pari al 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia. In caso di assenza anche alla seconda convocazione presso la Asl si perde il 50% dei restanti giorni di malattia. Alla terza assenza, invece, si perde tutta la retribuzione dovuta per il periodo di malattia.

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