Visita fiscale e fasce di reperibilità, l’esclusione solo per alcune patologie

Visita fiscale e fasce di reperibilità, non sempre è possibile l'esonero, sono richieste particolari patologie, i chiarimenti Inps.

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Visita fiscale e fasce di reperibilità: Buongiorno, le chiedo un chiarimento relativo all’ oggetto: esenzione visita fiscale per ansia depressiva e attacchi di panico. Per il caso in oggetto, in caso di malattia, vige il non obbligo di reperibilità o esonero dalla visita fiscale secondo il CCNL vigente.

  Ebbene, il medico curante deve apporre il codice E sul certificato telematico. 
Tale spazio o casella per inserire tale codice non esiste sul prestampato del medico curante e né il medico ne è a conoscenza. Cosa fare per allinearsi alle disposizioni  sulle malattie senza incorrere in errori  o ricevere visite fiscali non dovute? Grazie.

Visita fiscale e codice “E”

Il chiarimento sul codice “E” lo ha emanato l’Inps con il messaggio del 23 ottobre 2018.

Ha chiarito che i dipendenti pubblici possono essere esonerati per patologie gravi che richiedono terapie salvavita; quando la malattia dipende da infortunio sul lavoro; quando rientra in cause di servizio; quando dipende da patologie invalidanti al 67% o superiore. I dipendenti privati devono attenersi alle stesse regole escluse le cause di servizio.

Quindi, l’esonero le spetta solo se lei si trova in una delle seguente casistiche, il medico non dovrà apporre il codice “E” sul certificato, in quanto sono previste tre caselle specifiche.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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