Versamento accise del 16 maggio: entro il 20 maggio senza sanzioni

Il decreto Rilancio, in tema di accise, ha previsto anche una rimodulazione dei versamenti in scadenza tra maggio e settembre 2020

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Il decreto Rilancio, in tema di accise, ha previsto anche una rimodulazione dei versamenti in scadenza tra maggio e settembre 2020

I termini relativi ai versamenti delle accise sui prodotti energetici e sull’energia elettrica in scadenza lo scorso 16 maggio 2020 sono differiti al giorno 20 maggio. La disposizione è stata prevista dal decreto “Rilancio” approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 maggio scorso.

Per tener conto degli effetti dell’emergenza COVID-19 sui consumi di questi prodotti e del gas naturale il decreto ‘Rilancio’ ha previsto anche una rimodulazione dei versamenti in scadenza tra maggio e settembre 2020, la breve proroga tecnica prevista per maggio è disposta per consentire ai contribuenti di ricalcolare correttamente il prossimo versamento in scadenza. Per le accise sui prodotti energetici, con esclusione del gas naturale, il decreto dispone che i versamenti relativi allo scorso mese di aprile possano essere effettuati entro il nuovo termine del 20 maggio senza sanzioni e interessi”.

Così recita espressamente il comunicato stampa pubblicato sul sito istituzionale del MEF in data 14 maggio 2020.

La rimodulazione dei versamenti

Premesso che l’articolo 3, comma 4, del testo unico delle accise (D.

Lgs. n. 504/1995) prevede che l’accisa sui prodotti energetici debba essere pagata in relazione al quantitativo dei medesimi prodotti immesso in consumo nel mese solare precedente, con una disposizione contenute nel decreto Rilancio, in considerazione del periodo di emergenza nazionale (sanitaria ed economica) legata alla diffusione del Covid-19 si dispone che per i soli mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto dell’anno 2020, i soggetti obbligati al pagamento del tributo in questione possano effettuare, entro le previste scadenze e a titolo di acconto, i suddetti pagamenti nella misura dell’80% delle somme che sarebbero dovute. La restante parte delle somme dovute sarà versata cumulativamente entro il termine del 16 novembre 2020, unitamente all’accisa dovuta per i prodotti energetici immessi in consumo nel mese di ottobre.
Occorre avere, conferma, di tale disposizione nel momento di pubblicazione del decreto stesso in Gazzetta Ufficiale (che dovrebbe esserci oggi).

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