Valorizzazione contributi versati: si possono sommare?

Come fare a raggiungere il requisito contributivo richiesto per accedere alla pensione di vecchiaia se non si lavora?

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ricongiunzione contributi liberi professionisti

Buongiorno, le scrivo perché non riesco a trovare risposta al caso come il mio e lei sarei grata se lei potesse colmare con una risposta il mio quesito.

Io ho lavorato dal 1983 al 1990 in Banca maturando i relativi anni retributivi del caso.
Oggi alla  veneranda età di 55 anni mi ritrovo a dover cercare un lavoro regolare dopo anni di fermo.
Potrò riscattare gli anni lavorati di allora aggiungendoli a quelli che mi mancano se lavorerò dipendente regolare sino al raggiungimento  dei minimi  20 anni ? Io ne avevo versati 7 e quindi se riuscissi a lavorare per un 13/15 anni potrei forse prendere una pensione? 
Grazie mille per la sua disponibilità
I contributi versati in passato non devono essere riscattati ma sono sempre validi e se lei trovasse un nuovo lavoro adesso, riuscendo a raggiungere i 20 anni di contributi potrebbe accedere alla pensione di vecchiaia non appena in possesso dei requisiti richiesti.
Per accedere alla pensione di vecchiaia, infatti, non basta compiere l’età anagrafica minima ma servono almeno 20 anni di contributi.
Se non riuscisse a trovare un lavoro per perfezionare i 20 anni di contributi necessari per accedere alla pensione potrebbe decidere anche di versare gli anni di contributi mancanti attraverso l’autorizzazione del versamento dei contributi volontari. Tale versamento, ovviamente, sarebbe oneroso e a suo carico ma le permetterebbe di perfezionare, in 13 anni i versamenti, il requisito contributivo richiesto per accedere alla quiescenza per vecchiaia.
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