Valanga di scadenze fiscali entro il 31 agosto, la rabbia dei commercialisti

Ben 163 adempimenti fiscali in poco meno di dieci giorni. I commercialisti adesso chiedono a una riforma del calendario fiscale.

di , pubblicato il
Dall’acconto IMU 2021 al saldo e primo acconto imposte: le scadenze di giugno 2021

Dal 20 al 31 agosto i commercialisti dovranno affrontare ben 163 adempimenti fiscali. Questo “dimostra quanto sia necessaria una riforma stessa del calendario fiscale. “È indispensabile una programmazione equilibrata per rendere il fisco giusto e di facile comprensione a vantaggio di tutte le parti in causa, in primis per le casse dello Stato”. Questo, in estrema sintesi, è quanto dichiarato di recente dal presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec) Matteo De Lise.

È necessaria una riforma del calendario fiscale o si rischia la paralisi

Dal 20 al 31 agosto i commercialisti dovranno affrontare ben 163 adempimenti fiscali. Dieci giorni davvero difficili per i professionisti che adesso chiedono a gran voce una riforma del fisco, altrimenti, spiega il presidente dell’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili (Ungdcec), Matteo De Lise, “si rischierà la paralisi”.

“Ogni modifica del fisco che non veda i Commercialisti protagonisti non è la soluzione giusta, nessuno più di Noi è consapevole di cosa e come serve”.

Cartelle esattoriali

De lise ha anche parlato della necessità di una nuova definizione dei termini per le cartelle esattoriali in scadenza.

“senza una nuova definizione dei termini per le impugnative, che possa permettere una giusta valutazione della cartella, a settembre ci troveremo ad affrontare oltre 60 milioni di cartelle esattoriali inviate da Agenzia delle Entrate-Riscossione. I commercialisti rinnovano la richiesta al Governo di Mario Draghi di mettere in campo una ‘task force’ operativa, coinvolgendo anche i professionisti, per pianificare la lavorazione delle nuove cartelle esattoriali, con l’obiettivo di assicurare l’incasso all’amministrazione finanziaria e una necessaria dilazione dei pagamenti ai contribuenti. In caso contrario, sarà veramente difficile fronteggiare questa mole enorme di notifiche tributarie che verranno recapitate nelle prossime settimane”.

 

Articoli correlati

Argomenti: ,