Vaccinazione Covid-19, le prestazioni non pagano l’Iva

Vaccinazione contro il COVID-19, possibilità di esenzione con diritto a detrazione per le prestazioni di servizi strettamente collegate.

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Vaccinazione contro il COVID-19, possibilità di esenzione con diritto a detrazione per le prestazioni di servizi strettamente collegate.

L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 548 del 18 agosto 2021, ha fornito utili chiarimenti in merito alla possibilità di esenzione con diritto a detrazione per le prestazioni di servizi strettamente collegati alla Vaccinazione contro il COVID-19. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Il quesito del contribuente

L’istante è una società che svolge attività di gestione di eventi e manifestazioni fieristiche, la quale

ha sottoscritto, nel corso del 2021, un contratto con un’Azienda per la concessione in uso, dietro corrispettivo, di una porzione delle proprie aree espositive per consentire lo svolgimento della campagna di vaccinazione da Covid-19, garantendo anche l’idoneo allestimento degli spazi e la prestazione di alcuni servizi accessori, di cui alcuni da pagare a parte.

La Società, dunque, chiede all’Agenzia delle entrate chiarimenti in merito alle modalità di fatturazione e, in particolare, se le prestazioni di tali servizi sono esenti dall’Iva, con diritto alla detrazione dell’imposta.

Vaccinazione Covid-19, le prestazioni non pagano l’Iva

L’articolo 1, comma 453, legge di Bilancio 2021 ha stabilito che le cessioni di vaccini contro il COVID-19 e le prestazioni di servizi strettamente connesse a tali vaccini sono esenti dall’imposta sul valore aggiunto, con diritto alla detrazione dell’imposta.

Tale disposizione recepisce la Direttiva (UE) 2020/2020 (c.d. Direttiva Covid), istituita per “rendere più accessibili i costi della fornitura di vaccini contro la COVID-19.

Nel caso oggetto del presente interpello, dal contratto stipulato con l’azienda ospedaliera è

possibile desumere che i servizi forniti dal contribuente rispondano alle finalità della Direttiva Covid.

In particolare, chiarisce l’Agenzia delle entrate, si tratta di “prestazioni di servizi strettamente connesse ai vaccini anti-Covid senza le quali diventa difficile per uno Stato membro assicurare una capillare e efficace campagna vaccinale a costi sostenibili”.

In conclusione, l’Ade ritiene che le prestazioni di servizi indicate nel contratto dell’istante possano essere acquistate da Azienda ospedaliera in esenzione da IVA, senza pregiudizio, in capo all’Istante, del diritto alla detrazione dell’imposta ai sensi dell’articolo 19, comma 1, del Decreto IVA.

 

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