Utilizzo bonus adeguamento luoghi di lavoro: modello e istruzioni aggiornati

Il credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro sarà utilizzabile fino al 30 giugno 2021, invece che fino al 31 dicembre 2021

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Il credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro sarà utilizzabile fino al 30 giugno 2021, invece che fino al 31 dicembre 2021

Con il nuovo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 gennaio 2021, sono recepite le modifiche che la manovra di bilancio 2021 ha apportato al credito d’imposta adeguamento luoghi di lavoro istituito dal decreto Rilancio (art. 121 e 122).

Il nuovo provvedimento modifica quello del 10 luglio 2020 con cui furono definiti:

  • criteri e le modalità di applicazione e fruizione del beneficio
  • modalità e i termini con cui optare, in luogo dell’utilizzo in compensazione, per la cessione del credito stesso ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari.

Credito d’imposta adeguamento ambiente di lavoro: modalità di utilizzo

Senza soffermarci sulle caratteristiche del credito (invitiamo a leggere a tal proposito anche il nostro articolo Bonus adeguamento luoghi di lavoro: tempi anticipati per utilizzo e cessione) ricordiamo che due sono le modalità di utilizzo previste per tale agevolazione, ossia:

  • in compensazione, per il versamento di altri tributi, tramite modello F24
  • oppure può essere ceduto anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

L’art. 122 del decreto Rilancio stabiliva che l’utilizzo in compensazione potesse avvenire dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021. Stesso lasso temporale per l’opzione di cessione.

Credito d’imposta adeguamento ambiente di lavoro: novità legge di bilancio 2021

Con la manovra di bilancio 2021, tuttavia, il legislatore è intervenuto sulla predetta finestra temporale, stabilendo che, il credito d’imposta in commento:

  • può essere utilizzato in compensazione, in F24, dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021 (eventuali crediti residui al 30 giugno 2021 non potranno essere utilizzati negli anni successivi, né ulteriormente ceduti oppure richiesti a rimborso).
  • oppure, entro il 30 giugno 2021, può essere ceduto a terzi.

Pertanto, con il nuovo Provvedimento dell’8 gennaio 2021, l’Agenzia delle Entrate, al fine di recepire tali novità ha provveduto ad aggiornare il provvedimento del 10 luglio 2020 e le istruzioni del modello di comunicazione.

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