Università e tasse 2019: che cosa sapere su esoneri e detrazioni

Università 2019: tutte le novità e che cosa sapere su tasse e detrazioni. Il quadro per recuperare le spese di istruzione universitaria e le agevolazioni previste

di , pubblicato il
Università 2019: tutte le novità e che cosa sapere su tasse e detrazioni. Il quadro per recuperare le spese di istruzione universitaria e le agevolazioni previste

Il nuovo anno accademico sta per cominciare con buone notizie per gli studenti riguardo l’esenzione sulle tasse universitarie. Le agevolazioni relative alle tasse universitarie messe a disposizione per il 2019 sono varie.
Tra le agevolazioni troveremo gli esoneri per il reddito e quelli per merito e le esenzioni e riduzioni parziali. Tra le più importanti ricordiamo la no tax area, che nasce con l’intento di garantire a tutti i cittadini il diritto allo studio universitario.

Esonero tasse universitarie per reddito e per merito: novità 2019

L’esonero dalle tasse universitarie viene concesso ad alcune categorie di studenti in base a diversi requisiti e si distingue tra esoneri totali, parziali e per merito.
I nuclei familiari con un modello ISEE che ha un valore complessivo massimo di 13.000 rientrano nella no tax free area e saranno esenti dal pagamento delle tasse universitarie. Questo limite è valido a livello nazionale e le Università potranno aumentarlo liberamente. Quanto descritto è valido solo per il primo anno universitario, poiché per il secondo anno sarà necessario conseguire 10 CFU (crediti formativi universitari) entro la data del 10 agosto e successivamente dal secondo anno si dovranno ottenere, nei 12 mesi precedenti al 10 agosto, almeno 25 CFU.

È bene ricordare che anche per gli studenti universitari, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito maggiore di 13.000 euro e non superiore ai 30.000 euro, sono previste delle agevolazioni. Le stesse non potranno superare il 7% della differenza tra il totale dell’ISEE e i 13.000 euro.
E per gli studenti più meritevoli? Buone notizie anche per loro, poiché alcune Università permettono a coloro che hanno superato la maturità con 100/100 di non pagare le tasse universitarie.

Anche l’invalidità, se superiore al 66%, prevede l’esonero del pagamento delle tasse universitarie, escludendo l’imposta di bollo.

Gli studenti dovranno in questo caso presentare il certificato della ASL.

Detrazioni tasse universitarie quali sono?

Un altro aspetto da non sottovalutare per gli studenti è quello delle detrazioni fiscali che permettono di diminuire i costi universitari.
Una differenza importante, riguardo le detrazioni fiscali, è tra le Università statali e quelle private, poiché quest’ultime seguono regole specifiche determinate annualmente dal MIUR.

Concludiamo ricordando le detrazioni per l’affitto per gli studenti “fuori sede”, che con un limite di 2.633 euro potranno detrarre i costi sostenuti, sempre rispettando i limiti geografici previsti.

Leggi anche: Spese scolastiche e tasse universitarie: chi ha avuto il rimborso aziendale perde la detrazione?

Argomenti: ,