Un’Eurotassa per salvare l’Europa: tutto quello che dovete sapere

Eurotassa per salvare l’Europa: cosa c’è di vero? Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’imposta comunitaria

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Eurotassa per salvare l’Europa: cosa c’è di vero? Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’imposta comunitaria

Sta facendo il giro del web, tra allarmismi e smentite, la voce sull’Eurotassa. Si tratterebbe di una nuova tassa per salvare l’Europa dal tracollo. Ma cosa c’è di vero? La proposta, divulgata dal settimanale Der Spiegel, esiste veramente ed è stata lanciata dal ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schauble per evitare che il caso Grecia diventi un precedente storico. Ma quali sono le possibilità di attuazione e a quali condizioni? Se lo chiedono i contribuenti, spaventati all’idea di dover subire un nuovo balzello fiscale. Andiamo con ordine per fare chiarezza.

Eurotassa: le alternative per la riscossione

Bisogna in primis precisare che, sebbene la notizia dell’Eurotassa stia iniziando a circolare più insistentemente ora, sull’onda emotiva di quanto successo in Grecia, in realtà la proposta è stata inviata da Schäuble a Mario Monti circa un anno e mezzo fa. Per la Germania sussistono due alternative di riscossione: cessione da parte di ciascun Stato membro di una parte delle risorse riscosse tramite Iva e Irpef su base nazionale oppure introduzione di una tassa addizionale sull’Irpef o sull’Iva a carico di ciascun Stato membro. La differenza non è di poco conto: nel primo caso infatti non si avrebbe un incremento della pressione fiscale ma solo una redistribuzione delle risorse. Tuttavia la soluzione più realistica appare proprio la seconda, in linea con la politica di austerity dell’ultimo decennio.

Finanziamenti europei: da dove arrivano

I finanziamenti attuali all’Unione Europa provengono da:

  • una ridotta percentuale del reddito nazionale lordo versato dagli Stati membri
  • una percentuale minima della base imponibile IVA di ciascun Paese membro
  • una grossa fetta dei dazi all’importazione sui prodotti esteri

Servono strumenti nuovi di finanziamento che attingano a risorse interne. Il Movimento 5 Stelle aveva proposto all’uopo una tassa sulle transazioni finanziarie e la carbon tax.

Eurotassa: salverà veramente l’Europa?

Ma l’eurotassa può veramente ridurre gli squilibri dell’Unione Europea? I contribuenti italiani sono scettici e preoccupati: se la tassa per l’Europa dovesse concretizzarsi in un aggravio del carico fiscale le imprese italiane potrebbero fare veramente fatica a reggere il peso della concorrenza. Monti dal canto suo ha smentito che ci sarà una eurotassa pur sottolineando l’urgenza di soluzioni alternative. L’obiettivo è quello di trovare canali di finanziamento dell’ Ue che non aggravino ulteriormente “l’ onere complessivo a carico di cittadini ed imprese derivante dalle fiscalità nazionali e dalle ‘risorse proprie’ di pertinenza della Ue”. Peraltro non tutti in Germania vedono di buon occhio l’eurotassa: tra gli oppositori della proposta di Schauble troviamo in prima fila proprio Angela Merkel. Dello stesso avviso della cancelleria tedesca sarebbe anche il presidente francese Françoise Hollande.

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Argomenti: Tasse e Tributi