Un pass per gli spostamenti? Sarà come l’app Immuni, un fallimento

Il pass sanitario rischia di creare più problemi che benefici. Ma il governo vuole introdurlo obbligatoriamente per gli spostamenti.

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Il pass sanitario rischia di creare più problemi che benefici. Ma il governo vuole introdurlo obbligatoriamente per gli spostamenti.

Il pass per gli spostamenti parte male. Il governo vorrebbe introdurlo e renderlo obbligatorio per gli spostamenti. Ma da più parti già si pensa che sarà un fallimento, come l’app Immuni che non ha funzionato.

Al momento non è ancora chiaro come funzionerà il pass. Si sta valutando se introdurlo mediante autocertificazione o attraverso una app da scaricare sullo smartphone. Il problema è che si rischia di creare confusione, di trovare la gente impreparata, per non parlare dei soliti e attesi intoppi burocratici. Col risultato che c’è chi preferirà stare a casa piuttosto che spostarsi senza avere il pass.

Un pass digitale per gli spostamenti

Per rendere meno complicata la vita degli italiani, il governo sta studiando anche la possibilità di introdurre tamponi salivari rapidi. Uno strumento alternativo al tampone molecolare o al test antigenico.

Tutte misure che, comunque, dovranno essere certificate prima di intraprendere spostamenti o utilizzare messi di trasporto. Come per i treni covid free, per i quali è previsto obbligatoriamente di effettuare il test prima di salire a bordo.

Il punto interrogativo resta però l’efficacia di questo tipo di test e gli intoppi burocratici in relazione agli spostamenti. Andando incontro all’estate e alla voglia di spostarsi per andare in vacanza, il rischio è che la macchina dei controlli potrebbe non funzionare.

Vacanze estive a rischio

Il pass, che dovrà essere in qualche modo certificato da una autorità sanitaria, ha bisogno di tempo per essere testato e sperimentato. Se sarà reso obbligatorio per andare al mare o in montagna, il rischio concreto è che molte famiglie italiane si sentano vincolate e rinuncino alle vacanze.

Dati il precedente fallimento dell’app Immuni, albergatori e agenzie di viaggio già sono in preallarme.

Se si porranno vincoli agli spostamenti – dicono gli albergatori – ci troveremo di nuovo a dover gestire disdette e rinunce. In un periodo come questo, dove ormai la stagione estiva è ormai alle porte, c’è il rischio concreto che l’obbligo di un pass sanitario blocchi le prenotazioni”.

I costi

E’ indubbio, inoltre, che il pass sanitario non sarà gratuito. Come per il tampone antigienico, anche il test salivare ha un costo. Quindi, non solo mascherine e sistemi di igienizzazione, ma anche certificazioni sanitarie entreranno nel budget di spesa delle famiglie.

In altre parole saremo costretti a spendere di più se vogliamo spostarci per andare al mare o in montagna. Per le associazioni dei consumatori è una forma di speculazione che non può essere tollerata e che, alla fine, sortirà gli stessi effetti dell’app Immuni. Cioè sarà fallimentare.

Anche perché una persona che risulta negativa al covid prima di prendere il treno per andare in vacanza, non èd etto che non si infetti durante il soggiorno. Col rischio di non poter rientrare a domicilio qualora contragga la malattia durante il soggiorno.

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