Ulteriori dati ai fini ISA: emanate le specifiche tecniche per l’acquisizione

Gli intermediari incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, indipendentemente dalla delega al cassetto fiscale, possono acquisire massivamente gli ulteriori dati messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ai fini ISA

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Gli intermediari incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, indipendentemente dalla delega al cassetto fiscale, possono acquisire massivamente gli ulteriori dati messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate ai fini ISA

Emanato il 1° aprile scorso un nuovo provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate (Provvedimento Prot. n. 150163/2020), con cui sono state definite le specifiche tecniche per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) per il periodo di imposta 2019. Il documento si è reso necessario al fine di dar seguito a quanto previsto dal decreto ministeriale 24 dicembre 2019 il quale ha previsto che, ai fini della determinazione del punteggio di affidabilità relativo ai predetti indici, sono necessari ulteriori dati, resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, individuati nella Nota tecnica e metodologica allegata al medesimo decreto e successivamente integrati con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28 febbraio 2020. Tali ulteriori dati sono direttamente utilizzati dai contribuenti interessati per l’applicazione degli indici oppure, laddove non corretti, possono essere dagli stessi modificati. Inoltre il provvedimento di qualche giorno fa seguito a quello del 31 gennaio 2020 in cui sono state indicate le modalità con cui la stessa Agenzia delle Entrate rende disponibili ai contribuenti, ovvero ai soggetti incaricati della trasmissione telematica, tali ulteriori dati. In questo provvedimento si rimandava all’emanazione dal parte dell’Amministrazione finanziaria di ulteriore provvedimento per la definizione delle specifiche tecniche secondo cui predisporre ovvero rendere disponibili i file necessari alla procedura di acquisizione di questi dati.

Come procedere per la richiesta massiva

Il punto 1 del nuovo provvedimento indica le modalità di richiesta per l’acquisizione massiva degli ulteriori dati da parte dei soggetti incaricati alla trasmissione telematica delegati alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente. Questi a tal fine trasmettono all’Agenzia, attraverso il servizio telematico Entratel, il file (indicato al punto 5.1 del Provvedimento 31 gennaio 2020) contenente l’elenco dei contribuenti per cui risultano delegati e per i quali richiedono tali dati, predisposto e controllato tramite i pacchetti software resi disponibili dall’Agenzia stessa, ovvero predisposto con altri strumenti, nel rispetto delle specifiche tecniche, utilizzando il software di controllo reso disponibile dalle Entrate medesime. Stessa cosa dicasi per i soggetti incaricati della trasmissione telematica, non provvisti, invece, di delega alla consultazione del cassetto fiscale del contribuente (il file da inviare è quello indicato al punto 5.2 del Provvedimento del 31 gennaio 2020). Al punto 5.4 di quest’ultimo provvedimento è poi specificato che la data a partire dalla quale sarà possibile prelevare i file contenenti i dati sarà indicata sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Inoltre è chiarito che per le richieste regolarmente pervenute all’Agenzia delle Entrate dopo la pubblicazione saranno resi disponibili, nell’area autenticata del sito internet dei servizi telematici dell’Agenzia, al soggetto che ha inviato la richiesta in modalità massiva, entro 5 giorni dalla data della richiesta.

Per le richieste, invece, regolarmente pervenute entro la predetta data di pubblicazione i file sono resi disponibili entro 5 giorni a partire da tale data. Contestualmente è reso disponibile anche l’elenco dei soggetti per i quali non è stato predisposto il file e l’elenco dei soggetti per i quali è stato richiesto e consegnato il file.

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