Tutti alle poste e al Caf: folla per il reddito di cittadinanza

Code davanti agli uffici postali: è il giorno del reddito di cittadinanza. Ecco cosa sapere.

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Code davanti agli uffici postali: è il giorno del reddito di cittadinanza. Ecco cosa sapere.

Si prevede una mattinata (e non solo) difficile alle Poste, per i dipendenti ma anche per chi dovrà semplicemente pagare un bollettino. Oggi, mercoledì 6 marzo 2019, debutta il reddito di cittadinanza. Ci sono altri due canali (internet sul sito ufficiale tramite spid di accesso e Caf) ma la maggioranza dei richiedenti si rivolgeranno all’ufficio postale. Questi ultimi hanno cercato di organizzarsi nelle ultime settimane prevedendo “l’assalto”.

Ma non sono escluse disfunzioni.

Molti uffici postali hanno apposto inviti ai richiedenti con l’invito a presentarsi in ordine alfabetico per evitare intasamenti. Ma è difficile che molti si atterranno a quest’ordine visto che non è un’imposizione. Tutti vogliono arrivare per primi anche se non serve a nulla. Oggi, mercoledì 6 toccherebbe da calendario ai cognomi che iniziano con le lettere A e B, giovedì 7 a quelli con la C, venerdì 8 alla D e F, sabato 9 alle lettere G-K, lunedì 11 L ed M, martedì 12 dalla N alla R, infine mercoledì 13 marzo ai richiedenti con cognomi dalla S alla Z. Ma chi crede che il signor Zacchini attenderà sei giorni per fare domanda del reddito di cittadinanza? Le Poste hanno ribadito a chiare lettere che l’erogazione del sussidio avrebbe seguito l’ordine di presentazione della domanda fino ad esaurimento delle risorse è una bufala: “il c’è, non venite tutti insieme”.

Documenti da portare alle Poste per la domanda di reddito di cittadinanza

E se non è possibile limitare le persone, gli uffici postali pensano anche a velocizzare l’iter di gestione delle domande: altri annunci nei giorni scorsi ricordavano a tutti gli interessati di presentarsi già muniti di documento di identità (e una fotocopia aggiuntiva), il codice fiscale o la tessera sanitaria (più una fotocopia), il modulo scaricato dal sito e opportunamente compilato. Inoltre avere già a portata di mano alcuni dati, come il numero di rate residue del mutuo o l’importo dell’affitto, velocizzerà i tempi di inserimento della pratica, a vantaggio di tutti.
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E’ in allerta anche una task force aggiuntiva, pronta ad intervenire a supporto. Tutti gli sportelli saranno abilitati per ricevere le domande, per evitare di identificare chi è in coda per il Reddito di cittadinanza e garantire la privacy. Tuttavia, se ci fosse troppa ressa, si potrà viceversa pensare di riservare uno sportello per tutto ciò che non concerne il RdC (per non penalizzare troppo chi deve fare un versamento o pagare un bollettino).

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