Truffe assicurazioni online: controlli su incidenti e preventivi

Troppe truffe sulle assicurazioni online: ecco i nuovi strumenti che renderanno i controlli più veloci

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Troppe truffe sulle assicurazioni online: ecco i nuovi strumenti che renderanno i controlli più veloci

Troppe truffe sulle assicurazioni online che ingolfano il sistema e i tribunali. Solo nel 2015 i fascicoli aperti alla procura di Milano in seguito a denunce delle assicurazioni, vittime di tentativi di truffa, sono stati più di 800. E la tendenza sembra confermata anche per il 2016.

Preventivi assicurazioni online: dichiarazioni false

Al momento di richiedere il preventivo per la polizza online, gli utenti devono inserire i propri dati.

Ma la stipula di contratti a distanza rende più difficile controllarne l’attendibilità. E così c’è chi vive al sud ma imposta come luogo di residenza una città del nord, chi denuncia un sinistro a mesi di distanza dalla data dell’incidente, chi compie falsi passaggi di proprietà etc.

Per tutte queste cause legate alle assicurazioni online, la Corte di Cassazione ha previsto la competenza della procura di Milano, anche quando la denuncia riguarda altre parti d’Italia (il 90% provengono dalla Campania).

Preventivi assicurazioni online: nuove regole

[tweet_box design=”box_07″ float=”none”]Truffe assicurazioni online: il 90% dalla Campania[/tweet_box]

Assicurazioni online, nuovi controlli in arrivo

Un orientamento, quello della Cassazione, che però, oltre ad ingolfare gli uffici del capoluogo lombardo, rende più difficili i controlli: i magistrati infatti sono costretti a svolgere inchieste a distanza e la polizia giudiziaria del luogo dov’è avvenuto la presunta truffa non sempre collabora secondo le indicazioni. Ed evidentemente i truffatori sanno bene che il rischio di essere scovati è basso. Umberto Guidoni, responsabile del Servizio auto di Ania, l’Associazione nazionale delle imprese assicuratrici, ha evidenziato le possibili ripercussioni del problema “i primi ad essere danneggiati sono i cittadini onesti costretti a pagare premi più alti”.

La situazione però sta per cambiare grazie alle prossima dematerializzazione dell’attestato di rischio e la creazione della banca dati per gli assicurati che permetterà di verificare le dichiarazioni di tutti gli automobilisti in tempi più brevi.

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